Presentate dal Ministro le linee programmatiche del dicastero. Continuità con Di Paola, anche nella poca attenzione verso i civili

Notiziario n. 58 del 20 maggio 2013 –

Il-Ministro-Mauro-con-l'ex-Ministro-Di-Paola

Il Ministro Mauro con l’ex Ministro Di Paola

Nella mattinata di mercoledì 15 maggio u.s., il sen. Mario Mauro, di fronte alle Commissioni Difesa di Camera e Senato riunite congiuntamente, ha svolto la sua prima audizione da Ministro della Difesa nella quale ha illustrato “le linee programmatiche del suo dicastero”. Su questa pagina, in allegato, il testo integrale dell’intervento.

Il Ministro è partito richiamando innanzitutto i fondamenti della nostra Costituzione (“il ripudio della guerra”; ”il dovere di difendere la Patria”; “FF.AA. improntate alla spirito democratico della Repubblica”); ha ricordato che la Difesa “è un tema tanto centrale nella vita della nostra collettività” ; quindi, si è soffermato sulla legge delega (Legge 31.12.2012. n. 244) di riordino dello strumento militare. Uno strumento militare credibile, ad avviso del neo Ministro, deve avere: “capacità di intervento anche in scenari operativi complessi”; “piena interoperabilità con gli alleati” e “un elevato grado di sovranità operativa”.  Per  centrare questi obiettivi, è necessario disporre di maggiori risorse, ma considerati i “ben noti vincoli di bilancio”, occorrerà procedere ad “un migliore equilibrio della spesa”  che traguardi le “medie europee” (50% personale; 25 % esercizio/investimento), riducendo la prima (attualmente al 70%, quasi tutta riferibile al personale militare) e implementando le altre due. Occorre dunque procedere ad una riorganizzazione in chiave molto riduttiva, senza la quale “si raggiungerebbe il default funzionale”, e occorrerà“razionalizzare le strutture organizzative” e “ridurre il personale”, cosa che la Difesa farà in modo “molto superiore“ a quanto previsto dalla stessa spending.  Il Governo intende pertanto: “capitalizzare le potenzialità innovative della legge delega, attraverso l’efficace e tempestiva attivazione dei decreti delegati”;  confermare “gli obiettivi di riduzione strutturale della consistenza organica del personale militare e civile” che dovranno “operare in forma più integrata”;  riconoscere  “appieno la specificità della professione militare… tutelando con priorità il personale dei gradi inferiori” . Nessun richiamo, invece, alla necessità di “tutela” anche per il personale civile, al quale il Ministro ha riservato solo due righe che trascriviamo per intero:”Quanto ai civili, dovremo anche valorizzarne le peculiari professionalità, attraverso una maggiore integrazione in tutte le attività istituzionali del Dicastero”. Tutto qui? Sì, purtroppo tutto qui, e ci colpisce in particolare quell ’<<anche>>….

Infine, un breve richiamo al settore industriale della Difesa, che rappresenta “un patrimonio nazionale di tecnologie e capacità” e che costituisce “parte integrante del modello di difesa nazionale”;  un forte auspicio per uno “stretto coordinamento fra tutti i Ministeri”  variamente interessati e “per un intenso e produttivo dialogo con tutte le realtà territoriali” che hanno rapporti con A.D.,  e questo anche ai fini della dismissione del nostro patrimonio abitativo “da immettere sul mercato quando le condizioni miglioreranno”.

Cosa dire? A noi è piaciuto molto il respiro internazionale dell’intervento, in linea peraltro con l’alto profilo europeo del Ministro;  ci sono anche piaciuti i richiami alla necessità di interlocuzione con gli altri soggetti istituzionali.  Ci sono invece piaciuti molto meno gli intendimenti  manifestati a proposito della legge delega, che a nostro avviso si pongono in evidente continuità con l’amm. Di Paola, in particolare per quanto attiene la scelta di fare cassa di fatto solo attraverso i tagli di personale,  ancora una volta senza alcun accenno alla necessità di colpire preliminarmente i molti privilegi e i tanti sprechi che ancora esistono. E, in ultimo, non ci è per nulla piaciuta la general genericità d’approccio nei confronti della componente civile, in ordine alla quale ha mostrato la stessa (dis)attenzione dei suoi ultimi predecessori. Anche per questo, dopo aver letto la relazione, abbiamo inviato al Ministro la nota allegata con la richiesta di incontro.

Ultima info:  il Sottosegretario Pinotti sarà quasi certamente il delegato alle relazioni sindacali.

Infine, sul nostro sito è pubblicato un documento sui temi relativi a “Difesa e FF.AA.” che hanno impegnato l’ultima legislatura; inoltre, continua il nostro sondaggio sulle priorità da affrontare: partecipate!

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Relazione Ministro della Difesa – Audizione Comm. Difesa congiunte 15.05.2013

Allegato 2: Lastrine

Allegato 3: 20.05.2013 – Lettera al Ministro

Allegato 4: Camera dei Deputati XVI legislatura – Sul tema di Difesa e Forze Armate

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