Buon 8 marzo a tutte le donne, civili e militari, del Ministero della Difesa

Notiziario n. 22 del 7 marzo 2014 –

8 marzoIn occasione della festa dell’8 marzo, ci è pervenuto dalla collega Maria Pia Bisogni, nostra rappresentante in seno al CUG (Comitato Unico di Garanzia) del Ministero della Difesa,  il seguente contributo che facciamo interamente nostro:

“L’8 marzo: una giornata in cui ricordare le conquiste sociali e politiche delle donne, un’occasione per rafforzare  la lotta contro le discriminazioni e le violenze, un momento per riflettere sui passi ancora da compiere.  La Giornata Internazionale della Donna, che cade ogni anno l’8 marzo, è tutto questo e anche di più. È un modo per ricordarsi da dove veniamo, noi donne, e dove stiamo andando.

La Giornata Internazionale della Donna nacque negli Stati Uniti il 28 febbraio del 1909,  istituita dal Partito Socialista americano, che organizzò una grande manifestazione in favore del diritto delle donne al voto. Dopo le iniziative per il suffragio universale, furono sostenute  altre rivendicazioni dei diritti femminili. Il 25 marzo del 1911,  nella fabbrica Triangle di New York, si sviluppò un incendio e 146 lavoratori (per lo più donne immigrate) persero la vita. Da quel momento in avanti, le manifestazioni delle donne si moltiplicarono, e nacquero le giornate dedicate alle donne.  In Italia la Festa della Donna iniziò a essere celebrata nel 1922 con connotazione politica e di rivendicazione sociale, e dalla fine della guerra in avanti andò sempre più a consolidarsi: nel 1945, fu celebrata la Giornata della Donna dopo la liberazione dal fascismo e dall’8 marzo 1946 è stata scelta la mimosa come  simbolo della ricorrenza.

Negli anni,  la Giornata, momento simbolo di rivendicazione dei diritti femminili e di difesa delle conquiste delle donne, ha visto evolversi i suoi contenuti e le sue aspirazioni. Dalla iniziale ricerca della parità fra uomini e donne si è passati alla consapevolezza che le differenze non potranno mai essere superate, e che piuttosto bisogna guardare con più attenzione alla tutela delle pari opportunità fra uomini e donne. Ancora, andando avanti, si è superata la specificità delle istanze di genere, e si è allargato l’orizzonte delle forme di lotta alle discriminazioni, intendendo così tutelare tutte le persone che si trovano in qualunque modo  in situazione di debolezza, difficoltà, discriminazione;  in questo senso sono evoluti gli organismi di tutela quali i Comitati Unici di Garanzia.  Ma non possiamo dire che  abbiamo trovato risposte a tutte le antiche questioni, e molto in questo senso si può e deve ancora fare, col contributo e la consapevolezza di tutti, in particolare delle stesse donne, mentre spesso pare che tale consapevolezza sia andata perduta, lasciando il posto ad una stanca rassegnazione.   

Invece oggi più che mai la donna deve poter aspirare a realizzare i suoi sogni, pur in un mondo oppresso dalle difficoltà ordinarie del vivere quotidiano, appesantito dagli effetti della crisi; oggi più che mai la donna deve riconquistare la propria dignità, deve fronteggiare le conseguenze della esasperata mercificazione del suo corpo, imbattibile strumento di pubblicità.  Oggi più che mai deve ambire al suo posto nel mondo, secondo le sue aspirazioni e le sue capacità. Per contro, è proprio dal persistere dell’idea della donna poco più che un oggetto degno solo di essere posseduto che nasce la sconsiderata violenza che ha portato  a 128 donne assassinate nella sola Italia, nel corso del 2013, per mano di uomini, mariti, compagni, ex fidanzati, innamorati respinti, solo in Italia, dato di spaventosa attualità.

Ci dia dunque questa giornata lo spunto per riflettere sulla nostra condizione di donne, sulla nostra femminilità, sulla possibilità di raggiungere la giusta realizzazione personale e professionale, in casa, sul lavoro, nella società intera, sulla necessità di ottenere dai nostri compagni quel rispetto che è alla base di ogni rapporto umano. Quella stessa cultura del rispetto  che passa anche per l’insegnamento ai figli maschi di tenere nella dovuta considerazione prima le loro compagne di scuola, poi le colleghe di lavoro e infine le donne che condivideranno la loro vita futura.   Tanti auguri a tutte  le donne della Difesa! ”

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA