Precariato: nessuna soluzione alle porte. E sulla spending review, ancora buio su organici ed esuberi

Notiziario n. 169 del 6 dicembre 2012 –

Palazzo Vidoni, sede del Dipartimento Funzione Pubblica

Riportiamo di seguito il Notiziario CSE  n. 29 del 05 dicembre 2012 relativo all’ incontro con il Ministro Patroni Griffi che si è tenuto nel pomeriggio del 3 dicembre presso la sede della Funzione Pubblica.

” Nulla o poco di nuovo, il risultato dell’incontro con il Ministro Patroni Griffi che si è tenuto nel pomeriggio del 3 dicembre u.s. presso i locali della Funzione Pubblica.

Altri gli auspici e le indicazioni che erano emersi dalle parole del Consigliere Naddeo,  Capo Dipartimento della Funzione Pubblica, che nella precedente riunione del 28 novembre aveva anticipato alle parti sociali che, nella riunione del Consiglio dei Ministri prevista per il venerdì successivo, si sarebbero concretizzate delle soluzioni tecniche finalizzate alla proroga dei contratti in scadenza al 31.12 dei lavoratori precari della P.A..

Ed invece, secondo le parole del Ministro, il provvedimento che dovrà essere adottato è ancora in corso di predisposizione e, fatto ancora più preoccupante,  deve essere individuato lo strumento legislativo più adeguato che consenta di rendere efficace la possibile proroga fino al 31 luglio 2013 dei contratti in essere.

Il Ministro ha confermato nuovamente la volontà espressa negli incontri precedenti e cioè che la proroga al 31 luglio 2013 consentirà di avere il tempo necessario per avviare trattative finalizzate alla stipula di un accordo quadro per la gestione a regime della materia relativa ai lavori precari nell’ambito più generale della regolamentazione delle flessibilità in entrata nel pubblico impiego, recependo così – anche nel Pubblico Impiego – le nuove norme introdotte dalla riforma Fornero.

Ha confermato inoltre che sono in preparazione norme per l’effettuazione di concorsi per contratti a tempo indeterminato con la previsione della riserva di posti al personale con contratto a termine di durata almeno triennale.

La delegazione CSE presente al tavolo manifestando le proprie perplessità in ordine alla sostanziale assenza di novità rispetto alla riunione della scorsa settimana, ha ribadito comunque la propria contrarietà alla previsione di ennesimi “concorsi” con il meccanismo della riserva dei posti o di titoli preferenziali quale unico sistema di soluzione di un fenomeno di precariato diffuso oramai “storicizzato”, proponendo anche la previsione di processi di stabilizzazione di almeno una parte lavoratori precari di lungo corso.

 Il Ministro ha toccato poi l’argomento della “spending review” comunicando che sulla partita delle eccedenze nella P.A. si sta completando il quadro di riferimento e che a breve sarà possibile avviare uno specifico confronto sulla gestione degli esuberi.

Come CSE confermiamo il nostro giudizio negativo sulla scelta governativa mirata a far cassa con un nuovo taglio lineare. Oggi ci troviamo di fronte ad un primo pacchetto di eccedenze su cui, nella maggior parte dei casi, non si è proceduto ad effettuare alcun esame congiunto ne informazione preventiva o successiva con le Organizzazioni Sindacali di singolo Settore/Amministrazione.

Nel frattempo, proprio in Consiglio dei Ministri sono state effettuate le prime compensazioni fra le proposte di organico delle diverse Amministrazioni Centrali e  anche su questo, il silenzio più assoluto,  salvo leggere sulle cronache dei giornali, da parte del Ministro Patroni Griffi, di ulteriori 3.300 esuberi oltre i 4028 già annunciati.

In relazione a quanto sopra, come CSE chiediamo con forza al Ministro un concreto impegno affinché venga avviato un vero confronto:

– a livello di singola amministrazione, sulle relative dotazioni organiche  anche se si tratta di scelte oramai operate; sui regolamenti di amministrazione; sui percorsi di pensionamento; sui processi di riorganizzazione in essere ed in prospettiva;

– a livello di Funzione Pubblica  e/o di Aran, su nuove relazioni sindacali; sui criteri legati alla mobilità del personale; sulla formazione del personale; sul modello di riorganizzazione della PA e sulle possibili ricadute in termini di sostenibilità.

Su tutti questi aspetti chiediamo al Ministro Patroni Griffi la definizione di un percorso chiaro, calendario alla mano, di impegni precisi che possano e debbano proseguire anche oltre il tramonto della attuale compagine governativa, chiediamo che onori le scelte per le quali si è battuto da tecnico e da politico attraverso un atto di responsabilità per una parte così importante quale è la Pubblica Amministrazione Italiana. 

                                                                                                    LA SEGRETERIA GENERALE CSE “

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