Nota della S.G. FLP: quanta preoccupazione e quante scomposte reazioni da parte delle sigle già firmatarie per il ritorno di FLP sui tavoli decentrati! Lo avevamo detto sin da subito: se i giudici ci avessero dato torto, avremmo apposto una firma tecnica sul CCNL per poterci riappropriare dei tavoli decentrati e continuare a fare le nostre battaglie. E’ stato difficile reggere in questi sette lunghi mesi, ma ce l’abbiamo fatta. E ora attendiamo il giudizio di merito dei Tribunali

Notiziario n. 107 del 1 ottobre 2018 –

Si riporta di seguito, in corsivo colorato, il testo del Notiziario FLP n. 42 del 28 u.s. che reca la nota di pari data della Segreteria Generale della Federazione che segnala e commenta le scomposte reazioni in merito alla firma di FLP del CCNL Funzioni Centrali, venute dalle sigle firmatarie ab origine.

 “La firma, ovviamente tecnica, apposta in data 21 settembre u.s. dalla FLP sul CCNL 2016-2018 del comparto Funzioni Centrali, che riporta la nostra sigla sui tavoli di contrattazione decentrata di  amministrazione, ha generato, da parte di altre sigle di comparto, reazioni francamente incomprensibili e scomposte che danno però il segno della sofferenza con le quali hanno accolto la nostra firma e, conseguentemente, il nostro ritorno sui tavoli di contrattazione.

Due, in buona sostanza, le obiezioni che, a fattor comune, ci vengono mosse: la prima, di aver firmato il CCNL dopo aver “giurato e spergiurato che mai avrebbero firmato un contratto capestro e antidemocratico”; la seconda, di averlo firmato solo oggi e a urne chiuse, dopo aver posto in essere “una manfrina durata giusto il tempo della campagna elettorale RSU”, e dunque strumentalmente orientata solo a raccogliere consensi elettorali tra i lavoratori.

A queste obiezioni è facile rispondere, dati di fatto alla mano.

  1. Sin da subito abbiamo esplicitato pubblicamente (vedasi Notiziario FLP n. 8 del 15 febbraio 2018, diffuso e pubblicato attraverso il Notiziario FLP DIFESA n. 19 del 19.02.2018) il nostro giudizio negativo sul CCNL e, nell’annunciare i ricorsi in giudizio contro la norma liberticida (art. 7, commi 3 e 4) che esclude dai tavoli di contrattazione decentrata le OO.SS. non firmatarie del CCNL, abbiamo dichiarato che avremmo chiesto “ai giudici di pronunciarsi con urgenza per l’eliminazione di norme che riteniamo liberticide”, aggiungendo più oltre che “qualora i giudici dovessero darci torto, prenderemmo atto della decisione e del fatto che per tutelare i lavoratori saremmo costretti ad apporre una firma tecnica al CCNL, che ci consentirebbe immediatamente di ritornare alle trattative decentrate”. È esattamente quello che è avvenuto, anche se, sino ad oggi, le sentenze dei giudici sono ancora limitate alla fase cautelare, quindi non al merito delle eccezioni proposte, che saranno oggetto di successivi pronunciamenti dei Giudici. Perché la FLP proseguirà nella sua battaglia per cancellare quelle norme liberticide e illiberali, oltre che in sede giudiziaria anche in sede politica, come potete vedere dagli emendamenti al D. Lgs. 165/2001, con relativa relazione illustrativa, che sono stati messi a punto dalla nostra O.S. e che sono stati già consegnati al Capo di Gabinetto della Ministra alla P.A. e ai Gruppi Parlamentari (vedi allegato 1 su questa stessa pagina).
  1. Alla seconda obiezione è ancor più facile rispondere: se la nostra scelta di non firmare il CCNL fosse stata fatta in funzione RSU, è di tutta evidenza che l’apposizione della firma tecnica sarebbe avvenuta subito dopo il 20 aprile u.s., giorno dello scrutinio. Invece, è avvenuta a distanza di oltre sette mesi, sette lunghi mesi nei quali abbiamo subito, sui livelli nazionali e anche su quelli territoriali, le conseguenze, certo non facili da gestire, legate alla esclusione dai tavoli, e lo abbiamo fatto in ogni caso mai pentendoci della scelta fatta e con la convinzione mai venuta meno di essere nel giusto e di condurre una battaglia di democrazia.
  2. Soprassediamo, per carità di patria, dal dare risposta agli ammonimenti di chi scopre oggi che “non esistono firme tecniche” negando una pratica, da essi stessi perseguite in passato e che fa parte peraltro della lunga storia delle relazioni sindacali nel pubblico impiego (si veda l’elenco che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 2) o alle accuse di chi si erge a censore del nostro operato e ci ricorda le proprie illuminate scelte, dimentico che in casa propria ci sono Federazioni di ben superiore caratura che hanno fatto la nostra stessa scelta di non firmare a suo tempo il proprio CCNL e hanno scelto oggi di apporre una firma tecnica a seguito dei pronunciamenti dei Giudici: manfrina anche la loro?

