Le eccedenze tutte riassorbibili con i pensionamenti. Il personale di area 1^ rientra in organico.

Notiziario n. 129 del 2 ottobre 2012 –

Si è tenuta oggi a Palazzo Baracchini una riunione con il Sottosegretario Magri convocata urgentemente in data di ieri: all’o.d.g., l’esame della proposta della nostra Amministrazione sulla rideterminazione degli organici in applicazione dell’art. 2, comma 1, della Legge 7.08.2012, n. 135 (“spending review”)  che dovrà essere inoltrata alla Funzione Pubblica (F.P.) entro il 4 p.v. e che è stata messa a punto sulla base degli indirizzi della Direttiva n. 10  datata 24.09.2012, che è pubblicata sul nostro sito.

Come è ampiamente noto ai colleghi, la norma sopra richiamata prevede il taglio del 20% degli Uffici dirigenziali (generali e non)  e “la riduzione non inferiore al 10% della spesa complessiva relativa al numero dei posti in organico di tale personale”, riferito al pensonale non dirigente.  Applicando  i criteri di calcolo presenti negli allegati della Direttiva n. 10,  l’ Amministrazione ha calcolato che la spesa complessiva per il personale è pari € 931.149.418,20 e pertanto la riduzione del 10% della spesa dovrà corrispondere  a € 93.114.941,82.

Rispetto alla dotazione organica attuale discendente dal D.L. 138/2011  convertito dalla Legge 148/2011 ( n. 30.283 di cui: n. 63 in area 1; n. 26.590 in area 2^ e n. 3.630 in area 3^), la proposta della Amministrazione in applicazione della L. 135/2012 prevede il taglio complessivo di n. 2.536 posizioni organiche,  attestandosi la nuova dotazione organica del personale civile non dirigente a complessive  n. 27.747 unità, così distribuite: n. 1.824 in area 1 (attualmente: n. 63); n. 23.230 in area 2^ (attualmente: n. 26.590) e n. 2.693 in area 3^ (attualmente n. 3630). Sono, più o meno, i numeri complessivi, contenuti nella relazione della Ragioneria Generale all’A.S. 3271 (disegno di legge delega di riforma , da noi anticipati nel Notiziario n. 128 del 1 u.s.)

Balza immediatamente agli occhi la grande novità contenuta nella proposta dell’Amministrazione: la reimmissione in organico di oltre 1.750 lavoratori di area 1^ (p.p. “ausiliario”),  lavoratori fino ad oggi quasi tutti in eccedenza e sui quali pendeva  maggiormente il rischio esubero al 30.06.2013  e di collocamento in disponibilità  (trattamento complessivo al 65% per 24 mesi).  I colleghi che ci seguono sanno bene che il ripopolamento dell’organico  dell’ area 1^, dopo la scelta azzardata del 2005 (DPCM 22 lug) fatta dall’A.D. con il consenso di CGIL-CISL-UIL, era stata la prima richiesta di FLP DIFESA finalizzata ad evitare che  tutto il costo dell’ “operazione spending” si scaricasse sulle gracili e tartassate spalle del personale di area 1^.  Quella richiesta era stata giudicata allora dalla stessa Amministrazione  (e anche direttamente dal Ministro Di Paola  nella riunione del 17 luglio u.s., in risposta a una nostra sollecitazione) come difficilmente praticabile;  e invece la Direttiva della F.P. pare averla resa praticabile attraverso la c.d. “compensazione interna”  nella parte in cui prevede che “.. il soprannumero di un’area/profilo è eventualmente possibile neutralizzarlo riducendo le disponibilità di posti nelle altre aree secondo una corrispondenza di valore finanziario”).  Gli organici di area 2^ vengono così ridotti di 3.360 unita e quelli di area 3^ di 937 unità rispetto a quelli discendenti dal D.L. 138.

Le presenze effettive di personale stimate da Persociv al 31.10.2012 sono invece le seguenti: n. 2.056 in area 1^; n. 24.723 in area 2^ e n. 2.518 in area 3^.  Rispetto alle nuove dotazioni organiche proposte dall’A.D., emergerebbero  eccedenze in area 1^ per n. 232 unita e in area 2^ per n. 1493, e invece  carenze per n. 175 unità in area 3^ (sono i posti che dovrebbero venire occupati dai vincitori di concorsi pubblici indetti dall’A.D., una volta emanata dalla F.P. l’autorizzazione alle assunzioni 2011).

Dunque, i cosiddetti “soprannumeri”  allocherebbero in area 1^ (n. 232) e soprattutto in area 2^ (n. 1.493),  e anche questi numeri si leggevano nella relazione della Ragioneria Generale (vds. Notiziario n. 128).  Ma  sarebbero comunque tutti ampiamente riassorbibili, in ragione della possibilità offerta dall’art. 2, comma 1,  let. a)  L. 135  (pensionabilità al 31.12.2014 con le regole ante riforma Fornero per un numero esattamente pari in area 1^ (n. 232) e per un numero quasi doppio in area 2^ (n. 2.560).

Nessun soprannumero riassorbibile allocherebbe invece in area 3^,  ancorchè i lavoratori che maturerebbero i requisiti ante Fornero al 31.12.2014 sarebbero stimati da Persociv in numero di 310.

