IL PIANO DI SVILUPPO DELLE ATTIVITA’ DELL’AGENZIA INDUSTRIE DIFESA

Notiziario FLP Difesa n. 13 del 25.01.2012

Nel corso dell’incontro da noi richiesto e avvenuto in data 30 novembre u.s. (vds. Notiziario n. 141 di pari data), il Direttore Generale dell’Agenzia Industrie Difesa (AID), ing. Marco Airaghi, nell’evidenziare come l’Agenzia stesse sempre più consolidando il proprio ruolo strategico nell’ambito delle attività industriali della Difesa , ci ha informati in merito alla avvenuta messa a punto di un piano di sviluppo delle attività nel lungo periodo, che ha un orizzonte temporale di dodici anni (2012-2023).

Nella giornata di ieri, l’Agenzia ci ha trasmesso, come da noi richiesto nella riunione con l’ing. Airaghi, un “estratto” del predetto piano di sviluppo che alleghiamo al presente Notiziario raccomandandone possibilmente una lettura attenta, e che rappresenta un documento di estrema importanza in quanto costituisce il “piano industriale” dell’Agenzia per i prossimi dodici anni.

Il piano di sviluppo attività prevede tre diverse e distinte fasi: la prima, che si è già conclusa a fine 2011, finalizzata a comprimere quanto più possibile i costi di esercizio; la seconda, già avviata da due anni e da concludersi entro il 2016, finalizzata appunto a incrementare entrate e profitti, non solo implementando l’esistente ma anche attraverso l’avvio di processi nuovi (partenership; project financing; finanziamenti dalle FF.AA. su progetti specifici, etc., e che nelle previsioni potrebbe portare ad incremento considerevole delle entrate, addirittura fino al 60%); infine, la terza e ultima fase con di nuovo il focus puntato sulla riduzione dei costi, finalizzata alla riorganizzazione definitiva delle Unità produttive, sia in ordine agli assetti produttivi degli Stabilimenti sia per quanto attiene l’impiego del personale che, ridotto consistentemente nei numeri dai pensionamenti, dovrebbe vedere l’immissione nei ruoli di nuove professionalità, dall’interno e dall’esterno attraverso specifici concorsi da bandire.

Il piano illustra le “linee strategiche” dell’Agenzia (la “mission”); presenta grafici e tabelle in merito alla situazione del personale sotto il profilo delle uscite per pensionamenti; propone le linee programmatiche per il periodo 2012-2023 con riferimento alle diverse “aree strategiche”; infine, affronta il nodo centrale, quello degli investimenti per il triennio 2012-2014, che appaiono estremamente impegnativi sul piano economico (32 mln di €, di cui solo 9 già finanziati), parte dei quali verranno coperti, come detto in precedenza, con il ricorso al mercato privato (project financing).

La nostra O.S. avvierà nei prossimi giorni un giro di assemblee negli Enti AID (partiremo già in settimana con Gaeta e Baiano), nelle quali porremo al centro del confronto con i lavoratori i contenuti di questo piano industriale e le sue concrete prospettive all’interno dei singoli Stabilimenti.

Detto piano costituisce naturalmente il presupposto base della “proroga” concessa agli Enti AID fino al 31.12.2014 e di cui all’art. 5 del Decreto Legge n. 215 del 29.12.2011, che reca “il rifinanziamento dell’ AID per gli anni 2012, 2013 e 2014, e la previsione che a partire dal 2015 venga soppresso ogni rifinanziamento con conseguente soppressione delle Unità Produttive che a quella data non abbiano ancora raggiunto la condizione di economica gestione” (vds nostro Notiziario n. 4 dell’11 gennaio u.s.).

Il Decreto legge è attualmente all’esame del Parlamento per la sua conversione in legge. Nei giorni scorsi, le Commissioni III (Esteri) e IV (Difesa) della Camera si sono occupati delle disposizioni d’interesse del Ministero della Difesa e dunque anche di quelle relative alla proroga concessa ad AID., e il resoconto parlamentare del 17 gennaio u.s. reca alcune “note” trasmesse dal Ministero che alleghiamo al presente Notiziario per l’utile conoscenza dei colleghi.

(Giancarlo Pittelli)

 Allegati:

  1. Estratto piano di sviluppo 2012-23 AID
  2. Estratto resoconto parlamentare

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