Protocollo d’Intesa: destinato alla contrattazione integrativa il 25% delle risorse recuperate dal riordino della Sanità Militare

Notiziario n. 19 del 13 febbraio 2013 –

Il Ministro della Difesa, amm. G. Di Paola

Il Ministro della Difesa, amm. G. Di Paola

E’ stato sottoscritto nella tarda serata di oggi a Palazzo Baracchini, il “Protocollo d’intesa tra l’Amministrazione della Difesa e le Organizzazioni sindacali operanti nel Dicastero”  che destina alla contrattazione integrativa il 25 % delle risorse recuperate dal riordino della Sanità militare.   In allegato, copia del protocollo che reca le firme del Ministro Di Paola e di tutte le OO.SS. del Dicastero.
Come i colleghi ricorderanno, nella precedente riunione al Gabinetto del 4 febbraio u.s. la FLP DIFESA rappresentò la propria posizione in merito all’ipotesi di sottoscrizione di un protocollo che stabilisse la destinazione al FUA di quota parte delle risorse derivanti dai tagli della Sanità militare. In quella circostanza (si veda il Notiziario n. 15 del 4.02.2013),  la nostra O.S. espresse “piena disponibilità” al riguardo, ponendo però alcuni paletti e facendo alcune richieste che hanno trovato oggi pieno riscontro nel testo del “Protocollo d’Intesa” . Da qui, la nostra convinta adesione e la sottoscrizione del documento.
Avevamo chiesto che il protocollo disciplinasse “in che modo, con che criteri, da parte di quali soggetti  e in che tempi”  verranno individuate le risorse da destinare al FUA, e ci pare che i contenuti del protocollo rispondano a nostra questa richiesta. Avevamo poi chiesto (e questo era per noi il vero punto irrinunciabile) che “le risorse disponibili derivanti dalle riduzioni di spesa vengano destinate alla contrattazione integrativa”,  senza alcun “esplicito riferimento, in seno al protocollo, a rigide destinazioni alla premialità ex D.Lgs. 150/2009 (legge Brunetta) nei termini fissati dall’art. 16, comma 5, del  DL 6.07.2011, n. 98, (che, lo ricordiamo, ha recepito l’Intesa del 4 febbraio precedente sottoscritta da Brunetta e da  CISL, UIL e altre OO.SS., ma non da altre sigle tra le quali CGIL e CSE ) che avrebbe costituito un evidente problema ai fini della sottoscrizione del protocollo”,  e così è stato, atteso che il protocollo non contiene alcun passaggio che preveda la destinazione di una parte delle risorse alla premialità.  Inoltre, con l’intendimento dichiarato di dare al Protocollo una valenza che andasse oltre il riordino della Sanità, avevamo chiesto che la destinazione al FUA venisse estesa anche alle risorse derivanti dai riordini precedenti e “successivi a luglio 2008  atteso che la norma originaria del finanziamento della contrattazione integrativa con le riduzioni di spesa  è contenuta nell’art. 61, comma 17, del  D.L. 112/2008”,  e, sul punto, il protocollo va addirittura oltre, offrendo una prospettiva di più lungo termine  che travalica il riordino della Sanità militare e si protende anche ai riordini successivi,  che certo non saranno pochi, in particolare per l’Esercito. Infine,  va anche segnalata ai colleghi l’entità della percentuale destinata al FUA, il 25%, che appare significativamente più alta di quanto originariamente immaginato dalla stessa Amministrazione, atteso che si parlava di non oltre il 10%.
Nel complesso, un protocollo importante, dalla forte valenza politica, e che ha raccolto l’adesione di tutte le sigle sindacali.  Un fatto, questo, davvero molto significativo, il cui merito va ascritto a chi ha saputo costruire un testo condiviso, in cui tutte le Parti hanno potuto riconoscersi.  Nell’affermare l’importanza e il valore politico dell’intesa odierna,  non possiamo però dimenticare che il Protocollo reca  per l’A.D. la firma di un Ministro a conclusione di mandato… Ci sono, a tal riguardo,  precedenti importanti che non vanno dimenticati, come il Protocollo del 29.11.1996 (giudicato allora “epocale” dalle OO.SS., era Ministro l’on. Parisi) e poi letteralmente stracciato dal successore, l’ on. la Russa. La cautela non guasta!
E non possiamo neanche dimenticare che il risultato odierno (più soldi al FUA) è il frutto di chiusure di Enti e di cancellazione di posti di lavoro, che recheranno un gravissimo disagio a molti nostri colleghi.  Non dobbiamo dimenticarlo, e per questo evitiamo di cantar vittoria e trionfalismi fuori posto.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: Protocollo A.D-OO.SS. 13.02.2013

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