Cedolino unico: problemi forse anche a febbraio, ma a marzo tutto dovrebbe essere regolarizzato

Notiziario n. 12 del 29 gennaio 2013 –

untitledSi è tenuta oggi presso la sala Diaz di palazzo Esercito una riunione a tavoli uniti tra lo Stato Maggiore Difesa e le OO.SS., che è stata presieduta dal Capo del 1° Reparto gen. F. Marsiglia ed è servita a fare il punto di situazione sulla complessa vicenda legata al transito della gestione delle buste paga del personale civile dell’area operativa al sistema NoiPA del MEF.

Innanzitutto, ha trovato conferma in riunione che i problemi sono scaturiti in massima parte dalle forti incompatibilità esistenti tra il sistema BDUS della Difesa e il sistema NoiPA del MEF, purtroppo verificate solo a posteriori in quanto il MEF ha negato una fase transitoria e sperimentale che servisse ad allineare i due sistemi prima di avviare il “cedolino unico”, come peraltro era avvenuto anni fa per il transito dell’area centrale.  I molti e gravi errori che si sono evidenziati nei cedolini di gennaio, alcuni in eccesso altri in difetto,  sono stati quasi tutti risolti, e nei termini già riferiti nel nostro Notiziario n. 9 del 23 u.s., al quale rinviamo.  Permangono allo stato, tuttavia,  alcune criticità, tra le quali la più importante  appare quella relativa alle mancate ritenute verso terzi creditori, che potrebbero innescare per gli interessati problemi di natura fiscale e non solo,  su cui molto opportunamente alcune OO.SS. hanno richiamato l’attenzione di SMD, chiedendo che l’Amministrazione si faccia carico del problema e garantisca una qualche copertura. Ma la situazione si dovrebbe normalizzare entro un paio di mesi.

Per gli stipendi di gennaio, le criticità sono state dunque tamponate; ma identica situazione  potrebbe riprodursi anche nei cedolini di febbraio, atteso che per le regolarizzazioni il sistema NoiPA richiede tempi più lunghi rispetto al sistema BDUS. Nel caso, da parte del MEF si procederà comunque, e rapidamente, nei termini già utilizzati per risolvere gli errori di gennaio. Per marzo, invece, la situazione si dovrebbe normalizzare definitivamente, anche perché la BDUS (Banca Dati Unica Stipendiale) dovrebbe aver operato le definitive verifiche sui flussi di ritorno dal NoiPA, che il MEF ha assicurato.    

Diamo conto delle informazioni venute oggi da SMD anche con riferimento ad altri problemi. Il primo: la casella di p.e.. Come oramai noto a tutti, il sistema NoiPA prevede l’esistenza di una casella di p.e. a cui arrivano le credenziali ai fini della registrazione on line. Ebbene, su questo c’è stato verosimilmente un errore di valutazione da parte della nostra Amministrazione, che ha ritenuto essere attive le caselle istituzionali in rete @persociv.difesa.it  di tutti  i dipendenti, e queste caselle ha comunicato al MEF,  quando in effetti la realtà è ben diversa: molti colleghi usano caselle nella rete della propria F.A., altri quelle delle specifiche  reti  degli Enti d’impiego; altri, infine,  non hanno tuttora alcuna casella di p.e.. E siccome senza casella non c’è registrazione e senza registrazione non c’è cedolino, il gioco è presto fatto: visibilità zero!  La situazione si va però progressivamente normalizzando, gli Enti sono stati allertati per fornire massimo ausilio ai lavoratori per l’apertura delle caselle, e il MEF ha reso noto che  possono essere utilizzate anche caselle non istituzionali fornite da gestori privati

Altro problema di non poco conto, l’IBAN:  nel sistema NoiPA, la comunicazione relativa al codice in argomento è premessa fondamentale per l’accreditamento dello stipendio in conto corrente, e anche in questo caso la mancata comunicazione ha comportato il non accreditamento delle competenze. Per la mensilità di gennaio, il MEF ha accettato di spacchettare il cedolino, accreditando le somme presso la locale Tesoreria Provinciale. Così, però, non sarà più possibile per febbraio, e pertanto i lavoratori che non lo avessero già fatto sono invitati a comunicare la modalità di pagamento prescelta: conto corrente bancario; conto corrente postale; libretto postale.  Invece, per quanto riguarda chi non ha allo stato l’IBAN e fa fatica ad ottenerlo (es. i “protestati”),  il MEF assicurerà l’apertura di libretti postali ad hoc.

