La CSE chiede un incontro urgente al nuovo Ministro per la Pubblica Amministrazione, on. Gianpietro D’Alia

Il Ministro P.A., on. G. D Alia

Notiziario n. 54 del 9 maggio 2013 –

Si riporta qui di seguito il testo del Notiziario CSE n. 6 del 9 maggio u.s., riguardante la nota inviata dalla nostra Confederazione al Ministro per la Pubblica Amministrazione e la Semplificazione, on. avv. Gianpiero D’Alia,  con la richiesta di un incontro urgente al fine di avviare il confronto sulle problematiche aperte  nel P.I.  e sul ruolo dei dipendenti pubblici.

Prot.n. 0102/CSE2013                                                                                                                                                                               Roma, 9 maggio 2013

                       All’attenzione del Ministro per la Pubblica Amministrazione e la Semplificazione

 Egregio signor Ministro,

la scrivente Confederazione Sindacale nel formularLe le più sentite felicitazioni per il suo nuovo e prestigioso incarico di Governo, innanzitutto intende cogliere l’occasione per rappresentarLe lo stato di profondo malessere e di viva preoccupazione del personale della P.A. che, ancora una volta e dalle notizie apparse sulla stampa nazionale, potrebbe ulteriormente  veder vanificato il diritto al rinnovo contrattuale che noi riteniamo invece doveroso a fronte della forte  perdita del potere d’acquisto e persino al pagamento della connessa indennità di vacanza contrattuale.

 L’esigenza di coniugare i necessari miglioramenti di efficienza della pubblica amministrazione e il diritto dei lavoratori a svolgere i propri compiti in condizioni economiche e lavorative accettabili ha portato  nel maggio dello scorso anno alla costruzione di un accordo, fra il suo predecessore e tutte le Confederazioni maggiormente rappresentative nel Pubblico Impiego, che aveva al centro un vero e proprio patto sociale che riguardava più di tre milioni di lavoratori.

 Il citato Accordo sul pubblico impiego riguarda formazione, superamento del precariato e utilizzo dei contratti a tempo determinato, valutazione delle performance, relazioni sindacali, mobilità; tutte materie che necessitano di un’azione decisa per rilanciare la pubblica amministrazione come punto di forza e fattore di sviluppo del Paese.

 Purtroppo, nonostante le assicurazioni da parte del ministro Patroni Griffi, non sono stati compiuti i passaggi legislativi necessari alla piena attuazione di quanto convenuto, anche per il precipitare delle condizioni politiche che hanno portato alle dimissioni del Governo in anticipo rispetto ai tempi previsti.

Siamo quindi a richiederLe di riavviare, al più presto, un confronto con le parti sociali della P.A. Italiana, per mettere al centro del dibattito il lavoro pubblico su tutte le materie oggetto del già citato Accordo.

Sono questi, Signor Ministro, gli elementi sui quali pensiamo sia possibile aprire un serio confronto che dia risposte concrete e coinvolga il Parlamento, la cittadinanza e i lavoratori in quanto cittadini, in un percorso di crescita e di valorizzazione della Pubblica Amministrazione Italiana.

 Le chiediamo di accettare questa sfida e questo impegno.

 Cordiali saluti.

                                                                IL SEGRETARIO GENERALE – Marco Carlomagno

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