Firmata l’ipotesi di accordo per la distribuzione del FUA 2012

Notiziario n. 106 del 30 luglio 2012 –

Nella serata  di giovedì 26 u.s., abbiamo sottoscritto l’ipotesi di accordo per la distribuzione del FUA 2012, che alleghiamo in copia al presente Notiziario. Come previsto,  alla fine la quadra è stata trovata e l’ipotesi, nonostante qualche mal di pancia,  è stata firmata da sei sigle su sette.  Guardando ai contenuti conclusivi dell’intesa, francamente un po’ scarni rispetto alle attese di alcune sigle che avevano chiesto (nota del 7 giugno) PPL bloccate negli istituti e negli importi al 2011 e nuovi tavoli tecnici permanenti,  ci si chiede se è valsa davvero la pena di portare così in avanti la trattativa, che ha comportato l’addio effettivo ad ogni speranza di percepire l’acconto FUS 2012 nel corso dell’anno.

La trattativa è stata lunga e tortuosa.  Il confronto negoziale è partito l’8 maggio, essendo stato però preceduto da un tavolo tecnico sulle Particolari Posizioni di Lavoro (PPL) che si era tenuto in data 22 febbraio. Alla fine, abbiamo contato complessivamente ben otto riunioni tra tavoli tecnici e politici: troppe, francamente,  per l’entità della posta in gioco, atteso che di materia per contendere quest’anno ce n’era davvero poca!  L’Amministrazione aveva infatti riproposto l’impianto FUA 2011, con alcune modifiche legate alle risultanze del precedente tavolo tecnico;  rispetto ad esse,  la nostra O.S. ha fatto le sue proposte, di cui abbiamo puntualmente riferito nei nostri Notiziari. Non è il caso di ricordarle una per una, ma possiamo tranquillamente affermare  che molte di quelle proposte sono state recepite nell’ipotesi di accordo 2012.  Quella più significativa ha riguardato l’incremento dell’indennità di rischio:  sulla base dei dati da noi richiesti ed ottenuti sulle PPL, che rispetto alle somme accantonate nel 2011 evidenziavano consistenti risparmi (quasi 5 mln), sin dalla riunione del 15 maggio (Notiziario n. 67)  avevamo proposto, e poi convenuto con l’A.D. (Notiziario n. 87),  l’incremento del 15% dell’indennità di rischio.  L’ipotesi di accordo reca detto aumento, ma solo in misura del 10%:  un punto di mediazione comprensibile da parte dell’Amministrazione,  tenuto conto che questa questione è stata al centro della lunga contesa tra chi non voleva nemmeno sentir parlare di aumenti delle PPL e chi  invece chiedeva un incremento dell’indennità di rischio, che alla fine comunque c’è stato e in misura anche significativa. Quello che invece non comprendiamo è la scelta finale  dell’A.D. di  togliere  il richiamo presente nelle ultime bozze alla necessità di una stretta osservanza della disciplina relativa a turni e reperibilità: brutto segnale!

 Al di là di questo aspetto, la nostra O.S. in quell’ipotesi di accordo si riconosce in pieno, e pertanto l’abbiamo sottoscritta. Ma vediamone allora i contenuti più importanti e le novità rispetto al 2011.

 Con riferimento alla “parte fissa”, le somme FUA 2012 messe a bilancio dal MEF,  senza  gli ulteriori dati di dettaglio in merito alle risorse che alimentano il fondo, sono pari a € 55.080.573,00 al lordo oneri dell’Amministrazione e al netto ovviamente delle somme che nell’accordo 2011 erano state destinate agli sviluppi economici (1.498.450,79 per A.I.D. e 37.787.262,79 per A.D.).  Rispetto al FUA 2011,  la differenza di dotazione è comunque corposa (- oltre 1,250 mln!)  e per certi versi anche incomprensibile,  pur alla luce delle riduzioni di fondo disposte dal D.L. n. 78/2011  e di cui alla circolare MEF n. 12 del 15.04.2011.  Da questa disponibilità iniziale, dovranno essere detratti gli accantonamenti per le diverse voci finanziate dal FUA, che proviamo qui a sintetizzare per punti:

 Fondo AID: è pari al 4% della dotazione del fondo (€ 2.203.222,92); inoltre, come per gli anni scorsi, è assicurata al personale AID la stessa quota pro capite  FUS destinata al personale della Difesa.

 Posizioni Organizzative (P.O.): confermati per il 2012 sia la somma accantonata nel 2011 (2.525.281,00 lordo oneri AD) che  il contingente  numerico (n. 1.723 unità).  Si ricorda, a tal proposito, che la nostra O.S. ha chiesto che venga fornita  puntuale informazione alle OO.SS./RSU in ordine alle segnalazioni fatte dagli Enti a seguito della ricognizione che verrà disposta da Persociv.

