Riunione a SME. Il riordino dei Servizi Amministrativi dell’Esercito e la fase sperimentale in atto. Le osservazioni e le richieste di FLP DIFESA

Notiziario n. 13 del 26 gennaio 2016 –

Esercito ItalianoLa riunione di oggi a palazzo Esercito con SME–RPGF (Reparto Generale Programmazione Finanziaria) e DIPE (Dipartimento Impiego del Personale Esercito)  è stata quasi interamente assorbita dal confronto in merito al riordino dei Servizi Amministrativi di F.A.,  confronto espressamente richiesto da FLP DIFESA al Capo di SME gen. D. Errico nel corso dell’incontro del 14 u.s. (si veda il Notiziario n. 6 di pari data), che ha invitato seduta stante RPGF a indire una urgente riunione sul tema.

Va innanzitutto rilevato che, alla luce delle risultanze emerse dopo due anni di studio e di approfondimenti, il Capo di SME ha nominato in novembre u.s. il gen. Salvatore Miccoli  “Ufficiale Generale di progetto” con il mandato di avviare una fase sperimentale di riorganizzazione, che avrà la durata di  un esercizio finanziario e dunque da gennaio 2016 a marzo 2017.  Trattasi, indubitabilmente, di una operazione di riordino in chiave riduttiva che tocca un settore nevralgico della F.A., quello amministrativo,  che peraltro rappresenta il core business della presenza civile nella FA., atteso il numero enorme di colleghi che opera nelle strutture amministrative.  Anche per questo, la FA avrebbe dovuto informare per tempo le OO.SS. nazionali degli intendimenti che stava maturando, anche coinvolgendo le Parti sociali ai fini di eventuali loro contributi al progetto,  e non riferirne solo ora dopo che FLP DIFESA, venuta a conoscenza dell’avvio della sperimentazione,  ha denunciato al Capo di SME il grave deficit di informazione registrato e ottenuto il confronto richiesto. Sono queste le considerazioni fatte in premessa dalla nostra O.S., che ha auspicato che situazioni di questo tipo non si riproducano più in futuro.

Le linee essenziali del progetto di riordino delle strutture amministrative della FA sono illustrate nella scheda tecnica predisposta da RPGF, già in possesso delle nostre strutture, e che  pubblichiamo su questa stessa pagina.  Il nuovo modello prevede la costituzione a livello di Brigata, CME IR e nel Lazio (Ente ancora non definito) di “Direzioni di Intendenza (DI)” che accentrerebbe le funzioni amministrative a supporto degli Enti dipendenti,  e di “Nuclei di Coordinamento Amministrativo (NCA)”   a livello di Reggimento (CME;  Enti anche importanti come IGM e Accademia Modena, per esempio; etc.) che non avranno più fondi e materiali propri e non svolgeranno più la gestione finanziaria e patrimoniale, ma opereranno solo a supporto della DI sovraordinata.  I Reparti Infrastrutture, in ragione delle loro specifiche incombenze, sono fuori da questo riordino. Le DI saranno titolari di tutte le funzioni amministrative (gestione finanziaria; gestione patrimoniale; contratti e acquisti, matricola, quest’ultima però solo pro tempore, e cioè sino al momento in  cui le attività matricolari, insieme a quelle relative al trattamento economico e all’assistenza fiscale, saranno accentrate presso il CUSE-Centro Unico Stipendiale dell’Esercito).  I NCA, invece, come già detto,  avranno solo funzioni di supporto alle DI, in particolare per la gestione patrimoniale, e non avranno capacità di spesa e obblighi di rendicontazione.

La corposità di questo riordino sta tutto nei numeri. Dagli attuali 240 centri di spesa della FA si dovrebbe arrivare, a regime, a soli 40 centri di spesa (le DI, appunto), e per questo i restanti 200 centri attuali verrebbero riconfigurati in NCA senza potere di spesa.  A ben vedere, si tratta di una rivoluzione epocale: il combinato disposto tra riordino dei servizi amministrativi e devoluzione delle attività stipendiali, matricolari e fiscali al CUSE, infatti, produrrà “una radicale riduzione di attività dei servizi amministrativi”, come lo stesso RPGF scrive  nella “scheda tecnica”, che non può non preoccuparci atteso il numero considerevole di lavoratori civili che operano oggi all’interno delle strutture amministrative di FA.

Il progetto di riordino dei servizi amministrativi è già in via di sperimentazione dal 1 gennaio u.s. in tre Enti (COMFODIN Padova e Brigata Julia Udine per gli Enti delle aree di competenza; Brigata Aosta Messina per gli Enti Esercito di tutta la Sicilia). Le due Brigate non impiegano oggi personale civile, il COMFODIN si, per cui è interessante comprendere come sarà strutturata la futura DI di questo Ente.

