Riordino sanità militare: un’accelerazione mai vista! Tra due settimane, pronto il piano generale di reimpiego.

Notiziario n. 3 dell’8 gennaio 2013 –

Il dr. Magri in visita in Libano a novembre scorsoQuarta riunione in data odierna con il Sottosegretario Magri sui provvedimenti di riordino della Sanità militare in chiave interforze.  Dopo le precedenti del 7 nov , 13 e 20 dic (si vedano i nostri Notiziari rispettivamente nn. 150, 174 e 176),  si è tenuta oggi pomeriggio a Palazzo Baracchini una nuova riunione per fare un punto di situazione e per alcune comunicazioni relative all’avvio delle  procedure di reimpiego.

Nel suo intervento introduttivo, dopo aver ricordato le scelte e la tempistica dei provvedimenti, il dr. Magri ha comunicato che gli Organi Programmatori (OO.PP.) interessati (SME e SMM) hanno già avviato le procedure di reimpiego,  con le modalità previste dal CCNI Difesa e richieste da FLP sin dalla prima riunione,  rendendo note per ciascuna sede le disponibilità in ambito F.A.. Notizia questa che la nostra O.S. ha già partecipato ai colleghi con il Notiziario n. 1 del 2 u.s., cui era  allegata la nota FLP DIFESA spedita a SMD che recava la richiesta di differimento del termine perentorio fissato dagli OO.PP. per la conclusione delle concertazioni locali legate alla raccolta dei desiderata (il 5 gennaio, addirittura!), richiesta accolta dall’Amministrazione che ne ha differito il termine di una diecina di giorni.  Accolta anche la nostra richiesta di conoscere le disponibilità di reimpiego in ambito F.A. nelle diverse sedi, che gli OO.PP. ci hanno inviato e che pubblichiamo di seguito.  Il Sottosegretario ci ha quindi comunicato che sono in corso di verifica le disponibilità  di reimpiego in ambito interforze,  e ci ha anticipato che, a conclusione delle concertazioni locali e dunque tra una quindicina di giorni (23 gennaio?), vi sarà un nuovo incontro nazionale per l’esame, previsto dal CCNI Difesa,  dell’ “ipotesi generale di piano di reimpiego” , alla quale dovrebbero poi seguire (immaginiamo anche qui in tempi ristrettissimi) le contrattazioni locali per la messa a punto dei piani definitivi di reimpiego, cui seguiranno i trasferimenti di personale disposti da Persociv. Una accelerazione incredibile, come si può capire, davvero mai vista in decenni di riordini,  e  per questo un po’ sospetta  in quanto rende evidente la volontà decisa e precisa dell’attuale Vertice di chiudere rapidamente questa partita della Sanità, e in ogni caso di chiuderla prima di cedere il passo al nuovo Vertice del Dicastero che scaturirà dalle prossime elezioni politiche.  Il dr. Magri si è quindi soffermato sulla critica situazione di Chieti, da noi già segnalata all’attenzione dell’Amministrazione, informandoci che il Cdo Generale ha esteso a n. 6 le disponibilità in loco in  Enti dell’Arma CC, e che il Prefetto di Chieti ha assicurato il rapido avvio della “Conferenza dei Servizi” per la verifica delle disponibilità di posti in altre Pubbliche  Amministrazioni.  Infine, a conclusione del suo intervento, il Sottosegretario ci ha comunicato che l’Amministrazione aveva deciso di accettare la richiesta di CGIL-CISL-UIL di “destinare parte delle risorse che si risparmieranno per finanziare ulteriormente il Fondo Unico di Amministrazione”, che dovranno però essere prima verificate e quantificate a provvedimenti ultimati e successivamente assegnate in percentuale al FUA e (udite, udite!) alla “premialità” (testuale!!!!).

Nel suo intervento, la nostra O.S. ha ribadito il proprio fermo dissenso, di metodo e di merito, sul riordino in argomento, ed ha ricordato come le richieste di FLP DIFESA avanzate nelle precedenti riunioni (rinvio ai Decreti attuativi della delega per la riduzione della strumento militare o, in subordine,  sospensione di sei mesi per una ulteriore verifica delle scelte alla luce degli spazi nuovi offerti dagli emendamenti introdotti al Senato su “convenzioni” e “intramoenia”) siano state entrambe rigettate dall’Amministrazione.  Un fermo dissenso, il nostro,  che era condiviso inizialmente da tutto il fronte sindacale,  anche da CGIL-CISL-UIL (“netto dissenso di metodo e di merito”, vds. comunicato del 13.12.2012), che poi incomprensibilmente (o forse troppo comprensibilmente) hanno dato un sostanziale via libera ai provvedimenti, come si evince dalla lettura del comunicato del 20 dicembre che reca l’elencazione delle richieste: destinare parte dei risparmi al FUA; avviare le procedure di reimpiego, che su nostra richiesta l’Amministrazione aveva comunque confermato sin dalla prima riunione; esame delle situazioni di criticità locali legate al reimpiego. Richieste, ovviamente, tutte accolte dal dr. Magri.

