PREVIDENZA COMPLEMENTARE: LA FLP METTE IN GUARDIA I LAVORATORI PUBBLICI

Notiziario FLP Difesa n. 32 del 28.02.2012 – 

Fondo previdenza complementare

Riportiamo di seguito il Notiziario FLP n. 8 del 28.02.2012 con il quale la nostra Federazione da conto delle novità intervenute in questi giorni con la sottoscrizione in sede ARaN degli accordi di adesione per il personale di altri comparti e mette in guardia i lavoratori rischi che corrono le nostre buonuscite anche in relazione ai pericoli della previdenza obbligatoria per il futuro.

In data 9 e 22 febbraio scorsi, presso l’ARAN sono stati sottoscritti gli accordi di adesione da parte del personale delle AGENZIE FISCALI, dell’UNIVERSITA’ e della RICERCA  al fondo di previdenza complementare Sirio (i relativi accordi sono consultabili sulla home page del sito dell’ARAN www.aranagenzia.it).

Questo vuol dire che i lavoratori dei suddetti comparti, ma anche quelli del comparto MINISTERI e del PARASTATO (che già vi avevano aderito in base ad accordi precedenti) se vogliono, possono aderire al fondo conferendovi la propria buonuscita volontariamente (PER ORA!).

Qualcuno dei sindacati firmatari si è già sperticato in lodi per il nuovo fondo di previdenza complementare e ha invitato i lavoratori ad aderirvi; il perché è presto detto: il fondo partirà solo allorquando raggiungerà un certo numero di lavoratori aderenti.

La FLP, firmataria dell’originario accordo di due anni fa istitutivo del Fondo, si è  rifiutata successivamente (lo scorso settembre) di avallare l’approvazione dell’atto costitutivo e dello statuto del Fondo con i quali i sindacatati firmatari CGIL, CISL, UIL e CONFSAL si sono messi d’accordo per spartirsi i posti all’interno del Consiglio di amministrazione che gestirà il fondo stesso.

La FLP inoltre ha evidenziato più volte le forti criticità esistenti che non rendono assolutamente conveniente l’adesione al Fondo da parte dei lavoratori, per i seguenti motivi:

ð  le nostre buonuscite si rivalutano per legge del 3% all’anno, i fondi di previdenza complementare, sia pubblici che privati, sono invece in perdita o comunque crescono molto meno del 3 per cento;

ð  le pensioni integrative dipendono dal tipo di investimento e dai rendimenti del mercato mentre il nostro TFS (o TFR) ha un rendimento certo;

ð  le pensioni integrative dei dipendenti privati sono tassate ad un’aliquota fissa del 9 per cento mentre le pensioni integrative dei dipendenti pubblici fanno cumulo con il reddito e quindi saranno tassate all’aliquota marginale più alta (minimo il 27 per cento).

Questi sono solo alcuni dei motivi che ci spingono a consigliare ai lavoratori pubblici di stare ben lontani dai fondi di previdenza complementare. Da tempo chiediamo ai governi che si sono succeduti di riaprire la delega sulla previdenza complementare per sanare le disparità con il lavoro privato e per rendere più conveniente la previdenza integrativa, che riteniamo possa essere importante solo se porta ai lavoratori condizioni migliori di quelle attuali.

Ma allora perché alcuni sindacati caldeggiano l’adesione dei lavoratori al fondo Sirio?? Semplice, basta vedere com’è composto il Consiglio di amministrazione del fondo: 18 consiglieri, 9 di nomina sindacale designati 3 dalla CGIL, 3 dalla CISL, 2 dalla UIL e 1 dalla Confsal, con annessi e connessi gettoni di presenza e stipendi.

Ma ciò che ci preoccupa di più sono le richieste proprio di questi sindacati al governo come contropartita per il loro assenso alla riforma del mercato del lavoro: RENDERE LA PREVIDENZA COMPLEMENTARE OBBLIGATORIA.

Non lo diciamo noi ma potete controllarlo voi digitando su un qualunque motore di ricerca il nome di segretari generali confederali e associarlo alla previdenza complementare. Questo è quello che ci preoccupa veramente.

Se il conferimento della buonuscita da facoltativo diventasse obbligatorio, si aprirebbe la via al più clamoroso scippo di soldi che sono dei singoli lavoratori e che invece sarebbero gestiti dai sindacalisti senza possibilità di scelta.

Scelte diverse per sindacati diversi: tu quale scegli?

Ricordatene alle prossime elezioni RSU il prossimo 5-7 marzo. Il tuo voto serve anche per dire si o no alla previdenza integrativa obbligatoria!!!!!

Prego di dare la massima diffusione tra i lavoratori al presente Notiziario, estendendo copia a tutti i lavoratori

IL COORDINAMENTO NAZIONALE

Allegato: FILP – Un salto in avanti

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