 Particolari posizioni di lavoro (PPL), turni e reperibilità:  gli accantonamenti 2012 sono esattamente uguali a quelli del 2011 per turni e reperibilità (rispettivamente 8,1 e 3,4 mln), mentre l’accantonamento per le PPL (4.295.649,23 €) è ridotto anche in funzione dei risparmi registrati nel 2011. In merito alla disciplina delle relative indennità, a seguito delle risultanze dei tavoli tecnici di cui abbiamo riferito nei precedenti Notiziari, vengono modificate l’“indennità di imbarco” e l’“indennità per distruzioni armi chimiche”,  con gli aggiustamenti da noi richiesti,  mentre rimane invariata la disciplina di turni,  reperibilità e altre PPL. Espunta dal testo finale dell’ipotesi di accordo l’“indennità campale del genio militare” , proposta inizialmente dall’A.D. e poi stralciata (vds. Notiziario n. 102 del 23 u.s.).

 Indennità di mobilità: l’accantonamento 2012 è pari a 1 mln. di euro, e dunque, in linea con quanto richiesto dalla nostra O.S., risultando ridotto a beneficio del FUS rispetto alla prima bozza dall’A.D..

 Fondo Unico di Sede (FUS): la quota iniziale pro capite 2012 risulterà pari a € 858,34 al netto degli oneri datoriali, tenuto conto del numero dei dipendenti in servizio al 1.01.2012 (n. 29.461),  e fa dunque registrare un piccolo incremento rispetto all’acconto 2011 ¬(+15,89 €) pur a fronte della ridotta dotazione del FUA. Detta quota è comunque suscettibile di successivo incremento in ragione delle risorse variabili e di quelle che potrebbero residuare dagli accantonamenti iniziali. Queste le finalità del FUS nelle percentuali previste dall’ipotesi di accordo 2012: fino al 10%  per “remunerare situazioni e condizioni di lavoro caratterizzanti l’attività istituzionale dell’Ente”;  fino al 15%  per “remunerare i turni e le reperibilità, il cui fabbisogno ecceda l’assegnazione” ;  fino al 3% (era il 5% nel 2011) per “compensare il lavoro straordinario qualora le risorse siano esaurite”;   la  restante parte, infine, in quota parte comunque non inferiore al 72%,  andrà a finanziare  i progetti e i programmi locali di produttività.

I criteri di riferimento per la distribuzione del FUS ripropongono l’impianto 2011: è mantenuto il preciso riferimento alla contrattazione decentrata locale; la misurazione/valutazione dell’apporto individuale viene espressamente riferita alla “produttività progettuale resa nel 2012”, e dunque ai progetti locali di produttività, senza possibilità di equivoci e di improprie sovrapposizioni; la misurazione/valutazione dell’apporto individuale è legata esclusivamente al progetto locale, e verrà espressa anche quest’anno con un coefficiente compreso tra  1 e 1,5.   In aggiunta, l’art. 12  dell’ipotesi di accordo 2012 contiene un nuovo ed espresso richiamo alla necessità di escludere “ogni meccanismo di erogazione automatica” nella distribuzione del FUS, che è stato reso necessario dalle considerazioni in materia di selettività e meritocrazia contenute nella nota della Corte dei Conti inviata al Ministero della Difesa e di cui al Notiziario n. 85 del 18 giugno u.s.. Ricordiamo infine che, in sede di trattativa, abbiamo segnalato al Direttore Generale  la necessità che,  in merito alla locuzione “produttività progettuale”,  anche alla luce di alcune difficoltà che ci sono state rappresentate da nostre strutture territoriali,  la circolare applicativa rechi la precisazione che per “produttività progettuale” si intende quella legata esclusivamente alla realizzazione dei progetti locali di produttività definiti con le parti sociali, e che la misurazione/valutazione sia quella riferita all’apporto individuale fornito dal lavoratore alla realizzazione di quei progetti.

 L’ipotesi di accordo si avvia  da oggi al percorso per la necessaria certificazione prevista dal D.Lgs. 165:  Bilacentes,  MEF e  F.P.  Un percorso non rapido, ovviamente, che risulta più difficile tenuto conto che agosto è oramai dietro l’angolo:  anche per questo, occorreva fare prima!

Per finire, alcune indicazioni di carattere operativo per le nostre strutture territoriali che sollecitiamo ad agire rapidamente,  e auspicabilmente in modo unitario con le altre rappresentanze,  per richiedere l’urgente avvio dei tavoli locali di contrattazione per la distribuzione del FUS 2012, con l’obiettivo di arrivare alla sottoscrizione degli accordi locali in tempi rapidi.  Nel ricordare infine che i tavoli locali dovranno fissare le utilizzazioni del FUS, suggeriamo di prevedere il massimo possibile di risorse sui progetti locali, che andranno definiti  con le OO.SS/RSU nei contenuti, negli obiettivi, nelle verifiche intermedie e finale e nei criteri per la valutazione degli  apporti individuali.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1:Ipotesi accordo FUA 2012 firmato

Allegato 2:Allegati Ipotesi accordo FUA 2012 firmato

Allegato 3: Circolare Persociv n. 634906 del 31.07.12-Ipotesi di Accordo FUA Difesa 2012

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