Parte la trattativa per il CCNQ sulle relazioni sindacali e sui contenuti del contratto di lavoro a tempo determinato

Notiziario n. 20 del 15 febbraio 2013 –

Il Presidente dell'ARAN, dr. Sergio Gasparrini

Il Presidente dell’ARAN, dr. Sergio Gasparrini

Riportiamo di seguito il Notiziario CSE n. 1 del 15 febbraio 2013 relativo alla riunione avvenuta in data 14 febbraio u.s. in Aran con le Confederazioni maggiormente rappresentative del P.I. per definire accordi quadro sulle relazioni sindacali nel settore pubblico e sulla disciplina di alcuni istituti riguardanti il contratto di lavoro a tempo determinato.

 “A fronte dell’ emanazione da parte della Funzione Pubblica dei due atti di indirizzo, da tempo preannunciati a seguito dell’accordo del maggio 2012 e  legati ad importantissime problematiche di carattere politico sindacale, nella giornata di ieri l’Aran ha convocato una prima riunione finalizzata ad aprire il confronto con le Confederazioni maggiormente rappresentative del Pubblico Impiego per  definire  accordi quadro sul sistema partecipativo sindacale nel lavoro pubblico (le relazioni sindacali) e sulla disciplina di alcuni istituti riguardanti il contratto di lavoro a tempo determinato (armonizzazione di cui alla legge 28.6.2012, n. 92);

 La riunione è stata aperta dal Presidente dell’Aran Gasparrini che ha delineato le problematiche del confronto e gli ambiti dello stesso, con specifico riferimento al sistema delle relazioni sindacali . In particolare il lavoro congiunto secondo il Presidente dell’Aran non può non partire dalla puntuale ricognizione delle attuali regole contrattuali inserite nei diversi istituti, così come stratificatesi negli anni a seguito della stipula dei diversi CCNL del settore pubblico, al fine di verificarne la rispondenza e l’attualità.

 Opera di ricognizione che va attualizzata, senza che però che si traduca in una trasposizione automatica degli attuali vincoli normativi. A tal fine ha proposto il prosieguo del confronto con tavoli di approfondimento delle diverse tematiche.

 Nel “giro di tavolo” che è seguito le Confederazioni Sindacali, con più o meno enfasi, hanno sottolineato l’importanza della riapertura di un confronto in sede Aran dopo mesi e mesi di silenzio, ed in particolare sul fronte delle relazioni sindacali, hanno evidenziato l’esigenza che si riparta dal protocollo di intesa del maggio 2012 e non già dal ristretto degli ambiti previsti dalla attuale legislazione.

 In particolare la nostra Confederazione, nel suo intervento, ha richiamato non solo la propria coerenza in ordine alla ferma opposizione alla controriforma Brunetta, anche a fronte di incredibili giravolte operate da alcune Confederazioni Sindacali, che oggi si scoprono fiere oppositrici di scelte che invece all’epoca condivisero e che tanti danni hanno creato ai lavoratori pubblici, ma nel contempo, pur consapevole dei limiti in cui si potrà svolgere il negoziato senza le necessarie modifiche normative che il Ministro Patroni Griffi si impegnò a fare nel protocollo d’intesa del 3 maggio 2012 e che poi invece svanirono, ha confermato la propria disponibilità al confronto.

 In ogni caso e contestualmente alle iniziative necessarie a ridare al paese un quadro normativo capace di riconoscere la centralità e l’importanza del lavoro pubblico come fattore di equità, giustizia sociale e sviluppo, la CSE nel solco di quanto proposto nei mesi scorsi in Funzione Pubblica  si batterà per ribadire la centralità della contrattazione non solo per determinare l’assetto retributivo ma anche come fattore determinante per la valorizzazione professionale e l’organizzazione del lavoro.

 Bisogna infatti sventare il pericolo sempre più consistente che il persistere  del blocco della contrattazione significhi contestualmente l’abrogazione di tutti i diritti e le prerogative contrattuali condizioni ineludibili per tutelare i lavoratori ed opporsi alle scelte unilaterali delle controparti.

 Inoltre è necessario rafforzare il ruolo sindacale nella delicatissima fase in atto che, con l’applicazione delle norme prevista dal DL 95/2012, vede il personale del Pubblico Impiego ed in particolare di alcuni Comparti, oggetto di processi di riordino caratterizzato da esuberi che nella maggior parte dei casi vengono definiti senza il previsto confronto con le OO.SS. e che invece necessita della massima tutela in ordine alle sedi di lavoro, al mantenimento delle professionalità e dei livelli reddituali.

 

Sul fronte della problematica connessa al fenomeno del precariato nel Pubblico Impiego, ed in relazione alla dimensione, alla gravità del problema e nella consapevolezza che la proroga dei contratti in essere ha imposto alle parti la ricerca di soluzioni entro e non oltre giugno 2013, tutte le Confederazioni si sono dette disponibili ad un percorso prioritario che partirà con una prima riunione già calendarizzata per il 28 p.v., mentre sulle relazioni sindacali,  è stato previsto un primo step nella mattinata del 6 marzo.

 Nel trasmettere a tutto il gruppo dirigente i due atti di indirizzo, si fa presente che già nella settimana prossima, a livello di Federazione, saranno previste una prima serie riunioni di approfondimento sulle materie di che trattasi e si fa riserva di successivi aggiornamenti in merito al prosieguo del confronto con l’Aran.

Fraterni saluti

                                                                                                                                LA SEGRETERIA GENERALE  CSE

Allegato 1: Atto indirizzo relazioni sindacali

Allegato 2: Atto indirizzo lavoro a tempo determinato

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