Audizione di FLP in Senato. NO al blocco dei contratti e delle retribuzioni e no ai tagli lineari

Notiziario n. 60 del 27 maggio 2013 –

Il Senato della RepubblicaRiportiamo di seguito il testo del Notiziario FLP n. 21 di data odierna che dà conto dell’audizione della nostra O.S. presso la Commissione Affari Costituzionali del Senato in merito a due schemi di regolamento particolarmente importanti per tutto il personale pubblico.

 ” Lo scorso 23 maggio la FLP è stata chiamata, con altre organizzazioni sindacali, in audizione presso la Commissione Affari Costituzionali del Senato su due schemi di regolamento governativo riguardanti il coordinamento delle funzioni statali sul territorio e l’ulteriore blocco dei contratti dei dipendenti pubblici – senza possibilità di recupero e senza vacanza contrattuale – per il biennio 2013-2014 nonché per il blocco per tutto il 2014 dei trattamenti economici individuali.

 La FLP, oltre ad argomentare le proprie posizioni, ha rassegnato alla Commissione un documento articolato che è allegato al presente notiziario.

 In particolare, la FLP ha ribadito la propria contrarietà ai tagli lineari che non incidono mai sui reali problemi;  riguardo al Regolamento sulla presenza dello Stato sul territorio, abbiamo denunciato la manovra, clientelare e di potere, per creare un ulteriore livello burocratico – quello dei Prefetti – e per accentrare ancor di più le funzioni statali anziché decentrarle e sburocratizzare. Abbiamo quindi ribattuto con la proposta di riduzione dei livelli di governo, abolendo (non accorpando)  le province.

 Riguardo al blocco dei contratti e delle retribuzioni, abbiamo sentito, purtroppo, molte voci sindacali che vorrebbero rinnovare i contratti anche a costo zero o con i soli risparmi di gestione delle amministrazioni.

La FLP intende invece fare contratti veri, con aumenti salariali veri e non ci siamo pertanto limitati a denunciare il carattere iniquo e recessivo di un eventuale blocco dei salari ma, nel documento consegnato, abbiamo dimostrato quanto siano false le affermazioni che “i soldi per i contratti non ci sono” o che con i blocchi si stanno riallineando gli aumenti del pubblico con quelli del privato.

 Abbiamo indicato strade per recuperare risorse – non solo per il rinnovo dei contratti pubblici – sia dal lato delle entrate che dei tagli di spesa.

Sull’aumento delle entrate, abbiamo proposto: lotta vera all’evasione fiscale senza introduzione di nuove imposte ma con l’uso intelligente delle banche dati; vendita delle frequenze radiotelevisive; accordi con la Svizzera per la tassazione dei capitali illegalmente esportati; tassazione dei proventi della corruzione (vi sembrerà strano ma oggi non sono tassati).

 Dal punto di vista della lotte agli sprechi e alle ruberie, abbiamo chiesto che si faccia immediatamente una legge anticorruzione seria, visto che la corruzione in Italia, secondo la Corte dei Conti, ci costa 60 miliardi all’anno; taglio dei costi della politica, a cominciare dalla già citata abolizione delle province, abolizione dei privilegi della categorie non contrattualizzate (abbiamo citato ad esempio l’indennità di ausiliaria per i militari, pagati per anni per non lavorare prima di andare in pensione con una spesa di 430 milioni all’anno, e i benefit dei prefetti); taglio delle spese per gli armamenti inutili (ai caccia F35 si è aggiunto il progetto di digitalizzazione NEC che ci costerà oltre un miliardo all’anno per i prossimi 25 anni) sono state le altre richieste al Senato da parte della FLP.

 Infine, abbiamo proposto una nuova pubblica amministrazione che, senza bisogno di altre riforme, sia basata sulla partecipazione e sul coinvolgimento dei dipendenti ad ogni livello  – come da raccomandazioni OCSE del lontano 2001 – e che quindi sia più efficace ed efficiente e produca valore per le imprese e per tutto il Paese.

 Come avrete modo di constatare leggendo il documento allegato, una proposta organica, a tutto campo, che come premessa logica, economica e politicamente efficace deve vedere i contratti rinnovati e il blocco delle retribuzioni rimosso fin da subito.

 La FLP si sta affermando sempre più come il sindacato delle proposte serie e percorribili e svolgerà questo ruolo anche in questo caso, anche contrastando eventuali “larghe intese sindacali” che intravediamo pericolosamente stagliarsi all’orizzonte come complemento delle “larghe intese” politiche.

                                                                                                                    LA SEGRETERIA GENERALE FLP  “

Di seguito, il testo integrale del documento illustrato nel corso dell’audizione e poi consegnato alla Commissione.

Allegato: Documento FLP consegnato alla Commissione Affari Costituzionali del Senato

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