PERFORMANCE, CI SIAMO! E TUTTI I NODI VENGONO AL PETTINE…

NOTIZIARIO FLP DIFESA N. 11 DEL 20.01.2012

In questi giorni, l’attenzione dei colleghi è attirata dai primi approdi operativi del complesso e complicato meccanismo messo in moto dalla Direttiva datata 23.12.2010 a firma dell’allora Ministro La Russa e relativa al sistema di misurazione e valutazione della performance. Infatti, entro la data di oggi 20 gennaio, le “autorità valutatrici” dovrebbero aver completato le “schede” attribuendo i “coefficienti di valutazione” (scala di valori tra 0 e 1, esprimibile fino alla seconda cifra decimale) per ciascun compito/obiettivo assegnato, determinando così il “punteggio finale” con il quale l’interessato, dopo la validazione, entrerà nella graduatoria formata dagli Enti deputati (fg. SMD n. 69941/2011 – Notiziario n. 104 del 1.09.2011). Ebbene, come era largamente prevedibile, appaiono oggi in tutta evidenza le crepe del sistema, che mettono in sofferenza gli Enti, e con esse anche i principali attori del processo: valutatori e valutandi. Crepe che erano però già visibili sin dai primi passi dell’applicazione della Direttiva del 23.12.2010 (ricordate la deroga richiesta e non ottenuta da SMD, con risposta pilatesca dell’O.I.V.?), e che peraltro FLP DIFESA aveva denunciato con forza sin dal primo apparire in bozza di quella Direttiva messa a punto dall’ O.I.V., e ne aveva chiesto la sospensione, ovviamente non concessa dall’A.D. che si era trincerata dietro l’obbligo legislativo che però altre AA.PP. (Presidenza del C.; Ministero dell’Economia; Agenzie Fiscali) avevano superato. Noi, come al solito, sempre figli di un dio minore!

Di fronte al “no” secco dell’Amministrazione (riunione del 21 feb. 2011 con il Sottosegretario Cossiga, vds. Notiziario n. 23 di pari data) e al cedimento di una parte del fronte sindacale (Intesa del 4 feb. firmata da CISL, UIL, CONFSAL e altre), non ci era rimasta altra strada che ricorrere in giudizio al TAR Lazio, che ha rappresentato per noi l’approdo coerente di un percorso lineare di contrasto alla Direttiva sulla performance individuale, che FLP DIFESA ha posto in essere sin dal primo momento e che è stato innescato e sostenuto dalla nostra profonda e radicata convinzione sulla sua ingestibilità nella Difesa, nel quadro di una più generale inattuabilità del sistema premiale voluto da Brunetta, che oggi è sotto gli occhi di tutti (ricordate i contenuti della lettera di dimissioni dalla CiVIT del prof. Michieli ?).

Ed ora i nodi vengono ovviamente al pettine, anche se le avvisaglie, lo ripetiamo, c’erano davvero tutte: ricordate i ripetuti differimenti del termine di notifica delle schede, originariamente previsto al 31 gen. 2011? Solo all’Arsenale Taranto, il più grande Ente della Difesa, si è arrivati ad una quindicina di rinvii, traguardando addirittura il mese di aprile nella consegna delle schede!

Allo stato dell’arte, il nostro ricorso al TAR diventa dunque l’ultima possibilità di mandare a gambe all’aria la direttiva ministeriale del 23.12.2010 e con essa il sistema di misurazione e di valutazione della performance messo a punto dall’O.I.V. Centreremo l’obiettivo? Noi pensiamo e speriamo di sì, e peraltro lo sapremo presto, dal momento che dopo l’udienza di maggio scorso (si veda il Notiziario n. 59 del 5.05.2011), il Presidente della Sezione I bis del TAR Lazio ha fissato l’udienza di discussione del merito del nostro ricorso per il giorno 24 aprile p.v., che poi andrà in decisione.

Ci potrebbe però essere teoricamente un’altra possibilità, che nasce dal nuovo clima che sembra respirarsi in F.P. e anche nel nostro Ministero: una iniziativa politica del Ministro finalizzata a rendere inapplicabile il sistema premiale voluto da Brunetta, che è poi quello che hanno fatto a suo tempo Berlusconi, Tremonti e Brunetta stesso. E, proprio per questo, abbiamo inviato al Ministro Di Paola la lettera che ad ogni buon conto alleghiamo in copia al presente Notiziario.

IL COORDINATORE GENERALE

(Giancarlo PITTELLI)

 Allegato: Lettera al Ministro

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