Problematiche cedolino significativamente ridotte. La verifica con gli stipendi di aprile. E, per quest’anno, operativi i servizi fiscali

Notiziario n. 42 del 9 aprile 2013 –

Il Sottosegretario alla Difesa Gianluigi Magri

Il Sottosegretario alla Difesa Gianluigi Magri

Nuova riunione oggi pomeriggio con il Sottosegretario Magri, che era già stata fissata, su nostra richiesta, a conclusione della precedente del 28 u.s. allo scopo di fare il punto di situazione sulle “problematiche cedolino” all’indomani dell’emissione da parte di NoiPA del/i cedolino/i straordinario/i con le somme a conguaglio non corrisposte con le buste paga di febbraio e marzo.

            Diciamo subito che ha trovato piena conferma in riunione il quadro  che avevamo delineato, sulla base delle segnalazioni dei colleghi, nel nostro precedente Notiziario n. 41 del 5 u.s.  NoiPA ha effettivamente provveduto alla emissione dei cedolini straordinari, ancorchè in alcuni casi ancora non visibili on line nel dettaglio,  e le relative somme sono già nella disponibilità dei colleghi. Dovremmo essere dunque, e finalmente, sulla buona strada, pur non potendosi certo negare  che “anche con i cedolini di marzo si sono verificati errori non trascurabili”  (lo afferma SME, msg. n. 1492 del 28.03.2013). A questi errori non risolti, lo abbiamo già detto nel nostro Notiziario precedente, occorre però ora dare risposte ad hoc, e in questa direzione vanno i “numeri verdi” attivati dal 2 u.s.. Nel corso della riunione, ci sono stati forniti dei dati contenuti nel prospetto che pubblichiamo sul nostro sito: nei giorni dal 2 al 5 aprile, le telefonate ai numeri verdi sono state in tutto 1026;  le problematiche rappresentate hanno riguardato in gran parte detrazioni e assegni familiari;  di esse, oltre il 60% può dirsi risolto (con relativa comunicazione  agli interessati di chiusura del ticket),  mentre per il restante 40% sono ancora in corso le relative verifiche, e si pensa che nel giro di qualche giorno anche questi ticket potranno essere chiusi. Per quanto ci riguarda, possiamo dire che ha anche ben funzionato  l’indirizzo dedicato di p.e. (cedolino@flpdifesa.it) reso disponibile dalla nostra O.S.: abbiamo girato a SMD le segnalazioni pervenute, e le relative risposte, già giunte dallo stesso SMD, provvederemo a inoltrare rapidamente agli interessati. Naturalmente, può sempre succedere che alcuni errori rimangano irrisolti, o che magari si riproducano anche nei cedolini dei prossimi mesi: a tal riguardo, l’Ufficio legale della nostra O.S. ha predisposto un modello di “atto di diffida”  che è pubblicato sul nostro sito web (vds allegato al Notiziario n.41) per tutti coloro che ritenessero di farlo proprio. Una tutela in più che non guasta certo!

            Bisognerà ora attendere gli stipendi di aprile, che vedranno nell’ occasione non solo la consueta emissione ordinaria del cedolino NoiPA, ma anche un prospetto paga aggiuntivo di BDUS, allo scopo di mettere a raffronto gli importi (lordi!) e di individuare eventuali errori da correggere. Anche a maggio ci dovrebbe essere questa doppia emissione BDUS-NoiPA, dopodiché si dovrebbe andare a pieno e esclusivo regime NoiPA.  A maggio, il cedolino dovrebbe anche assumere una nuova struttura grafica,  al fine di renderlo più  leggibile da parte dei lavoratori. SMD ci ha anche comunicato in riunione che l’accesso da parte degli Enti al sistema NoiPA  è stato negato dal MEF sulla base di quanto previsto dal DPCM 8.04.2008 (G.U. n. 90 del 16.04.2008).  Detto con franchezza,  a noi la cosa appare una forzatura davvero incredibile nella situazione data,  atteso che l’accesso a  NoiPA da parte degli Enti appariva come la via più breve per individuare e correggere gli errori. In ogni caso, provvederemo alle verifiche del caso.   Infine, siamo stati informati che i 24.448 soggetti già accreditati al sistema NoiPA (ne mancano ancora 1.351,  che verranno contattati dai Servizi Amm.) riceveranno dall’11 apr. p.v., sulla mail istituzionale, il PIN di accesso all’area riservata del sistema NoiPA per poter effettuare modifiche e richieste prestiti.

            La nostra O.S. ha quindi posto all’attenzione del Sottosegretario due problemi che ci appaiono alquanto rilevanti. Il primo, riguarda la questione relativa al mancato addebito per gennaio/febbraio 2013 di alcune ritenute stipendiali (cessioni, pignoramenti, riscatti, prestiti, trattenute sindacali, etc.), che secondo alcune fonti (CAEI di Roma) dovrebbe essere sanato non da NoiPA, ma dagli stessi  lavoratori, o direttamente o per il tramite dei propri Enti, sui cui conti correnti gli interessati dovrebbero bonificare le relative somme: lo SMD si è impegnato a far correggere il tiro, allo scopo di non gravare sui lavoratori per la regolarizzazione delle mancate trattenute anche per i primi due mesi 2013.