Appare di tutta evidenza che quelle OO.SS. avrebbero preferito di gran lunga continuare a non vederci nei tavoli decentrati, ben consci che la nostra presenza costituisce un elemento di rottura rispetto a equilibri consolidati.  Dispiace molto aver dato loro una grande delusione, ma riprenderemo il nostro lavoro consapevoli di aver combattuto “una giusta battaglia” e, anche per questo, di essere oggi più motivati e attrezzati per difendere al meglio le ragioni della categoria.

Contestualmente alla firma tecnica, la nostra Federazione ha presentato il 20 settembre alla Funzione Pubblica e all’Aran la piattaforma per il rinnovo del contratto, che ripubblichiamo in allegato 3 su questa stessa pagina) chiedendo che da subito si apra il negoziato per il rinnovo del CCNL 2019/2021. Atto che avrebbero dovuto già fare da tempo i sindacati firmatari della prima ora, che invece sono ancora “in attesa di Godot” (dunque, in alto mare).

Da qui la FLP partirà per costruire un nuovo CCNL, che possa recuperare tutto il “maltolto” e dare finalmente segnali concreti e positivi ai colleghi, coinvolgendo i propri iscritti e tutti i dirigenti sindacali.

È questo il motivo per il quale nonostante gli attacchi delle Amministrazioni e dei sindacati-casta e le esclusioni dai tavoli contrattuali in questi ultimi 7 mesi, la FLP e tutti i suoi dirigenti hanno continuato a fare attività sindacale in tutti i luoghi di lavoro e a difendere i lavoratori senza paura e con la schiena dritta. Altri sindacati che esistono solo per gestire il potere non avrebbero mai potuto restare fuori dai tavoli nemmeno un giorno, pena la immediata disgregazione.  Ed è per questo che ringraziamo pubblicamente tutti i nostri iscritti e tutti i lavoratori che ci hanno sostenuto e manifestato pubblicamente il loro appoggio per la difesa dei diritti e della democrazia.

E per finire, comprendendo come sia difficile per i sindacati-casta capire quanto sia importante combattere per la democrazia, anche a costo di essere attaccati con tutti i mezzi, permetteteci di usare un po’ di ironia consigliando loro di ascoltare, anche a fini terapeutici (la musica ha ottimi effetti sulle crisi di nervi), una canzone pubblicata esattamente due anni fa: “Combattente” (autori Federica Abbate e Cheope, cantata da Fiorella Mannoia), della quale, riportiamo di seguito tre frasi chiave: “anche se la paura fa tremare …”, “… chi non lotta per qualcosa ha già comunque perso …” e “… chi lotta per qualcosa non sarà mai perso …”

E se proprio i sindacati seguaci dei principi di Don Abbondio non riescono proprio a concepire i nostri valori e si innervosiscono solo a sentirli enunciare, ascoltino qualcos’altro, tenendosi aggiornati sui sentimenti popolari.  Magari le prime due canzoni classificate all’ultimo Festival di Sanremo …………..

IL NOSTRO AGIRE È PRIVO DI SOTTERFUGI, TESO A RIVENDICARE UNICAMENTE I DIRITTI DEI LAVORATORI E NON PREBENDE E POLTRONE.

I NOSTRI PRINCIPI NON SONO IN VENDITA, GLI UOMINI DELLA FLP NON SONO IN VENDITA, I LAVORATORI PUBBLICI E I LORO DIRITTI NON SONO IN VENDITA!

QUESTA E’ LA FLP!

La Segreteria Generale FLP “

 

Questa la nota, anche finemente ironica, della Segreteria Generale della nostra Federazione.

Al punto 2 della predetta nota si fa riferimento alle conseguenze patite in questi sette lunghi mesi di non firma.  E’ vero, anche per noi è stato maledettamente complicato reggere all’interno della Difesa, dove, alla sostanziale correttezza di alcuni suoi “pezzi” (SS.MM, per esempio) hanno fatto da contraltare i comportamenti di altri “pezzi” (PERSOCIV in primis) che hanno preferito abdicare al ruolo “super partes” che un’Amministrazione non dovrebbe mai smarrire. Si pensi solo all’emanazione della circolare sull’art. 35 CCNL, dunque in piena campagna elettorale, poi rimangiata quasi a umma a umma dopo gli “orientamenti” venuti da ARAN. E’ serietà, questa?

Ma siamo ancora qui, vivi e vegeti….

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Allegato 1: FLP – proposta emendamenti  modifica D.Lgs. 165 presentata alla Ministra alla P.A.

Allegato 2: Precedenti firme tecniche CCNL P.I.

Allegato 3: FLP – piattaforma contrattuale per il triennio 2019-2021