DOMANI 16 MAGGIO AUDIZIONE DELLE OO.SS. IN COMMISSIONE DIFESA DEL SENATO

Notiziario n. 66 del 15 maggio 2012 –

On. Roberta Pinotti, Vice Presidente della Comm. Difesa

E’ prevista per domani in Senato l’audizione delle OO.SS. nazionali sui contenuti dell’ A.S. n. 3271 presentato dal Ministro Di Paola  e relativo al riassetto organizzativo e funzionale della Difesa.

Come si ricorderà, detta audizione era stata richiesta dalla nostra O.S. all’indomani della decisione della Commissione Difesa del Senato del 21 marzo u.s. di sentire le rappresentanze sindacali del personale civile in merito alla preannunciata operazione di riduzione dello strumento militare, e da noi formalizzata con lettera del 26 marzo u.s. (vds. Notiziario n. 45 di pari data). L’audizione delle OO.SS. era stata inizialmente calendarizzata per mercoledì 9 u.s., ma l’improvvisa scomparsa del Presidente Cantoni ne aveva imposto ovviamente il rinvio di una settimana, e dunque a mercoledì 16 maggio, ore 15.15.

Dalla decisione della Commissione di sentire i Sindacati ad oggi, è passato un bel po’ di tempo: quelle che erano delle semplici “linee guida” che il Ministro Di Paola aveva già esposto prima in Consiglio Supremo di Difesa, poi in Parlamento e poi anche alle OO.SS. nella riunione del 16 febbraio 2012,  si sono tradotte in un disegno di legge. Come si ricorderà, il Ministro ha presentato in Consiglio dei Ministri la sua proposta in data 6 aprile u.s.  e, a leggere il comunicato stampa di Palazzo Chigi, ottenne il via libera.  Resta comunque il fatto che il disegno di legge delega:  è stato presentato in Parlamento e comunicato alla Presidenza  solo in data 23 aprile 2012, e dunque a distanza di quasi 20 giorni dalla riunione del Consiglio dei Ministri;  reca la sola firma del Ministro della Difesa;  e, infine,  il testo definitivo appare in molti punti modificato rispetto a quello che ci risulta essere entrato in Consiglio dei Ministri e diffuso da molti siti web  (il nostro Notiziario n. 61 del 3.05.2012 reca in allegato il confronto tra i due testi).

Sui contenuti del DDLD presentato dal Ministro Di Paola, la FLP DIFESA ha espresso le proprie valutazioni critiche, sia sotto il profilo generale sia con riferimento alla parte che tocca più da vicino la componente civile, e lo ha fatto anche nel recente incontro con il Ministro della Difesa del 3 maggio u.s. (si veda sempre il Notiziario n. 61 di pari data).   Ci sono tante cose che non ci convincono;  molte sono le domande che mancano ancora di risposte convincenti;  netto e negativo, da parte nostra, comunque,  il giudizio sulla parte che riguarda i tagli di 10.000 unità negli organici civili da qui al 2024,  anche perché non sono accompagnati da “principi e criteri direttivi”  che diano il senso di un profondo cambio di passo nell’impiego del personale civile. Nella prima riunione con il Ministro, avevamo espresso il nostro convincimento sul fatto  che a preoccuparci non erano tanto i tagli delle 10.000 unità, verosimilmente assorbibili con gli esodi naturali, quanto il futuro lavorativo delle altre 20.000 unità che sarebbero rimaste nella Difesa. La nostra idea è che, quale contrappeso ai tagli, la riforma dovesse prevedere un diverso utilizzo dei civili fatto di più lavoro, di più ruolo e di più funzioni ( la c.d.“civilizzazione”). Di tutto questo, a nostro avviso, c’è davvero poco nel testo presentato al Senato, forse nulla, se non quel richiamo general generico all’ “elevazione qualitativa delle professionalità” senza alcuna declinazione concreta.

Ma c’è una domanda che molti si fanno in questi giorni: all’appuntamento con questa riforma che si annuncia davvero epocale, come si presenterà il Sindacato? Sicuramente in ordine sparso, i tavoli separati voluti da CGIL-CISL-UIL sono lì a dimostrarlo;  ma noi speriamo comunque che le posizioni siano almeno ravvicinate. Alcuni interventi sentiti nella riunione del 3 u.s.  con il Ministro e alcune documenti diffusi da altre sigle  (e non del tavolo autonomo!) lascerebbero ben sperare.  Chi vivrà, vedrà!

Sul nostro sito,  é pubblicato il Dossier n. 355 del Servizio Studi del Senato sulla riforma Di Paola.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: Dossier_355-maggio2012

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