PROCEDURA EX ART. 16 LEGGE 183/2011 PER I REIMPIEGHI? NO GRAZIE!

Notiziario FLP Difesa n. 33 del 28.02.2012 – 

Stemma araldico di Difesan

Si è tenuta in data odierna  a Segredifesa una riunione a tavoli uniti con le OO.SS. nazionali che ha avuto per oggetto  il reimpiego del personale della soppressa ex Direzione Gen. per la Sanità militare.

Come si ricorderà, dopo il primo taglio operato dall’art. 74 della Legge 6.08.2008, n. 133 che avevano portato alla soppressione di Teledife  e alla cancellazione di 4.319 posizioni organiche di area 2^,  una situazione analoga si era riproposta con la legge 26.02.2010, n. 25,  che si è poi tradotta, con il DPR 15.12.2010, n. 270,  nell’ abbattimento di ulteriori n. 3.840 posizioni civili non dirigenziali, ancora di area 2^, e nella soppressione di quattro Direzioni Generali Tecniche, Terrarm, Navarm e Armaereo  e appunto Difesan,  i cui compiti  sono stati  attribuiti in parte a Stato Maggiore Difesa e in parte a Commiservizi.  La riunione di oggi era dunque finalizzata alla definizione del piano di reimpiego dei 56 dipendenti dell’ex Difesan,  una parte dei quali dovrebbero trovare collocazione in UGESAN e Commiservizi (dot. organ. rispettivamente di n. 15 e 6 unità)   e un’altra parte in altri Enti della Difesa della sede di Roma.

Diciamo subito che la riunione ha avuto un carattere essenzialmente interlocutorio  e che il confronto  con le Parti sociali proseguirà nel corso del prossimo incontro che prevediamo venga fissato entro un paio di settimane.  Ma dalla riunione odierna è emerso un problema di enorme rilevanza politica che potrebbe avere ricadute estremamente pesanti sul piano più generale,  e peraltro proprio alla vigilia della complessa fase che si andrà presto ad aprire nella Difesa  in conseguenza del prossimo riordino in senso riduttivo dello strumento militare e del preannunciato taglio di 10.000 posti civili.

Il problema è questo: Segredifesa ha comunicato che intende procedere al reimpiego del personale civile dell’ex Difesan con le modalità previste dall’art. 16 della Legge 12.11.2011, n. 183 (c.d. legge di stabilità 2012),  che ha riscritto l’art. 33 del D. Lgs. 165/2001  in materie di eccedenze del personale e sui cui contenuti abbiano riferito nel nostro Notiziario n. 131 del 10.11.2011, a cui si rinvia.

Ove così avvenisse, la novità sarebbe davvero notevole, in quanto l’operazione di reimpiego non sarebbe più frutto del confronto negoziale tra le Parti, ma di scelte comunque unilaterali dell’Amministrazione. Questo significherebbe cancellare di fatto, per questa parte,  il contratto integrativo della Difesa, e la cosa creerebbe indiscutibilmente un precedente pericolosissimo, con riflessi possibili e prevedibili anche in ordine ai prossimi reimpieghi, che immaginiamo saranno numerosi alla luce del “progetto Di Paola”.

Per quanto ci riguarda, sul punto in questione, la pensiamo in modo completamente diverso da Segredifesa: a nostro avviso, infatti, l’art. 16 della Legge 183 non è applicabile al reimpiego di Difesan, come peraltro a nessun reimpiego, e pensiamo che sia anche pericoloso di questi tempi configurare un reimpiego come eccedenza.  In materia di reimpiego, e quello dell’ex Difesan lo è, mantiene a nostro avviso piena validità la procedura prevista dal CCNI Difesa 6.7.2000, cosi come successivamente integrata con accordo sul tavolo politico (procedura semplificata e procedura contrattuale). E’ un paletto per noi innegoziabile, e vogliamo immaginare lo sia anche per tutte le altre OO.SS. della Difesa.

Per quanto ci riguarda, dunque, il prossimo confronto con Segredifesa ripartirà proprio da qui: se in quella sede il Segretariato dovesse confermare questa sua posizione,  è chiaro che per noi si aprirà un enorme problema di ordine politico che non potrà che essere rimesso al tavolo politico, fermo restando le eventuali azioni di contrasto e di tutela che prevediamo sin da ora di attivare nelle opportune Sedi.

Vi terremo ovviamente informati degli sviluppi del confronto con Segredifesa,  che, per tutto quanto sopra riferito, assume una importanza che va ben al di là del reimpiego della stessa ex Difesan.

(Giancarlo PITTELLI)


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