Assicurata da NoiPA l’esigibilità dei cedolini straordinari a saldo competenze febbraio e marzo entro il 2 aprile. Ma sarà così?

Notiziario n. 39 del 28 marzo 2013 –

untitledNella incredibile vicenda relativa ai cedolini sbagliati, siamo oramai giunti ai tempi supplementari di una partita che la nostra Amministrazione ha giocato incredibilmente male.  E’ questa la convinzione che abbiamo maturato al termine della riunione di oggi al Gabinetto, presieduta dal Sottosegretario Magri, dopo aver attentamente ascoltato  i diversi ed illuminanti interventi  della dr.ssa Lotti del NoiPA, che sta seguendo da vicino la vicenda.  Dalle risposte date dal Dirigente NoipA alle diverse questioni poste dalle OO.SS. presenti a tavolo finalmente unito,  abbiamo appreso e compreso quanto segue.

  1. Gli errori che si sono registrati in questi mesi nei cedolini non possono essere imputati al sistema NoiPA,  che gestisce 1,5 milioni di buste paga attraverso un sistema oramai ben collaudato e utilizzato peraltro, da anni, anche dalla Difesa per il personale dell’area amministrativa (area di Segredifesa).  Gli errori sarebbero in gran parte scaturiti a seguito della trasmissione dei dati operata dalla Difesa, che ha evidentemente generato dei problemi nella loro lettura e decodifica.
  2. Per ovviare a questi errori,  NoiPA ha già disposto l’emissione di due cedolini straordinari con le somme a conguaglio riferite ai mesi di febbraio e marzo, che diventeranno esigibili (e dunque accreditate in conto corrente e disponibili per i lavoratori) a partire da martedì 2 aprile p.v., e dunque con qualche giorno di ritardo rispetto al 29 marzo prima indicato (la visibilità on line potrebbe avvenire dopo).
  3. L’emissione dei cedolini straordinari  riguarda in gran parte detrazioni e assegni familiari non corrisposti in precedenza, e  interesserebbe esattamente n. 4.086 lavoratori,  un numero esattamente doppio rispetto a quello fornitoci solo due giorni fa dall’A.D., che propone ogni volta film diversi.
  4. A differenza di quanto emerso in precedenza nei tavoli tecnici con SMD,  non tutte le AA.PP. sono transitate al sistema NoiPA.  Dunque, una conferma indiretta alle nostra idea che questo pateracchio sia nato da una scelta profondamente sbagliata della Difesa, che ha voluto frettolosamente disfarsi della gestione stipendiale dei civili dell’area SMD, per utilizzarci forse come terreno di sperimentazione  per l’eventuale successivo transito della gestione stipendiale del personale militare.

Nel corso dell’incontro odierno, il Sottosegretario ci ha anche letto il testo di una lettera inviata dal Ministro Di Paola al Ministro Grilli (MEF), che darebbe corpo a quell’iniziativa politica da noi sollecitata sin dal primo momento. Una lettera, però, a nostro avviso tardiva e peraltro tutta intrisa di condizionali ed auspici, che mal si coniuga con la criticità raggiunta dalla malattia, che ha bisogno oggi di ben altra cura. E, noi, un’idea sulla terapia necessaria ce l’abbiamo, e l’abbiamo proposta al dr. Magri.

Nel suo intervento, FLP DIFESA ha detto che, in questo momento, di fronte alla drammaticità del problema che tocca moltissimi lavoratori ma anche le stesse OO.SS. che lamentano,  noi per primi,  consistenti mancate rimesse delle trattenute sindacali degli iscritti,  è tempo di concentrare tutti gli sforzi per dare soluzione al problema. Ci sarà tempo e modo di operare una riflessione su quanto avvenuto e di ricercarne le responsabilità, ma oggi la priorità è un altra, quello di trovare una soluzione.  NoiPA assicura che dal 2 aprile le somme non corrisposte saranno rese disponibili ai 4.086 lavoratori civili, e ove così fosse davvero potremmo dire di essere fuori dall’emergenza, ancorché la vicenda vada costantemente monitorata e seguita nelle prossime settimane in previsione degli stipendi di aprile.

Il problema che però, sin da ora e responsabilmente,  dobbiamo porci, ha proseguito la nostra O.S.,  è il seguente: e se il 2 aprile emergessero altri problemi, tali da differire ulteriormente i tempi di soluzione del problema, che cosa si fa?  A, nostro avviso la soluzione, l’unica che offra allo stato delle certezze,  sarebbe  una iniziativa legislativa che consenta il rientro pro-tempore sotto la gestione BDUS della Difesa degli stipendi del personale civile dell’area operativa, come noi chiediamo da tempo e come oggi richiesto anche da altre sigle sindacali.  Abbiamo pertanto sollecitato  che, in caso di permanenza significativa dei problemi dopo il 2 aprile p.v.,  il Ministro proponga al Consiglio dei Ministri l’adozione di un decreto legge ad hoc che, in deroga alle disposizione del DL 95/2012, riconsegni alla Difesa la gestione degli stipendi per un tempo dato, durante il quale traguardare il completo allineamento dei due sistemi (BDUS e NoiPA).  ll Sottosegretario ha preso atto di questa nostra proposta, e ci ha assicurato che la sottoporrà sicuramente all’attenzione del Ministro, riferendoci alla prossima riunione.

