NOTIZIARIO N. 19 DEL 24 APRILE 2026
COMM. DIFESA: NUOVA AUDIZIONE DEL CAPO DI STATO MAGGIORE DELLA MM
Il ruolo strategico del personale civile non va solo riconosciuto, va rafforzato concretamente
FLP DIFESA CHIEDE UN URGENTE INCONTRO A MARISTAT E AL COMANDO LOGISTICO MM
L’audizione del 22 aprile u.s., del Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, Amm. Sq. Giuseppe Berutti Bergotto, presso la Commissione Difesa della Camera, dopo quella al Senato, ha offerto una visione ampia e articolata del ruolo della Forza Armata nel contesto strategico attuale.
Una visione che si inserisce in un quadro in cui il mare rappresenta non solo un ambito di sicurezza, ma anche un fattore determinante per l’economia del Paese e per gli equilibri globali: attraverso le rotte marittime transita la gran parte del commercio mondiale e sui fondali si sviluppano infrastrutture critiche essenziali, a partire dai cavi sottomarini per le comunicazioni digitali.
In questo contesto, la sicurezza marittima assume una valenza strategica che incide direttamente su sviluppo economico, approvvigionamenti energetici e stabilità complessiva del sistema Paese.
FLP DIFESA considera condivisibili gli elementi di fondo richiamati nel corso dell’audizione, in particolare la centralità del dominio marittimo, la sicurezza delle infrastrutture critiche, la necessità di innovazione e sviluppo capacitivo e il valore del capitale umano.
Ma proprio per questo, non può mancare un elemento essenziale: il personale civile della Difesa.
È stato richiamato il valore del capitale umano. FLP DIFESA ritiene indispensabile che questa centralità non resti un principio astratto, ma si traduca in un riconoscimento pieno e operativo del ruolo del personale civile, componente strutturale e non sostituibile del sistema Difesa.
Parliamo di professionalità che garantiscono manutenzione, logistica, supporto tecnico-operativo, amministrazione, gestione. Senza questa filiera, nessuna capacità della Forza Armata è realmente sostenibile.
All’interno di questo sistema, gli Arsenali continuano a rappresentare un elemento centrale. Essi costituiscono il fulcro della manutenzione e dell’efficienza della flotta, un patrimonio di competenze tecniche di altissimo livello e un presidio strategico per la continuità operativa.
In tale contesto, si evidenzia che sono recentemente pervenuti dal Gabinetto del Ministro gli schemi dei nuovi decreti di struttura relativi agli Arsenali di Taranto, La Spezia ed Augusta, sui quali FLP DIFESA ha chiesto un incontro con lo Stato Maggiore Marina e con il Comando Logistico, al fine di approfondirne i contenuti e, soprattutto, di acquisire elementi chiari sui piani industriali e sulle prospettive di sviluppo (in allegato lettera richiesta di incontro ).
Nel corso dell’audizione è stato richiamato il rilancio dell’Arsenale della Spezia, sostenuto da investimenti infrastrutturali e tecnologici. Un percorso positivo, ma insufficiente se non accompagnato da un rafforzamento deciso del personale civile.
Negli ultimi anni, infatti, la riduzione degli organici in tutti gli Enti e nel particolare negli Arsenali della MM e l’erosione delle competenze hanno raggiunto livelli tali da mettere a rischio la piena operatività.
La tecnologia senza le professionalità adeguate non produce capacità. Gli investimenti rischiano di non esprimere il loro potenziale e il patrimonio di competenze interne rischia di disperdersi.
Accanto agli Arsenali, va richiamato anche il ruolo fondamentale degli enti logistici, tecnico/operativi e delle strutture amministrative. Il personale civile garantisce il funzionamento quotidiano, supporta le attività operative e assicura continuità gestionale. Una “filiera” indispensabile per l’efficienza complessiva dello strumento militare, di cui è parte integrante e rappresenta un patrimonio di competenze e continuità.
Le criticità legate al personale civile non sono contingenti. Sono il risultato di scelte politiche che nel tempo hanno progressivamente ridotto e indebolito questa componente.
Per questo è oggi necessario invertire la tendenza.
FLP DIFESA ritiene che ciò debba avvenire anche attraverso una rappresentazione più incisiva delle esigenze da parte degli Stati Maggiori alla politica ed è necessaria un’azione sinergica tra questi e le Organizzazioni Sindacali.
Solo così sarà possibile dimostrare che la piena operatività della Forza Armata e la tenuta complessiva dello strumento militare passano anche da un adeguato numero di personale civile, valorizzato nelle funzioni, nelle competenze e nel riconoscimento economico.
L’audizione conferma una visione strategica coerente con le sfide attuali, che deve essere però accompagnata da interventi concreti sul personale civile in tutte le sue componenti.
Investire nel personale civile non è solo una scelta organizzativa, ma anche una scelta economicamente efficiente: il pieno utilizzo delle competenze interne consente di ridurre il ricorso alle esternalizzazioni, con benefici in termini di costi, qualità e controllo. Rafforzare il personale civile significa garantire maggiore operatività e un uso più razionale delle risorse pubbliche.
E questo FLP DIFESA continuerà ad affermarlo con determinazione in tutte le sedi!
Fraterni saluti.
IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA


















