Firmato il DPCM con le nuove dotazioni organiche del personale civile della Difesa

Notiziario n. 11 del 28 gennaio 2012 –

Il Ministro Patroni Griffi con il Capo Dip. Naddeo

Il Ministro Patroni Griffi con il Capo Dip. Naddeo

Il Ministro della F.P. Patroni Griffi, per conto del Presidente del Consiglio dei Ministri, e il Ministro dell’Economia e Finanze Grilli,  hanno finalmente firmato il DPCM (Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri)  che reca la data del 22.01.2013 e recepisce i nuovi organici di alcune AAAmministrazioni Centrali, tra le quali anche la Difesa, in applicazione dell’art. 2, c.1, del D.L. 6.07.2012, n. 95 (“spending review”).

Come si ricorderà, la  norma sopra richiamata ha disposto il taglio del 20% degli Uffici dirigenziali (generali e non)  e “la riduzione non inferiore al 10% della spesa complessiva relativa al numero dei posti in organico di tale personale” con riferimento al personale non dirigente.  Rispetto alla dotazione organica discendente dal D.L. 138/2011 unità, il DPCM fissa così le nuove dotazioni: n. 1.824 in area 1 (erano n. 63); n. 23.246 in area 2^ (erano n. 26.590); n. 2.681 in area 3^ (erano n. 3.630) e n. 26 professori etc. Invece,  la nuova dotazione organica del personale dirigente è pari a n. 117  (erano n. 133 dopo il D.L. 138).

IL DPCM recepisce in toto la proposta messa a punto dalla Difesa anche attraverso il positivo confronto con il Sindacato (vds. Notiziario n. 136 del 17.10.2012)  e reca  una novità grande e positiva: il rientro in organico di 1.761 lavoratori (1.824 – 63) di area 1^, dal 2005  tutti in eccedenza, e sui quali pendeva  maggiormente il “rischio esubero” al 1.07.2013  e di collocamento in disponibilità  (trattamento complessivo al 65% per 24 mesi, e poi il licenziamento).  Era stata, come si ricorderà,  la prima richiesta di FLP DIFESA, che era stata giudicata in un primo momento poco praticabile dallo stesso Ministro, e poi invece resa possibile dalle indicazioni venute dalla Direttiva FP n. 10/2012  che, in relazione alla c.d. “compensazione interna”,  aveva previsto che “….il soprannumero di un’area/profilo è eventualmente possibile neutralizzarlo riducendo le disponibilità di posti nelle altre aree secondo una corrispondenza di valore finanziario”.  Opportunità colta al volo dall’A.D., alla quale va dato atto del positivo lavoro fatto.

Ora dovrebbe partire la seconda fase di attuazione della “spending”.  Le presenze effettive di personale stimate da Persociv al 31.10.2012 (si veda la tabella da noi messa a punto e allegata al Notiziario n. 136) erano le seguenti: n. 2.046 in area 1^; n. 24.586 in area 2^ e n. 2.506 in area 3^.  Rispetto alle nuove dotazioni organiche recepite nel DPCM, emergerebbero  dunque  eccedenze in area 1^ per n. 222 unita e in area 2^ per n. 1.340, e invece  carenze per n. 175 unità in area 3^.  Nel complesso, la “eccedenza assoluta”,  come la definisce la F.P., , è pari a n. 1.562 unità, a fronte del quale il numero di personale in possesso dei requisiti ante riforma Fornero per l’accesso al pensionamento entro il 31.12.2014  sarebbe però di molto superiore (dai nostri calcoli, n. 232 in area 1^ e n. 2.560 in area 2^, per un totale di n. 2.792 posizioni soprannumerarie riassorbibili, in ragione della possibilità offerta dall’art. 2, comma 1,  let. a) del DL 95, poi convertito nella Legge 135. Una situazione, dunque, apparentemente tranquilla, che scongiurerebbe la possibilità di avere esuberi e collocamenti in disponibilità al 1 lug.2013, e che, a fronte di quanto previsto dal cronoprogramma allegato alla richiamata Direttiva FP n. 10, si dovrà tradurre ora, tra le altre cose,  nella predisposizione di “piani previsionali delle cessazioni di personale in servizio fino a tutto il 31.12.2014”;  nella individuazione nominativa  “del personale in possesso dei requisiti”  per il pensionamento; nella comunicazione “al personale interessato della data di collocamento a riposo”;  e,  infine, nellaindividuazione “dei soprannumeri non riassorbibili entro due anni a decorrere dal 1° gen. 2013”.  Come si può capire, la strada da fare  è ancora abbastanza  lunga e complessa.

In attesa della pubblicazionedel provvedimento  in Gazzetta Ufficiale, pubblichiamo di seguito   il testo integrale del DPCM  22.01.2013 e le tabelle che interessano il Ministero della Difesa.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: DPCM 22.01.2013 – testo integrale

Allegato 2: DPCM 22.01.2013 – tabelle di interesse del Ministero Difesa

 

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