NOTIZIARIO N. 48 DEL 24.12.2025
| INVIATO ALLE CAMERE IL DDL DI RIFORMA DEL SISTEMA SANITARIO MILITARE FLP DIFESA SCRIVE ALLE COMMISSIONI PARLAMENTARI RIPROPONENDO SOLUZIONI ALLE DISCRIMINAZIONI IRRISOLTE TRA PERSONALE SANITARIO MILITARE E CIVILE |
E’ stata di recente data notizia sul sito della Difesa dell’invio alle Commissioni Parlamentari e agli altri organismi istituzionali competenti del DDL di riforma del Sistema Sanitario Militare, come approvato dal Consiglio dei Ministri.
In merito eravamo intervenuti con una nota per il Gabinetto, della quale abbiamo dato conto nel notiziario FLP Difesa n.42 del 10 ottobre 2025. Con la citata nota FLP Difesa, rilevate le vistose differenze esistenti fra lo stato giuridico del personale civile sanitario, quello dei colleghi del SSN civile, e quello dei colleghi militari che svolgono le stesse attività, aveva formulato proposte di modifica/integrazione della bozza di DDL, finalizzate al superamento delle discriminazioni, per le quali rinviamo al precedente notiziario, e che riguardavano la disamina su:
– Rapporto fra titoli, ordinamento professionale e posizioni in organico (basti pensare alla diversa previsione organica di medici e psicologi, che se militari sono qualificati come dirigenti, mentre i civili sono soltanto funzionari, senza spazi ad ora possibili neanche nell’area delle elevate professionalità);
– non ha giovato a modificare l’ordinamento e la posizione in organico neanche il riconoscimento, sancito dalla legge 3/2018, della professione di psicologo come “sanitaria” (equiparata a quella dei medici); riconoscimento che avrebbe implicato la deroga alla libera professione, e il rimborso da parte dell’AD dei costi dell’iscrizione all’Albo, come effettivamente è previsto per la componente militare.
Considerato che nessuna proposta risulta essere stata accolta del DDL, e che ora il testo sta veleggiando verso la sua approvazione definitiva alle Camere, abbiamo scritto una nuova nota (Allegato 1) rivolta a tutte le istituzioni che ora sono interessate dall’iter, e dunque al Consiglio di Stato, alla Conferenza Unificata, alle Commissioni Parlamentari, ai vertici della Difesa e financo al Comitato Unico di Garanzia, nell’intendimento di dare risonanza anche mediatica alla questione e fare tutto quanto possibile per intervenire a sanare le vistose disparità ingiustificatamente esistenti. In tutto questo avrebbe potuto esserci un supporto da parte del Consiglio dell’Ordine degli Psicologi, pure richiesto da alcuni degli interessati, che però non risulta essere stato prodotto, e che stiamo a nostra volta sollecitando oggi (Allegato 2).
E’ tutto, vi terremo aggiornati.
Cordialissimi saluti.
IL COORDINAMENTO NAZIONALE


