I numeri che abbiamo riferito sono stati tutti indicati in riunione dal Vice Capo di Gabinetto dr.ssa A. Fava, ma va precisato che sono numeri tutti ancora suscettibili di affinamenti successivi e dunque da prendere ancora non alla lettera (su nostra richiesta, l’Amministrazione si è impegnata a fornire alle OO.SS. nazionali i numeri definitivi che troveranno posto nella proposta che la Difesa inoltrerà alla F.P. entro il 4 p.v.).  In allegato, una tabella da noi predisposta che riassume tutti i numeri dati dall’Amministrazione nel corso della riunione di oggi con le OO.SS. nazionali.

Al di là dei numeri, comunque, rimangono le scelte di fondo operate dall’Amministrazione, che dovrebbero consentirci di superare le forche caudine della spending review, che tante preoccupazioni ha indotto nella nostra gente, e di superarle attraverso la sola leva della “compensazione interna” . Va infatti precisato che l’Amministrazione non ha preso in considerazione l’utilizzo della seconda leva prevista dalla Direttiva,  la “compensazione verticale”  che coinvolge gli Enti vigilati (nel nostro caso, avrebbe interessato l’Agenzia Industrie Difesa).

Nel suo intervento, la nostra O.S. ha innanzitutto dato atto all’Amministrazione di aver messo a punto una proposta intelligente ed efficace  che, laddove venisse recepita in toto dalla F.P. come noi ci auguriamo,  ci consentirebbe di ridurre a zero i rischi di perdita di posti di lavoro e di mantenere  gli attuali livelli di personale occupato, un risultato questo nel quale avevamo sperato. Va inoltre aggiunto che l’annoso problema degli ausiliari, per il quale tanto la nostra O.S. ha detto, scritto e lavorato  in questi anni,  trova all’interno di questa proposta una sua prima concreta soluzione che si concretizza nell’azzeramento delle attuali eccedenze, che avrebbero avuto scarse possibilità di transito verso altre Amministrazioni. Sotto questo profilo, la fiducia nel buon lavoro di Persociv e l’ottimismo che avevamo espresso sulla possibilità di trovare soluzioni per azzerare la possibilità di esuberi,  non erano poi così  campate in aria.  Bene davvero!

FLP DIFESA ha però posto altre questioni, che brevemente qui richiamiamo. La prima, fa riferimento al “cronoprogramma” indicato nell’ultima parte della Direttiva F.P.  n. 10.  Entro il 31 dicembre 2012, l’Amministrazione dovrà: quantificare “i soprannumerari sulla base dei presenti alla data di adozione del DPCM”;  predisporre “piani previsionali delle cessazioni di personale in servizio fino a tutto il 31.12.2014”;   individuare “nominativamente il personale in possesso dei requisiti” per il pensionamento, sia con le regole ante Fornero sia secondo il regime ordinario;  comunicare “al personale interessato la data di collocamento a riposo”; infine,  individuare “i soprannumeri non riassorbibili entro due anni a decorrere dal 1° gen. 2013”.  Si tratta di incombenze importantissime e decisive, rispetto alle quali la nostra O.S. ha chiesto tavoli di confronto preventivi per dare massima trasparenza alle scelte  e consentire al Sindacato di offrire il proprio contributo.  Sappiamo bene che la F.P.  ha preannunciato una successiva direttiva recante i criteri in merito alle incombenze di cui sopra,  e sappiamo anche che ci saranno tavoli di confronto con le OO.SS. a palazzo Vidoni;  è però necessario, lo abbiamo detto al dr. Magri, che “l’informazione alle OO.SS.” prevista dalla Direttiva stessa sia, mai come questa volta, onorata pienamente e in tempi congrui, anche perché questa volta le scelte potrebbero incidere sulla pelle viva dei lavoratori.

In ultimo, accenniamo alle scelte che l’Amministrazione ci ha comunicato sul fronte degli Uffici Dirigenziali, Generali e non, che dovranno subire un taglio in misura non inferiore al 20%. Attualmente, sono n. 133 i nostri dirigenti civili,  di cui n. 6 in Giustizia Militare, settore però immune dai tagli (sia di Uffici che di organici) rientrando nelle esclusioni di cui al comma 7. Dei 127 Dirigenti interessati, il taglio del 20% comporterà la perdita di 25 unità, e dunque la dotazione residua sarà di n. 102 Dirigenti (più i 6 della Giustizia Militare), per un totale di n. 108 complessivi post spending review.  Degli attuali n. 11 Dirigenti Generali, ne verranno così cancellati n. 2, con un residuo di n. 9 unità, che risulta fortunatamente pari al numero degli effettivi.

A conclusione di questo Notiziario, desideriamo sottoporre una riflessione a tutti i colleghi. Tutte le Parti, in riunione, hanno apprezzato il lavoro svolto nella circostanza dalla nostra Direzione Generale e dal suo Direttore: senza questo lavoro, oggi forse i numeri sarebbero diversi e gli esuberi dietro l’angolo. Eppure, c’è chi lavora per cancellare Persociv!  Per quanto ci riguarda, FLP DIFESA non sarà mai d’accordo con questa scelta che, se effettivamente operata, determinerà tali e tanti problemi di cui porterà piena responsabilità in primo luogo lo stesso Vertice politico.

 (Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Tabella con i numeri comunicati dall’Amministrazione

Allegato 2: Direttiva F.P. n. 10 del 24.09.12 – linee guida per l’applicazione art. 2 Legge 135 sulla spending review

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