Trattativa FUA 2013: anche quest’anno tempi lunghi per la sottoscrizione dell’ipotesi di accordo?

Notiziario n. 76 del 2 luglio 2013 –

Foto FUA per sitoSeconda riunione, oggi, a Persociv, della trattativa FUA 2013  avviata il 20 u.s. (vds. Notiziario n. 71 di pari data, al quale  rinviamo). Diciamo subito che la riunione odierna è servita ad approfondire alcune questioni da noi poste nel primo incontro,  ed anche ad attenere alcune risposte dalla dr.ssa Preti.

  • Provenienza delle somme che alimentano il FUA: nella prima riunione  la nostra O.S. aveva sollecitato Persociv a richiedere al MEF il dettaglio delle voci che compongono il  FUA 2013 (dettaglio negato lo scorso anno per il FUA 2012),  atteso che lo stesso MEF non potrà continuare a negare a noi quel documento che invece non ha avuto difficoltà a consegnare alle proprie OO.SS. (l’accordo FUA MEF del 10 u.s., da noi esibito in copia,  reca in allegato il prospetto relativo alla composizione del Fondo).    La dr.ssa Preti ha preso atto della circostanza,  e si è detta disponibile a riformulare la richiesta.
  • Equiparazione delle assenze alle presenze ai fini FUA: abbiamo riproposto la necessità di tutelare alcune tipologie di assenze aventi particolare valenza sociale (maternità, paternità,  legge 104, donazioni organi), e per questo abbiamo chiesto che nell’ipotesi di accordo si faccia espresso richiamo alla circolare della F.P. n. 8/2008 (a firma Brunetta!) che equipara a presenza tutte le fattispecie di assenze di cui sopra proprio “ai fini della distribuzione delle somme per la contrattazione integrativa”,  che non ci risulta superata dal D. Lgs. 150/2009.  Ad avviso della dr.ssa Preti,  questo richiamo esporrebbe l’ipotesi di accordo al rischio di nuovi rilievi di MEF e FP, che però noi francamente non immaginiamo. Il problema, a nostro avviso,  dovrà comunque essere approfondito e affrontato,  anche perché non ci sembra giusto penalizzare ai fini del FUA quelle particolari assenze. 
  • Turni: la dr.ssa Preti si è dichiarata disponibile a integrare l’allegato 9 con un espresso richiamo alla praticabilità in ambito Difesa di “turni di durata superiore alle nove ore fino a un massimo di 12”, possibilità questa che ci risulta qualche Dirigente abbia già messo in dubbio in ragione del combinato tra l’assenza nell’ipotesi 2013 di questa previsione (presente nei vecchi accordi FUA)  e il richiamo al CCNL 12.01.1996  (accordo sulle tipologie degli orari di lavoro) che non prevede deroghe alle nove ore.
  • Indennità di mobilità: sì alla richiesta FLP di ridurre l’accantonamento (-100mila €,  + 3 € al FUS).  
  • Accantonamento per passaggi economici:  in merito alla nostra proposta di prevedere un “accantonamento  di una somma destinata ai passaggi economici, con  ridestinazione al FUS nel caso di non svolgimento della procedura come avvenuto a suo tempo per le riqualificazioni al fine di evidenziare l’impegno delle Parti nel prevedibile scenario di proroga dei blocchi retributivi attuali”,  l’Amministrazione  si è dichiarata disponibile ad approfondire i termini della questione, con particolare riferimento alla effettiva praticabilità della ridestinazione al FUS delle somme non utilizzate.
  • Ulteriori somme disponibili: con riferimento a quanto disposto dall’art. 43, c.5, L. 449/1997, come ridefinito in applicazione del DL 78/2010,  abbiamo riproposto la richiesta di conoscere il consuntivo 2012 dei risparmi di gestione  al fine di avere idea delle somme presuntivamente disponibili per il 2013     

La trattativa proseguirà il 16 p.v. su richiesta di alcune OO.SS. Ci sembra di rivedere un film già visto nel 2012, continui rinvii e tempi lunghi per la definizione dell’ipotesi di accordo, che non ci pare presenti versanti particolarmente problematici o conflittuali.  Forse è bene che tutti ricordiamo che ogni settimana di ritardo nella sottoscrizione dell’ipotesi  comporta, di fatto, un pari differimento dei tempi di pagamento del FUS, già fortemente ritardati in virtù dei percorsi imposti dalla più recente normativa.

Ultima info: la quota FUS 2012,  comprensiva delle somme variabili, è pari a circa € 1.020 al netto oneri A.D., e come già detto dovrebbe essere percepita tra novembre e dicembre dell’anno in corso.

(Giancarlo PIttelli)

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