Riordino Sanità militare: SME e SMM hanno già avviato la procedura di reimpiego del personale degli Enti in soppressione

Notiziario n. 1  del 2 gennaio 2013-

Il DMML di Chieti

Il DMML di Chieti

Altro che disponibilità da parte del Vertice politico del Ministero ad avviare  “un confronto vero con il sindacato”  in merito ai provvedimenti di  riordino della Sanità militare in senso interforze, come CGIL-CISL-UIL avevano dichiarato nel comunicato unitario diffuso a conclusione della riunione con il Sottosegretario Magri del 13 dicembre u.s..  La realtà è purtroppo ben diversa: gli Organi Programmatori, e precisamente SME-DIPE e SMM 1° Reparto, con note qui allegate rispettivamente  prot. n. 2308 e. n. 10092743 entrambe del 21 dic. u.s. inviate  agli AA.CC. interessati di Esercito e Marina,  in coordinamento con lo SMD, hanno già avviato le procedure di reimpiego previste dal CCNI Difesa 6.07.2000:
– comunicando, per ogni Sede interessata, le disponibilità di ricollocazione in ambito Enti Forza Armata (quelli in ambito interforze saranno verificate e rese note successivamente);
– invitando gli AA.CC. a procedere all’acquisizione dei “desiderata”  dei lavoratori interessati e a formulare e inoltrare agli OO.PP.  una ipotesi di piano di reimpiego  che dovrà comunque preliminarmente passare al vaglio della concertazione locale con le OO.SS. territoriali e le RSU. , operazione questa che, in base alle indicazioni degli OO.PP.,  dovrà comunque essere perentoriamente ultimata “entro e non oltre il 5 p.v.”.

Dobbiamo a tal riguardo registrare:  da una parte, la conferma in toto dei provvedimenti e del cronoprogramma  fissato dalla nota SMD n. 384 del 24.10.2012 (allegata al nostro Notiziario n. 155 del 15.11.2012);  dall’altra, una forte accelerazione che imporrebbe di concludere la prima fase della procedura (raccolta dei desiderata e concertazione locale) addirittura entro sabato prossimo 5 gennaio, termine perentorio ma al tempo stesso difficilmente praticabile;  proprio per questo,  abbiamo inviato agli OO.PP. le note qui allegate  che ne chiedono il differimento.

Dunque, avevamo ragione noi (vds. Notiziario n. 174 del 13.12.2012)  a ritenere che il Sottosegretario, su indicazione del Ministro Di Paola,  avendo rigettato la nostra proposta di sospendere pro tempore l’attuazione dei provvedimenti,  aveva di fatto chiuso a qualsiasi ipotesi di riconsiderazione delle scelte già operate, e che trovano oggi puntuale conferma nell’iniziativa degli OO.PP.  Un convincimento, il nostro,  che aveva poi trovato piena conferma anche nel successivo incontro del 20 dicembre u.s., come abbiamo scritto nel Notiziario FLP DIFESA n. 176 di pari data, di cui riportiamo il passaggio conclusivo: “Dunque, solo schermaglie nella riunione odierna, tanto fumo e niente arrosto, atteso che i provvedimenti e relativa tempistica sono stati confermati.  E temiamo che lo stesso avverrà nella riunione di gennaio, atteso che a quella data alcuni importanti Enti saranno già stati soppressi”.  Dunque, siamo stati buoni profeti, anche perché abbiamo in tutti questi mesi imparato bene il c.d. “metodo Di Paola”,  che prevede molte riunioni con le OO.SS., ma la barra dritta sulle scelte già operate al netto di ogni confronto vero con le OO.SS..  Ora, una nuova riunione è in programma con il Sottosegretario per l’8 p.v.:  per dirci cosa? Oramai,  i buoi sono scappati,  e le procedure di reimpiego, che hanno trovato conferma nelle note degli OO.PP.,  prevedono percorsi precisi, già avviati.   Mah…………
La cosa che certo non faremo, a differenza di altre sigle, è chiedere di  “destinare parte delle risorse che si risparmieranno per finanziare ulteriormente il Fondo Unico di Amministrazione”, richiesta questa che appare oggi francamente di dubbio gusto, a cadavere ancora caldo degli Enti cancellati.
Infine, entrando nel merito delle disponibilità di reimpiego indicate dagli OO.PP.,  dobbiamo dire che, come avevamo anticipato, la maggiore criticità è presente nella sede di Chieti: le disponibilità individuate da SME toccano addirittura le sedi de L’Aquila e di Roma!  Sul DDML di Chieti, ribadiremo al richiesta di deciso ripensamento,  nelle linee indicate nella allegata nota unitaria CGIL-CISL-UIL-FLP territoriali di Chieti.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Nota di SME DIPE del 21.12.2012

Allegato 2: Nota di SMM 1 Reparto del 21.12.2012

Allegato 3: Lettera FLP DIFESA allo SME-DIPE

Allegato 4: Lettera FLP DIFESA a SMM 1° Reparto

Allegato 5: Nota unitaria CGIL-CISL-UIL-FLP CHieti 28.12.2012

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