Commissione Difesa della Camera: no alla proroga del blocco delle retribuzioni, ma solo per il personale militare…

Notiziario n. 63 del 4 giugno 2013 –

 

Il Sottosegretario alla Difesa, on Gioacchino Alfano

Il Sottosegretario alla Difesa, on Gioacchino Alfano

La Commissione Difesa della Camera ha esaminato martedì  28 maggio u.s.  alcuni provvedimenti (il resoconto è pubblicato di seguito come allegato),   in merito ai quali ci pare utile fornire qualche notizia ai colleghi.

Il primo provvedimento esaminato riguarda l’oramai tristemente famoso “schema di DPR recante regolamento in materia di proroga del blocco della contrattazione e degli automatismi stipendiali per i pubblici dipendenti”, oggetto di prese di posizioni molto dure da parte della nostra Federazione, che estende al 2014 il blocco dei rinnovi contrattuali e delle retribuzioni in essere al 31.12.2010.   Relatore del provvedimento,  l’on. Domenico Rossi di Scelta Civica, il quale ha svolto una lunga e dettagliata relazione tutta tesa a dimostrare l’inaccettabilità e l’insostenibilità (e, per certi versi, anche l’incostituzionalità) del provvedimento, ma solo però con riferimento  al personale del comparto Sicurezza e Difesa (FF.AA., Forze di Polizia, Vigili del Fuoco, etc.), una perorazione alla quale  si sono subito dopo  associati sia il capogruppo del Partito Democratico, on. Scanu, che ha manifestato “identità di vedute” con il relatore, sia il Capogruppo del Popolo della Libertà, on. Cicu.  Non una sola parola, invece,  neanche di mera solidarietà,  è venuta da tutti e tre i parlamentari in questione  in ordine all’inaccettabilità e insostenibilità del provvedimento anche per quanto riguarda  le altre categorie coinvolte nel blocco, e dunque i lavoratori civili della Difesa, che in molti casi lavorano gomito a gomito con il personale militare, con retribuzioni però mediamente e significativamente  inferiori,  e dunque  in condizione di evidente maggior disagio dopo quasi quattro anni di blocco, e peraltro senza neanche la parziale compensazione dell’ una tantum  attribuita ai militari.

Noi condividiamo il giudizio decisamente negativo sul provvedimento (si leggano al riguardo le più recenti prese di posizione della nostra Federazione),  e ne chiediamo fortemente il ritiro,  ma lo facciamo con riferimento a tutti i dipendenti pubblici, di tutti i comparti, e non solo con riferimento al personale del “comparto sicurezza e difesa”,  come invece si evince dalla lettura degli interventi degli onn. Rossi, Scanu e Cicu (nostra vecchia conoscenza quale Sottosegretario alla Difesa ai tempi del 2° Governo Berlusconi), che dovrebbero tutti e tre conoscere, per le frequentazioni di  casa Difesa, i problemi di entrambe le categorie di personale, e non solo di quella che porta la divisa.  Questi  approcci unilaterali e francamente un po’ strabici, che spacchettano il personale della Difesa facendone di una parte (i militari) una vittima e dell’altra (i civili) una categoria  non degna della benché minima attenzione, ci indignano enormemente e, crediamo,  dovrebbero indignare tutti. Siamo all’inizio della Legislatura, se questo è l’andazzo, campa cavallo!

Il secondo provvedimento riguarda lo “schema di DPR” sul trattamento previdenziale del personale del “comparto sicurezza e difesa”, nato  per adeguarne le regole al quadro determinato dalla legge Fornero, il cui esame è però stato rinviato ad altra seduta.  Ne seguiremo gli sviluppi  del confronto in Commissione, che appare interessante sotto diversi punti di vista, e ne daremo puntualmente conto ai colleghi.

Nel corso della stessa seduta di martedì 28 u.s., la Commissione Difesa della Camera ha anche concluso l’esame dello “schema di DPR” sul riordino delle scuole militari, poi licenziato con parere favorevole. Con riferimento alle osservazioni critiche del relatore sui reimpieghi (si veda il Notiziario n. 59 del 23 u.s.), appare interessante la risposta  fornita dal S.S.S. Alfano, che, in materia di personale civile, ha ricordato che “la procedura di reimpiego è disciplinata da disposizioni normative e dai contratti di lavoro, nazionali ed integrativi, e prevede il coinvolgimento delle Parti sociali (OO.SS., nazionali e territoriali, e RSU)”. Bene! 

Domani 5 giugno, si terrà l’audizione del Capo di SME presso le Commissioni Difesa riunite; si proseguirà poi, nelle prossime settimane, con le audizioni degli altri Vertici di F.A., e a conclusione di questo primo giro di orizzonte, dovrebbe tenersi l’audizione delle Parti sociali, e dunque anche delle OO.SS.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Resoconto seduta Commissione Difesa Camera del 28.05.2013

Allegato 2: Proposta di parere negativo proposta dal relatore nella seduta del 4.06.2013

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