Dopo la relazione del gen. Marsiglia, è seguito il consueto giro di tavolo sul fronte sindacale.

La nostra O.S. ha ribadito sul tavolo di SMD quanto già proposto all’attenzione del tavolo politico.

La scelta di abbandonare il sistema BDUS e di fare la convenzione con il MEF per il transito del personale civile al sistema NoiPA è apparsa, a nostro avviso, frettolosa e poco opportuna: a nostro parere, in considerazione della particolarità della nostra Amministrazione nel panorama delle altre AA.CC. richiamata anche da altre OO.SS., si sarebbe potuto e dovuto scegliere la seconda delle opzioni previste dall’art.5, comma 10, del D.L. 95/2012, che prevedeva la possibilità  di utilizzare “ parametri di qualita’ e di prezzo … per l’acquisizione dei medesimi servizi sul mercato di riferimento. La comparazione avviene con riferimento ai costi di produzione dei servizi, diretti e indiretti, interni ed esterni sostenuti dalle PP.AA.”.  Peraltro, non si comprende come, ai fini del contenimento delle spese, si sia operato il transito al MEF del solo personale civile (circa 29.000 dipendenti) mentre sia rimasta al  BDUS la gestione delle buste paga dei 180.000 militari. Come è rimasta a suo tempo in Difesa la gestione della materia previdenziale dei militari, mentre quella civile è da tempo in capo all’INPS ex INPDAP. Se la logica della scelta è quella legata al contenimento delle spese, è di tutta evidenza come essa non possa non essere estesa anche alla gestione delle buste paga dei militari. E così verosimilmente sarà, anche se in tempi più lunghi, perché naturalmente il transito al cedolino unico è per i militari operazione certo più complessa.

Abbiamo poi dato atto a SMD di aver operato con grande tempestività e positivamente  presso il MEF,  risolvendo in pochi giorni la gran parte dei problemi che si sono evidenziati. Pur tuttavia, questo doveroso riconoscimento, non ci esime dall’ individuare alcune “pecche” che, a nostro giudizio,  pure ci sono state, e anche grosse: la prima, la mancanza di informazione e di comunicazione adeguate, alle OO.SS. ma anche  e soprattutto ai lavoratori, che hanno appreso da noi del cambio di gestione dei propri stipendi;  la seconda, i ritardi nelle informazione/formazione  degli Uffici amministrativi degli Enti,  che si sono trovati spiazzati e in grande difficoltà rispetto alle richieste e domande che venivano dai lavoratori. E su questa analisi abbiamo registrato piena convergenza da parte dell’intero tavolo sindacale.

Abbiamo anche segnalato le problematiche ancora presenti negli Enti AID e in quelli dell’Arma dei Carabinieri; inoltre, in ragione della inadeguata comunicazione registrata, abbiamo chiesto a SMD che venga predisposta dall’Amministrazione apposita circolare a tutti gli Enti dell’area SMD con  l’elencazione delle criticità che permangono e le precise indicazioni di carattere operativo per rimuoverle,  e che di questa circolare, e anche delle precedenti già emanate, sia fornita copia alle OO.SS. nazionali.  

Il gen. Marsiglia ha preso atto delle osservazioni nostre e delle altre sigle presenti, su alcune delle quali si è riservato una risposta al prossimo incontro,  che comunque è previsto nella prima decade di febbraio in presenza anche degli altri OO.PP., e che  servirà a fare un ulteriore punto di situazione anche alla luce delle verifiche che SMD opererà sui cedolini NoiPA, a cui il MEF dovrebbe dare finalmente accesso alla nostra Amministrazione.

A tal riguardo, invitiamo nuovamente le nostre strutture e segnalarci  eventuali problemi in essere o criticità ancora presenti.

(Giancarlo Pittelli)

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