Crisi politica risolta, è tempo di riavviare il confronto con le OO.SS. Il tempo stringe, e i problemi sul tappeto sono davvero tanti

Notiziario n. 108 del 2 ottobre 2013 –

Stretta di mano tra Letta e Alfano dopo il voto di fiducia in Senato

Stretta di mano tra Letta e Alfano dopo il voto di fiducia

Nel momento in cui scriviamo, solo da qualche minuto il Senato ha votato a larga maggioranza la fiducia al Governo Letta dopo una settimana estremamente travagliata e dai contorni a tratti incomprensibili e paradossali, e lo stesso si accinge a fare tra qualche ora la Camera dei Deputati.

Il voto di fiducia assicura continuità all’attuale esecutivo, e dunque anche al Vertice politico della Difesa,  la cui azione potrà ora riprendere secondo le direttrici politiche tracciate dal Ministro nel corso della sua prima audizione parlamentare (vedasi Notiziario n. 58 del 20 maggio u.s.) e, per quanto attiene le questioni che afferiscono alle relazioni sindacali,  nel solco degli impegni assunti con le OO.SS.

Proviamo a metter in fila le questioni sulle quali dovrà svilupparsi prioritariamente il confronto con l’Amministrazione.

Al primo posto, ci sono naturalmente  i Decreti attuativi della delega per la riduzione dello strumento militare (Legge 31.12.2012, n. 244). Come i colleghi ricorderanno, l’8 agosto u.s. il Consiglio dei Ministri ha adottato i due schemi di decreto legislativo, che dovranno ora passare all’esame delle Commissioni Difesa che dovranno esprimere il “parere” entro 60 giorni dall’assegnazione. Nella parte d’interesse del personale civile, quei provvedimenti recano punti concordati con i Sindacati e anche novità in positivo, ma fanno anche registrare, purtroppo, punti di arretramento rispetto alle cose convenute negli incontri di luglio con le Parti sociali, e punti irrisolti e rinviati a successivi confronti.  Ebbene, tenuto conto dei ristretti limiti di tempo per il varo dei decreti attuativi, è urgente, a nostro avviso, riprendere il confronto tra le Parti: c’è ancora troppa distanza tra lavoratori civili e militari nelle opzioni offerte al personale eccedentario, e questa forbice deve essere riavvicinata in un qualche modo.

Nel stesso contesto delle problematiche comunque afferenti ai decreti attuativi, si iscrivono altre questioni per noi di prioritaria importanza, che qui brevemente proviamo a richiamare per punti:

Mobilità e reimpieghi: c’è nel testo dello schema di decreto sul personale la previsione di mobilità interna non a domanda su base regionale, ed è un nodo che va affrontato, altrimenti nel 2016 potremmo trovarcelo sul groppone; e c’è poi la necessità, alla vigilia di una nuova e corposa fase di riordino, di rivisitare la procedura  contrattuale di reimpiego fissandone meglio i tempi, i percorsi e le modalità.

Tabella di corrispondenza tra gradi militari e inquadramenti civili: è uno dei nodi gordiani, da affrontare rapidamente;  la nostra proposta è quella emersa unitariamente nei confronti di luglio, è che si traduce molto semplicemente  in questa semplicissima equazione:  Sottufficiali in area 2^ e Ufficiali in area 3^.

Funzione e compiti del personale civile: abbiamo apprezzato l’apertura contenuta nello schema di decreto “ordinamentale” (“tendenziale attribuzione di funzioni e compiti tecnico-amministrativi…..”),  ora però occorrerà declinarla puntualmente e fissarla  nel redigendo “Regolamento”  e anche all’interno del d.d.l.  di riforma dei ruoli e delle carriere di cui al comunicato del C. dei Ministri dell’8 agosto u.s.

Area industriale: lo schema di decreto attuativo reca  alcune importanti e significative novità richieste dal Sindacato, ma che non sono sufficienti evidentemente a rilanciare un’area ritenuta strategica dalla stessa A.D.. Occorre far ripartire il confronto su un progetto di riefficientamento di Poli e Arsenali.

Ridefinizione organici: a distanza di oltre nove mesi dall’entrata in vigore del DPCM 23.01.2013, è il caso di avviare rapidamente il confronto sulla loro articolazione in profili e sulla distribuzione tra gli OO.PP.

Infine, c’è la questione dei pensionamenti in soprannumero che reca dietro di sé le problematiche innescate dal D.L. 101 con riferimento all’ assunzione dei vincitori di concorso, che appare essenziale per la stessa area industriale.

Tanta carne al fuoco, dunque, e per questo è bene riprendere prestissimo il confronto tra A.D. e OO.SS. su tutte le materie di cui sopra.

Attendiamo pertanto di essere convocati a breve.

(Giancarlo Pittelli)

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