            Il secondo problema da noi segnalato riguarda le problematiche connesse con la prossima dichiarazione dei redditi. SMD ha confermato che i CUD 2012  verranno rilasciati dai sostituti d’imposta della Difesa, e non da NoiPA come da qualche parte si sente dire; per quanto riguarda i modd. 730 2013 (redditi 2012),  ancora per quest’anno rimarranno in operatività i Servizi Fiscali della Difesa, che daranno assistenza ai lavoratori per la prossima dichiarazione dei redditi (smentite  dunque   alcune comunicazioni di F.A. – ultima, Mariugcra  msg. dell’ 8.04.2013 – che negherebbe tale possibilità avendo  invitato il personale a rivolgersi “al sistema NoipA o a CAF esterni”).  SMD si è impegnata a garantire ai lavoratori, anche per quest’anno, i servizi fiscali e, nel prendere atto con soddisfazione di questa precisazione, abbiamo segnalato a SMD la inderogabile necessità che i rimborsi relativi ai modd. 730 2013 (redditi 2012) non subiscano ritardi nella corresponsione in busta paga.

            Ovviamente, continueremo a seguire da vicino la vicenda cedolini, e ne daremo come sempre conto ai colleghi che ci seguono e che ringraziamo per la costante attenzione che ci riservano.

 

            Nella seconda parte della riunione, si è parlato del riordino della Sanità militare. I colleghi conoscono la lunga e complessa vicenda legata a questo riordino, deciso dal Ministro al netto di qualsiasi informazione preventiva alle OO.SS. e “stralciato” per volere dello stesso amm. Di Paola dai percorsi previsti dalla legge delega (L. n. 244/2012) e dalle indicazioni del Parlamento (odg Cirielli), scelte queste in merito alla quali la nostra O.S. ha espresso in più sedi e ripetutamente il proprio giudizio negativo. 

            Allo stato dell’arte,  gli OO.PP. hanno predisposto le proposte relative ai piani nominativi di reimpiego, che sono già state consegnate ai Sindacati nazionali nella riunione del 20 marzo u.s. (vds. nostro Notiziario n. 34 di pari data),  sui quali non si è potuto ancora discutere sul tavolo nazionale a causa delle problematiche cedolino che tutte le OO.SS. hanno ritenute assolutamente prioritarie.

            La vicenda riordino Sanità ha fatto però registrare recentemente un fatto nuovo e (per noi) imprevisto: il Gabinetto, con nota prot. n. 11907 datata 29 marzo 2013 qui allegata, ha reinviato formalmente alle OO.SS. nazionali i piani di reimpiego predisposti dagli Stati Maggiori,  rappresentando al contempo che ”trascorse due settimane dalla presente comunicazione, si darà corso ai successivi adempimenti per dare concreta esecutività ai ripetuti piani di reimpiego” .     A detta comunicazione,  FLP DIFESA ha già risposto in data 4 aprile u.s. con la nota qui allegata, con la quale ha motivatamente chiesto al Gabinetto di “non dar corso agli intendimenti preannunciati” e di fissare “la riunione nazionale per il relativo confronto sulle proposte messe a punto dagli OO.PP.”.

            Nel corso della riunione odierna, la nostra O.S. ha ribadito, ulteriormente motivandola, la richiesta di cui sopra, tenuto anche conto che in alcuni dei piani consegnati alle OO.SS., si evidenziano scelte di reimpiego che necessitano di alcuni necessari aggiustamenti (MAGASAN S. Maria Capua a V., in primis). Ci è parso che l’idea manifestata a tal proposito dal Sottosegretario Magri  fosse invece di segno diverso,  non ritenendo Egli necessaria alcuna riunione nazionale atteso che i piani di reimpiego fossero già ampiamente definiti e oramai giunti alla tappa conclusiva. Questi i termini del problema, nudi e crudi.

            Cosa dire? Quali previsioni fare? Le “due settimane” concesse alle OO.SS.  scadono venerdì 12 p.v..  E’ di tutta evidenza che se a chiedere l’esame sui piani di reimpiego della Sanità fossimo solo noi di FLP DIFESA, l’Amministrazione avrebbe  buon gioco a dar corso ai “successivi adempimenti” che, tradotti in soldoni, significa la trasmissione  dei predetti piani a Persociv per la conseguente sanzione dei trasferimenti del personale.  Andrà proprio così? Noi ci auguriamo di no, anche perché pensiamo che sia utile davvero, anche alla alla stessa A.D. l’esame di quei piani che mostrano, in alcuni casi, crepe evidenti.

            Nel caso in cui invece l’Amministrazione decidesse di andare avanti negandoci l’esame richiesto, valuteremo le più idonee iniziative da intraprendere per dare piena attuazione alle previsioni del CCNI.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: I dati forniti da SGD sui numeri verdi

Allegato 2. Riordino Sanità – lettera del Gabinetto a OO.SS. naz.

Allegato 3: Riordino Sanità – lettera di FLP DIFESA al Gabinetto

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