Quanto avvenuto successivamente, e in particolare la velocizzazione cui stiamo assistendo in questi giorni, si inquadra certo nel contesto nuovo di situazione emerso dalla riunione del 20 dic.: l’avvio della prima fase di livello locale (raccolta desiderata e relative concertazioni) da concludersi perentoriamente durante il periodo natalizio (cose mai viste!) e di cui abbiamo riferito nel precedente Notiziario n. 2;   e, più recentemente,  l’emanazione del Decreto del Capo di SMD del 21 dic. u.s. che reca la ridefinizione delle competenze territoriali delle Comm. Mediche di 2^ istanza e delle CC.MM.OO.,  che per gli interessati pubblichiamo di seguito.

In merito al reimpiego del personale civile, FLP DIFESA ha preso atto che non dovrebbero esserci particolari problemi nelle sedi di Torino, Firenze e Caserta; ha segnalato che nella sede di Taranto il personale ex DMML è stato già formalmente assegnato a Marispedal, come da comunicazione a FLP DIFESA da parte di SMM, e non si comprende come mai lo si sia già fatto dal momento che il verbale di riunione con le OO.SS territoriali nulla reca in proposito;  ha ricordato i contenuti della nota pervenuta alle OO.SS. nazionali dalle Rappresentanze del DMML di Palermo, che contestano decisamente i dati sulla produttività dell’Ente forniti dall’A.D. chiedendo un ripensamento; infine, per quanto riguarda il DMML di Chieti, che presenta a giudizio di tutti le maggiori criticità, FLP DIFESA ha preso atto delle maggiori disponibilità offerte dall’Arma e dall’avvio prossimo della Conferenza dei servizi,  ma ha espresso le proprie perplessità circa il fatto che tutto il personale civile dell’Ente (27 unità) possa trovare utile collocazione in loco, tenuto conto che di Difesa non c’è praticamente più nulla (le disponibilità in ambito Esercito toccano le sedi di L’Aquila e addirittura di Roma) e anche delle probabili insufficienti risposte delle altre AA.PP. Per questo, la nostra O.S. ha sollecitato l’A.D. ad un profondo ripensamento e ad  accogliere la proposta inviataci dalle OO.SS./RSU in data 28 u.s. (che in pari data abbiamo trasmesso al Gabinetto), proposta che abbiamo motivato in riunione, anche facendo riferimento alla ipotesi di implementazione delle attività,  con positivi ritorni anche economici, frutto di uno studio avviato in loco e di cui abbiamo fornito copia al dr. Magri, che si è riservato di approfondire  e di risponderci  nella prossima riunione.

Nella seconda parte del nostro intervento, abbiamo avanzato due richieste che toccano altre problematiche di carattere più generale:

– la prima, che durante questi tre mesi di sostanziale stand-bay in attesa del nuovo vertice Politico, il tavolo nazionale  venga impegnato in una serie di confronti tecnici preliminari con gli OO.PP. in merito agli scenari e alle ipotesi di riordino delle FF.AA. in attuazione della delega recentemente approvata dal Parlamento, una esigenza questa che avvertiamo fortemente anche alla luce di alcune operazioni annunciate da alcune FF.AA. e decise al netto di ogni confronto con le OO.SS.

– la seconda, la necessità di verificare/riscrivere  alcune parti del CCNI Difesa, messe pesantemente in discussione da alcune posizioni unilaterali venute da AA.CC.

Su entrambe le richieste, il Sottosegretario ci darà risposta nella prossima riunione.

In sede di replica al nostro intervento, il dr.  Magri ha espresso il proprio stupore perché la nostra O.S. non aveva colto in positivo la disponibilità venuta dall’Amministrazione di destinare al FUA parte dei risparmi di spesa venuti dalle soppressioni e dai riordini, come da richiesta di CGIL-CISL-UIL.

Abbiamo risposto al Sottosegretario che la cosa non ci era certo sfuggita, ma che avevamo preferito glissare per non evidenziare un’altra spaccatura  del fronte sindacale, già diviso (anche oggi, tavoli separati… se pensiamo di difendere così le buone ragioni dei lavoratori, campa cavallo!).  Ma di fronte alla sollecitazione del dr. Magri, non abbiamo evitato di esprimere il nostro dissenso rispetto a questa richiesta,  non solo perché essa fa riferimento all’accordo politico con Brunetta del 4 febbraio 2012 che la nostra O.S. ha osteggiato, ma anche per una questione di pudore: quando FIAT annuncia la chiusura di Termini Imerese, il Sindacato si schiera tutto a difesa dei posti di lavoro, e non chiede subito di spartire tra i lavoratori di Melfi, di Mirafiori etc. i ricavi derivanti dalla morte di Termini Imerese.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Reimpieghi Esercito – disponibilità nelle sedi in ambito F.A.

Allegato 2: Reimpieghi Marina – disponibilità nelle sedi in ambito F.A.

Allegato 3: Decreto Capo SMD 21.12.2012- rideterminazione bacini utenza Commissioni mediche 2a istanza e CC.MM.OO.

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