Il sen. Mario Mauro è il nuovo Ministro della Difesa

Notiziario n. 48 del 29 aprile 2013 –

Il Ministro della Difesa Mario Mauro

Il Ministro della Difesa Mario Mauro

Nella mattinata di ieri,  il nuovo Governo, presieduto dall’on. Enrico Letta, ha giurato nelle mani del Presidente Napolitano, e ora si presenterà alle Camere per ottenere il voto di fiducia del Parlamento.

In questo nuovo Esecutivo,  il Presidente  Letta ha chiamato all’incarico di Ministro della Difesa il prof. Mario Walter Mauro.  Senatore della Repubblica eletto nelle liste di “Scelta Civica”, il nuovo Ministro è nato a S. Giovanni Rotondo (FG) il 24 luglio 1961 e si è laureato in filosofia presso  l’Università Cattolica Sacro Cuore, dove ha studiato nel Collegio Augustinianum.  Membro del gruppo cattolico di  Comunione e Liberazione,  ha ricoperto l’incarico di responsabile nazionale per la scuola e l’università di Forza Italia,  ed è stato per molti anni parlamentare europeo. Eletto per la prima volta al Parlamento europeo nel 1999 tra le file di Forza Italia, rieletto sempre con quel partito per la seconda volta nel 2004,  è stato uno dei 14 Vicepresidenti del Parlamento europeo nella legislatura 2004-2009. Rieletto nel 2009 per la terza volta nelle liste del PdL,  è stato fino al 2011 rappresentante personale della presidenza dell’OSCE contro razzismo, xenofobia e discriminazione, con particolare riferimento all’intolleranza e alla discriminazione dei cristiani e dei membri di altre religioni.  Nel gennaio 2013 lascia il Popolo della Libertà, aderisce quindi alla neonata forza politica “Scelta Civica”, e alle recenti elezioni politiche del 24 e 25 febbraio 2013 viene eletto senatore, e successivamente Capogruppo di “Scelta civica”   in quel ramo del Parlamento. E’ stato uno dei “saggi” nominati dal Presidente Napolitano ed ha contribuito a redigere i documenti conclusivi che il Presidente Letta prenderà a sicuro riferimento nel mettere a punto il programma di governo.

Al nuovo Ministro, abbiamo provveduto ad inviare il seguente telegramma di felicitazioni e di auguri: “Nel momento in cui assume l’alto incarico di Ministro della Difesa, Le giungano da parte mia personale e della O.S. FLP DIFESA le felicitazioni più vive e gli auguri di buon lavoro. La componente civile svolge da sempre un ruolo fondamentale ed insostituibile nella nostra Amministrazione, e siamo certi che le diverse e tuttora presenti problematiche della categoria troveranno nella S.V. adeguata  attenzione e piena disponibilità al confronto con le Forze Sociali,  anche  con riferimento al processo di riordino dello strumento militare avviato dalla L. 244/2012.   Giancarlo Pittelli – Coordinatore Generale FLP DIFESA”

L’arrivo del nuovo Ministro segna in contemporanea  l’addio dell’amm.  Gianpaolo Di Paola, che ha avuto nel corso di questi ultimi anni incarichi di primissimo rilievo in ambito Difesa, tra i quali quelli di Capo di SMD e di Segretario Generale della Difesa.  La storia recente di Di Paola s’intreccia però,  inevitabilmente,  con il progetto di riforma in chiave riduttiva dello strumento militare, che Egli ha fortissimamente voluto,  sul quale ha impegnato l’intera Amministrazione in tutti questi mesi,  e che si è alla fine concretizzata nel varo della legge delega 31.12.2012, n. 244.   L’inizio del suo incarico ministeriale aveva ingenerato in tutti noi grandi speranze per un aperto e costruttivo confronto dopo la negativa stagione di cui era stato prim’attore l’on. La Russa.  Speranze però successivamente deluse, da parte di un Ministro che di fatto non ha mai smesso i panni del Comandante decisionista,  e che aveva del confronto con le Parti sociali un’idea del tutto personale e particolare.  Non è stato un Ministro molto apprezzato né dai lavoratori nè dalle Rappresentanze civili e militari della Difesa, e per questo il suo addio non lascia davvero grandi rimpianti.

Lascia l’incarico anche il dr. Gianluigi Magri,  già Sottosegretario delegato alle relazioni sindacali, persona di straordinaria umanità e di grande sensibilità, a cui rivolgiamo un sincero e cordiale saluto.

(Giancarlo Pittelli)

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