3^ riunione con SMD-SGD sulle linee applicative del protocollo sulle funzioni civili. Le nostre osservazioni alla prima bozza di Direttiva. Già predisposta una nuova bozza, illustrata in riunione, su cui ci confronteremo il 3 novembre p.v.

Notiziario n. 120 del 18 ottobre 2016 –

2.05.2016-La Ministra Pinotti firma il protocollo d'intesa sulle funzioni civili

2.05.2016 – La Ministra Pinotti firma il protocollo d’intesa sulle funzioni del personale civile; a sinistra, il SSS Rossi

Nella giornata di oggi, si è tenuto il terzo incontro con SMD e SGD in merito alla linee applicative del “protocollo d’intesa sulle funzioni del personale civile” firmato in data 2 maggio u.s. (Notiziario n. 55 di pari data), che prevede la predisposizione da parte dei due Organi di vertice “per le rispettive aree di pertinenza” di “specifiche e coordinate direttive applicative” in ordine alle funzioni del personale civile (si veda l’allegato pubblicato su questa stessa pagina).

L’incontro di oggi è servito ad entrare finalmente nel merito dell’impianto generale e di alcuni aspetti della redigenda direttiva, che SMD aveva inviato in  prima bozza alle OO.SS. nazionali in data 20 settembre u.s., peraltro limitata alla sola area Tecnico/Operativa (T/O), e, in merito ai cui contenuti, la nostra O.S. aveva inviato a SMD in data 3 ottobre un nota con le proprie osservazioni e i propri contributi al riguardo.

Al centro del nostro ragionamento, la necessità che, preso purtroppo atto dell’ incredibile via libera, venuto da CGIL-CISL-UIL nell’incontro separato del 14.1.2015 con la Ministra, alla esigenza di A.D. di mettere da parte il “Regolamento” previsto dall’art. 1 del D. Lgs 7/2014 per l’“attribuzione di compiti e funzioni tecnico-amministrativi al personale civile…” e di  sostituirlo con un certamente meno impegnativo (per A.D.) ed meno esigibile (per i lavoratori) “protocollo d’intesa”,  che almeno le “specifiche e coordinate direttive applicative”  di SME e di SGD, da noi richieste e previste dal protocollo, “offrissero garanzie e certezze” in merito alle funzioni del personale civile, con connesse responsabilità, e al relativo impiego.

A tal proposito, nella nota di osservazioni inviata a SMD, abbiamo allora fatto presente “che le garanzie e certezze che noi cerchiamo si concretizzerebbero, a nostro avviso, solo nel caso in cui, con riferimento sia alle tre aree principali che alle altre “componenti” del M.D. (Giustizia Militare, etc.), la Direttiva dovesse individuare,  per ciascuna tipologia di Ente,  le posizioni e i relativi incarichi di responsabilità assegnati  in via prioritaria alle professionalità civili (di area 3^, ma anche di area 2^, limitatamente al profilo di assistente),  ovviamente nel quadro delle attività e dei settori individuati dall’allegato B del protocollo e che trovino posto e siano operanti all’interno dell’Ente”. Inoltre, che la “stessa Direttiva dovrebbe poi precisare, a fattor comune, come solo in caso di indisponibilità delle professionalità civili e solo sino al momento del loro ripianamento con analoghe professionalità,  quelle posizioni/incarichi potrebbero essere assegnati – pro tempore – dal Dirigente a personale militare” . Infine, abbiamo precisato  che consideriamo questa “la vera linea del Piave,  al di sotto della quale il rischio reale è che si producano linee applicative molto fumose (la bozza risultava in effetti ridondante e ripetitiva) dense più di criteri (una sorta di “protocollo 2”) che di disposizioni vincolanti per i Dirigenti, e per la qualcosa non esigibili da parte dei lavoratori, e che andrebbe a perpetuare lo statu quo,  non operando nei fatti alcuna sostanziale modifica del quadro esistente, che penalizza da anni e continua tuttora a penalizzare i civili”.

In effetti, la prima bozza di SMD, a nostro giudizio, muoveva verso una direzione diversa.  L’utilizzo in diverse parti del verbo “potrà” in materia di impiego civile che conferirebbe la più ampia discrezionalità al Dirigente e conseguentemente molto meno certezze e garanzie ai lavoratori; l’introduzione del concetto di “concorrenza” utilizzato in area T/O per il personale civile ai fini delle assegnazioni di incarichi di responsabilità/titolarità di EDO, che porrebbe oggettivamente i civili in posizione certo secondaria. Ancora: la mancanza di richiami alle relazioni sindacali locali per l’applicazione e agli impegni in materia  formazione.

Ebbene, dall’illustrazione della seconda bozza fatta in riunione, parrebbe che SMD abbia colto la sostanza delle nostre argomentazioni. Lo verificheremo in concreto attraverso l’esame del nuovo testo, rispetto al quale rappresenteremo le nostre considerazioni prima del prossimo incontro previsto per il 3 novembre p.v.

A fine riunione, SMD ci ha consegnato i piani definitivi di reimpiego dei NIP (Nuclei Informativi) dell’Esercito.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: Protocollo d’intesa 02.05.2016 con firme delle Parti

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