Nell’illustrazione, con ausilio di slide,  fatta dal col. Argiolas,  la DI del COMFODIN  avrà un Ufficio Amministrazione articolato in quattro sezioni (Gestione Finanziaria, con tre Nuclei: Bilancio, Cassa e Tratt. Ec. Acc.; Gestione Patrimoniale; Contratti e acquisti  e Matricola). Tutto il personale civile impiegato nell’attuale Ufficio Amministrazione troverebbe utile collocazione nella DI; per quanto attiene alle posizioni apicali,  il Capo Sez. civile è previsto solo nella Sz. Matricola, peraltro a tempo, come già detto.

A nostro avviso, e lo abbiamo detto in riunione, se questa fosse la configurazione tipo delle future DI, avremo sicuramente un elemento in positivo (utile collocazione di tutto il personale civile oggi in forza agli Uffici Amministrazione riconfigurati in DI),  ma anche un elemento in negativo in quanto non assisteremo a nessun passo in  avanti sul piano della c.d. “civilizzazione”.  Un solo posto di Capo Sezione, e peraltro in uscita, marcherebbe in modo significativamente negativo questo riordino: se la FA non attribuisce compiti e funzioni di responsabilità ai civili nelle strutture Amministrative, dove è che ce li possiamo aspettare?

Da qui la nostra richiesta forte di rivedere le posizioni di responsabilità all’interno delle DI, non solo con riferimento all’area 3^, ma anche all’area 2^ (per esempio, lavoratori civili con incarico di Capi Nucleo). Una richiesta che si intreccia anche con le nostre posizioni  in merito al Regolamento ex art. 1 D. Lgs. 7/2014.

Ma, a nostro avviso, il cuore del problema è rappresentato  dai Nuclei di Coordinamento Amministrativo (NCA)  che  prenderanno il posto degli attuali 200 centri di spesa, e che per questo toccano il lavoro e le prospettive di migliaia e migliaia di lavoratori civili oggi in essi impiegati.  Le funzioni dei NCA saranno ovviamente ridimensionate rispetto agli attuali Servizi Amministrativi, ma quale sarà la loro struttura, le dotazioni e gli incarichi? Alle  nostre domande, il col. Argiolas ha risposto che saranno certamente delle strutture snelle, modulari (con riferimento alle attività dell’Ente in cui opereranno) e saranno articolate in più elementi organizzativi.  In questo momento,  RPGF sta operando le scelte in merito ai costituendi NCA in seno alle DI sperimentali già individuate (B. Aosta; B. “Julia” e COMFODIN) e conseguentemente anche la loro configurazione e le previsioni organiche. Nell’auspicare e sollecitare una connotazione fortemente civilizzata di queste nuove strutture, non solo per dare giusto ruolo e adeguate funzioni al personale civile, soprattutto con riferimento alle posizioni di responsabilità, ma anche per limitare l’impatto negativo di questo corposo riordino, abbiamo chiesto e attenuto che nella prossima sessione informativa, prevista  per il 18 febbraio p.v., SME RPGF informi le OO.SS. sulle scelte operate e sulla configurazione prevista dei NCA afferenti alle tre DI sperimentali.  Sarà così possibile una valutazione più attenta e realistica in merito agli intendimenti della FA e alle ricadute in prospettiva sul personale civile che opera oggi negli Uffici/Servizi Amm. e che rappresenta oggi certamente una grande parte del personale civile della F.A., e vedremo eventualmente il da farsi. Inoltre, in considerazione della particolare importanza di questo riordino, abbiamo chiesto che il prosieguo dell’attività sperimentale venga costantemente monitorato e sia oggetto di puntuale informazione alle OO.SS. in sede di sessione mensile.

Nel corso della riunione odierna, RPGF ha illustrato gli altri provvedimenti di cui alla scheda:

  • Area di Vertice: la soppressione dei CESEL (Centri di Selezione) di Napoli e Palermo, su cui abbiamo espresso non concordanza (vds. Notiziario n. 129 del 1.12.2015), è prevista per il 1 luglio p.v.;
  • Area Logistica: in ordine alla soppressione del Centro Studi e Ricerche SANVET, è previsto il cambio di dipendenza dal 1.02.2016 nelle more dell’entrata in vigore del decreto correttivo del D.Lgs. 7 in itinere;
  • Area Formazione: in merito ai provvedimenti che interessano COMFORDOT e RSC, abbiamo espresso il nostro dissenso in ordine al corposo taglio di posizioni civili (quasi il 70%, complessivamente) a fronte di una molto meno marcata riduzione delle posizioni militari, e chiesto per questo una compensazione in termini di posizioni di maggiore responsabilità per il personale civile ivi presente, atteso che al momento è prevista solo la posizione di Capo Sz. civile se esistente.

Infine, abbiamo chiesto a SME DIPE che, nella prossima riunione, si informino le OO.SS. sul reimpiego dei soppressi SAF e NAF  e si faccia il punto di situazione su quelli in itinere (8° CERIMANT; COMFODIS; CERICO Napoli; etc.) anche alla luce della nuova proceduta di cui al protocollo del 29.09.2015

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: Scheda tecnica predisposta da SME-RPGF

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