Lo stesso Sottosegretario, in aggiunta, verificata in riunione la disponibilità in tal senso di NoiPA,   ha assicurato che, a partire dal prossimo mese, BDUS emetterà una propria busta paga al fine di consentire al lavoratore di confrontarne le voci e le relative somme con il cedolino emesso da NoiPA, e di segnalarne le eventuali differenze:  o direttamente,  ai numeri verdi contattabili dal 2 aprile  (n. 800184981 per le tre FF.AA. – cinque postazioni a testa – e n. 800271661 per  l’Arma CC)  oppure  agli Uffici Amministrativi dei propri Enti,  che (e questa è una novità)  potranno finalmente entrare nel sistema NoiPA per visionare le buste paga dei lavoratori amministrati, per poi interfacciarsi per le variazioni con la Sezione di Forza Armata del BDUS.   Novità anche importanti e significative, queste ultime, se assunte all’emergere dei problemi come pure qualcuno aveva suggerito, ma oggi certamente inidonee a risolverli con urgenza, tenuto conto della tempistica per le variazioni in essere presso NoiPA.

Dunque, a nostro avviso, i termini del problema sono sufficientemente chiari e così riassumibili:

–     se il 2 di aprile i lavoratori interessati si troveranno in conto corrente le somme non percepite nei mesi precedenti,  potremo  dire  di essere al momento usciti dal tunnel e dunque dall’emergenza, fermo restando il fatto che occorrerà comunque monitorare permanentemente la situazione e seguirla nelle sue successive evoluzioni in previsione della successiva scadenza stipendiale di aprile,

–     nel caso in cui invece i problemi permanessero in modo significativo anche dopo il 2 aprile, l’unica soluzione radicale sarebbe, a nostro avviso, quella del varo di un decreto legge, che abbiamo richiesto al dr. Magri atteso che i requisiti di necessità ed urgenza ci sarebbero tutti (in riunione, FLP ed altre sigle hanno parlato di “problema sociale”,  accostandolo, fatte le debite proporzioni, al “problema esodati”).  Su nostra richiesta, è già stata fissata la data della prossima riunione da effettuare in caso di permanenza dei problemi, che è già in agenda per il 9 aprile p.v., e nella quale il Sottosegretario si è impegnato a darci risposta sulla praticabilità del provvedimento legislativo urgente da noi richiesto.

Nell’attesa del 2 aprile (mai Pasqua è stata così sofferta!) e della verifica sul buon fine dell’emissione di cedolini straordinari, e, successivamente ed eventualmente,  del 9 aprile ( e cioè della risposta sul decreto legge) nel caso di permanenza dei problemi,  non staremo certo con le mani in mano.

Il nostro Ufficio legale sta predisponendo il modello per un atto di diffida individuale, che, in caso di permanenza dei problemi dopo il 2 p.v.,  invieremo nella prossima settimana con specifico Notiziario per la consegna ai  propri Enti da parte dei lavoratori interessati, e sta anche studiando la praticabilità di altre iniziative di tutela di più largo raggio.   Provvederemo anche, come FLP DIFESA, a diffidare  il Ministero della Difesa ed il Ministero dell’Economia e delle Finanze affinché provvedano  senza indugio ad assumere le necessarie misure di ordine tecnico, al fine di consentire la regolarizzazione delle modalità di liquidazione e pagamento delle competenze dei lavoratori, a far tempo dal prossimo mese di aprile.

Renderemo anche disponibile, a partire dal 3 aprile p.v., un indirizzo di posta elettronico dedicato (cedolino@flpdifesa.it) al quale i lavoratori interessati saranno invitati a farci pervenire segnalazioni documentate in ordine alla mancata o insufficiente corresponsione straordinaria da parte NoiPA  rispetto alle somme non percepite con i cedolini ordinari 2013, che provvederemo ad inoltrare tempestivamente a SMD seguendone successivamente da vicino la trattazione e i suoi sviluppi anche in relazione a NoiPA.

Riconfermiamo infine le indicazioni già date nel Notiziario n. 32 del 15 u.s.,  risollecitando tutte le nostre strutture a promuovere,  unitariamente alle altre sigle sindacali interessate e alle RSU, iniziative di denuncia e di protesta in loco, informandone anche i media.  La cosa che dobbiamo tutti cercare di evitare è la disunità sindacale in momenti come questi, che diventerebbe azione irresponsabile e suicida.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1:  Messaggio pervenuto da SMA – 1° Reparto

Allegato 2: Avviso di SMD sui numeri verde

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