Ecco le bozze dei decreti attuativi della legge delega per il riordino delle FF.AA. Avviato il confronto con le OO.SS.

Notiziario n. 77 del 3 luglio 2013 –

Il Sottosegretario delegato, on. Roberta PinottiDunque il gran giorno tanto atteso è finalmente arrivato!  Nel corso della riunione odierna al Gabinetto, presieduta dal Sottosegretario on. Roberta Pinotti,  sono state infatti consegnate alle OO.SS. nazionali le bozze dei provvedimenti attuativi della legge delega 31.12.2012, n. 244  recante “Delega al Governo per la revisione dello strumento militare nazionale e norme sulla medesima materia”, che abbiamo immediatamente pubblicato sul nostro sito.

Nel suo breve intervento introduttivo, l’on. Pinotti ha espresso piena disponibilità per un confronto a tutto tondo con le OO.SS. sulle problematiche del personale civile, a partire innanzitutto e prioritariamente dalle questioni più direttamente riconducibili alla delega. In merito alle bozze consegnate alle OO.SS.,  il Sottosegretario ha innanzitutto tenuto a sottolineare che le stesse vengono rese pubbliche solo dopo la riunione odierna del Consiglio Supremo di Difesa, sulla quale torneremo a conclusione di questo Notiziario; in secondo luogo, ha richiamato l’attenzione sulla connotazione di “documenti in progress”, e dunque di documenti aperti al contributo delle OO.SS.  A tal riguardo, l’on. Pinotti  ha espresso la piena disponibilità dell’Amministrazione sia a incontri tecnici preliminari di approfondimento  sia ad  una seconda riunione di livello politico,  prima dell’incontro, immaginiamo conclusivo,  con il Ministro Mauro che dovrebbe  essere in agenda  per la seconda metà di luglio.

Ha poi preso la parola il Vice Capo di Gabinetto, dr.ssa Antonietta Fava, che ha illustrato per linee generali i provvedimenti: trattasi degli schemi di due decreti legislativi, il primo  relativo al personale (militare e civile) mentre il secondo è riferito al riassetto ordinamentale delle FF.AA.,  con il corredo di quattro “annessi”, riferiti ai provvedimenti di riordino, e di quattro “tabelle”  relative alle carriere militari.  Per quanto attiene il primo dei provvedimenti, la dr.ssa Fava ha richiamato alcuni aspetti di particolare rilevanza e relative alla valorizzazione delle professionalità civili, alla formazione, alle dotazioni organiche, alla mobilità  e all’ area industriale),  segnalandoli all’attenzione delle OO.SS..

E’ poi seguito il consueto giro di tavolo, con gli interventi di tutte le sigle presenti che, pur con sottolineature e con sfumature diverse, anche questa volta hanno espresso posizioni comuni e condivise, toccando altre questioni, alcune delle quali non immediatamente riconducibili ai provvedimenti attuativi. 

Nel suo intervento, la FLP DIFESA ha innanzitutto dato atto al nuovo Vertice politico di una novità, positiva e sostanziale, nel piano del metodo delle relazioni sindacali: a differenza del passato (Ministri La Russa e Di Paola),  dove  le OO.SS. erano state informate solo a posteriori del contenuto dei provvedimenti (per esempio del disegno di legge delega di riordino, del cui testo siamo venuti a conoscenza dopo l’adozione in Consiglio dei Ministri e attraverso documenti circolati sul web), questa volta sembra chiaro l’intendimento di un coinvolgimento a monte delle Parti Sociali, con una dichiarata disponibilità al confronto. Un fatto nuovo e positivo, che va registrato e sottolineato in via preliminare.

Trattandosi del primo incontro con il Sottosegretario, ci è poi sembrato corretto e necessario rappresentare il nostro giudizio politico in merito ai contenuti della delega, che rimane complessivamente negativo, come  sanno i colleghi, sia sulle scelte di percorso adottate sia sui contenuti. Sul piano delle scelte, Di Paola aveva volutamente escluso ogni confronto con le Parti sociali, anche con le rappresentanze militari che hanno reagito energicamente (COCER: “Di Paola sta affondando la Difesa”).

