TUTTO CONFERMATO PER I CENTRI DOCUMENTALI

Notiziario FLP Difesa n. 15 del 31.01.2012

Con nota del 9 dicembre u.s.,  la nostra O.S. aveva posto allo Stato Maggiore dell’ Esercito alcuni interrogativi in merito al processo di riordino dell’area territoriale, che faceva registrare alcuni ritardi rispetto ai tempi e alle scadenze che erano state a suo tempo comunicate alle OO.SS. nazionali.

Riepiloghiamo brevemente i termini della questione:  nel corso della riunione del 19 aprile scorso (si veda il Notiziario n. 49 di pari data),  lo SME-RPGF (Reparto Pianificazione Generale e Finanziaria) aveva illustrato alle OO.SS. il disegno ordinativo di riconfigurazione dell’area territoriale (ex Leva, Reclutamento e Mobilitazione) che prevedeva: un comando di vertice (Comando Territoriale Esercito-Comando della Capitale);  n. 4  Comandi Militari Esercito Interregionali (CME IR di Torino, Padova, Firenze e Palermo)  per trasformazione dei Comandi CME esistenti;  n. 1 Comando Militare Autonomo (Cagliari), già esistente; infine, n. 12 Distaccamenti Territoriali Esercito per riconfigurazione riduttiva dei restanti  CME.   Inoltre,  in linea con il processo di accentramento degli archivi,  era prevista la soppressione degli attuali  Centri Documentali (CEDOC, ex Distretti Militari) secondo una  precisa tempistica che prevedeva:

entro settembre 2011, la soppressione dei CEDOC conviventi nella stessa infrastruttura del sovraordinato CME (e dunque i Centri Documentali di Trento, Padova, Perugia, Napoli, Potenza -Ufficio Documentale-, Bari e Catanzaro) che dunque ne assorbirà le competenze in materia documentale;

entro il 2014: la soppressione dei rimanenti Centri Documentali in armonia con il processo di accentramento degli archivi cartacei in quattro poli di riferimento nelle sedi di Bologna (Cas. “Ex Stamoto”), Caserta (Cas. “Tescione”), Palermo (Cas. “Bichelli”) e Cagliari (Cas. “Mereu”),  soluzione questa in linea con quanto già previsto dal progetto di digitalizzazione degli archivi della Difesa gestito dall’Agenzia Industrie Difesa (si veda il Notiziario n. 96 del 28.11.2011) che prevede la realizzazione di un centro unico di conservazione cartacea presso lo Stabilimento Grafico Militare di Gaeta.

Dunque,  entro il mese di settembre 2011, era prevista la soppressione dei CEDOC insistenti nella stessa infrastruttura dei sovraordinati CME,  operazione questa che peraltro non avrebbe arrecato particolari disagi  al personale, essendo prevista  la ricollocazione di tutti i lavoratori civili nell’ambito del CME accorpante,  con la sola eccezione del Centro Documentale di Bari per il quale era previsto il reimpiego di n. 12 dipendenti civili  in altri Enti della Forza Armata ubicati nella stessa città.

Per quanto a noi risultava, i provvedimenti di cui sopra previsti per il 30.09.2011 non erano stati resi operativi. Perché, ci siamo chiesti?  Per un ritardo burocratico, magari legato al mancato perfezionamento del provvedimento?  O, invece, per una scelta precisa della F.A.,  magari originata da un ripensamento del disegno ordinativo?  E per questo,  anche su sollecitazione di alcune nostre strutture territoriali,  siamo  intervenuti presso SME-RPGF con la nota allegata al Notiziario n. 150 del 19 dic. u.s..

Ebbene, con lettera n. 6259 datata 19.12.2011  ma pervenuta a questo Coordinamento Nazionale solo in data 17 gennaio u.s,  lo SME ha innanzitutto chiarito che il progetto di riordino dell’area territoriale non ha subito alcuna variazione rispetto a quanto illustrato alle OO.SS. nella riunione del 19 aprile;  ha quindi precisato che il ritardo nei tempi di attuazione dei provvedimenti di soppressione dei CEDOC di Trento, Padova, Perugia, Napoli, Potenza (Uf. Doc.), Bari e Catanzaro è riconducibile solo ad un ritardo nella promulgazione del relativo Decreto Ministeriale; infine,  ha assicurato che ogni ulteriore sviluppo ordinativo relativo a riordini della F.A. sarà comunque oggetto di comunicazione alle OO.SS

In allegato, copia della risposta pervenuta dallo Stato Maggiore Esercito.

(Giancarlo PITTELLI)

Allegato: Risposta di SME

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