Sul piano dei contenuti:  la nostra O.S. ha ben compreso la scelta di riforma in chiave riduttiva in ragione degli squilibri di bilancio attuali,  che però qualcuno ha alimentato, per esempio facendo lievitare la spesa del personale (militare) a livelli insostenibili, con contestuale e progressiva riduzione dell’esercizio.  Non ha però condiviso, la nostra O.S., anzi ha contestato e contrastato (manifestazione nazionale del 6 luglio 2012, vds. Notiziario n. 94/2012)  le scelte contenute del disegno di legge, e in particolare quelle relative al personale civile. Noi abbiamo sempre pensato che la riforma potesse fornire un’occasione e un’opportunità,  forse irripetibili, per ripensare il ruolo e la funzione della componente civile, anche in chiave strettamente economica (a parità d’impiego, e in molti casi così è,  il costo del lavoro civile è meno della metà di quello militare). Invece, i ruoli civili subiranno una ulteriore cura dimagrante, dopo le 15.000 posizioni tagliate da Tremonti e Monti, e al 2024 l’organico dovrà attestarsi sulle 20.000 unità, ma di altro non c’è nulla o quasi.  Una riforma  che,  per come è stata congegnata,  a FLP DIFESA non piace, anche perché totalmente priva di scelte nuove e significative sul versante dell’impiego civile (formazione, riqualificazione, progressioni, impiego, civilizzazione, etc.)  e con la non felice prospettiva di diventare la valvola di sfogo degli esuberi militari,  che potrebbero produrre permanenti condizioni di esubero. Lo abbiamo segnalato più volte e ripetuto anche all’on. Pinotti, è per noi indispensabile capire, a premessa di ogni discussione sulla tabella di corrispondenza, con quali regole e con quali limiti il personale militare in esubero potrà accedere ai ruoli civili: è, questo, uno dei punti non chiari della legge delega.  E direttamente intrecciato a questo problema,  c’è quello della mobilità, che dovrà essere approfondito e ben definito, atteso che potrebbero esserci in giro per la Difesa dei sostenitori  della mobilità d’ufficio, di ambito regionale e magari anche nazionale, dopodiché si aprirebbero le porte per il collocamento in disponibilità. Questo sarà uno dei punti nodali nel confronto sui decreti attuativi.  Sempre in tema di esuberi,  abbiamo ricordato all’on. Pinotti l’operazione positiva condotta in Difesa a ottobre 2012 (ridefinizione delle dotazioni organiche e reintegro di quasi tutte le unità di area 1^) che ha consentito di azzerare gli esuberi, ma che non è stata ancora  completata a causa della mancata emanazione della seconda Direttiva della F.P. sui criteri per la formazione delle graduatorie del personale in possesso dei requisiti al 31.12.2014 per andare in pensione con le regole pre riforma Fornero.  Abbiamo quindi richiamato l’attenzione del Sottosegretario sulle criticità dell’area industriale della Difesa, risegnalando per l’ennesima volta all’Amministrazione l’urgenza di procedere alle assunzioni dei vincitori/idonei dei concorsi civili,  che manca ancora dell’ autorizzazione della F.P.. Infine, abbiamo anticipato la nostra intenzione di chiedere che venga inserito nel decreto attuativo della delega la previsione che quota parte, fissata  in percentuale,  dei risparmi di gestione conseguenti ai provvedimenti di riordino venga destinata alla produttività, atteso la forte cura dimagrante alla quale il FUA è stato sottoposto negli anni scorsi dall’accoppiata Tremonti-Brunetta.  In ultimo,  abbiamo espresso il nostro auspicio a che i decreti attuativi possano costituire l’occasione per declinare in positivo, attraverso impegni concreti e definiti, una serie di partite comunque legate alla delega, che hanno avuto nella L. 244 solo un richiamo generale alla “elevazione qualitativa della professionalità civili”.

Sul contenuto delle bozze consegnate, ci esprimeremo ovviamente dopo averne preso visione e dopo i necessari approfondimenti  e le verifiche con le nostre strutture e sui territori.

Prima di concludere, abbiamo segnalato all’esponente del Governo le nostre vive preoccupazioni sia per la previsione dell’art. 48 del D.L. 69/2013 che, come ha detto il generale Mini, fa del nostro Ministero un “trafficante e piazzista di armi al servizio di Finmeccanica”,  che per la poco comprensibile posizione espressa oggi dal Consiglio Supremo di Difesa (il Parlamento non ha “diritto di veto su decisioni operative e provvedimenti tecnici”  che spettano solo al Governo). La questione riguarda, evidentemente,  anche i riordini delle FF.AA., una puntualizzazione efficace in apertura di confronto….

A conclusione del giro di tavolo, il Sottosegretario Pinotti ha detto di aver preso nota delle osservazioni formulate dalle OO.SS., che ha invitato a formalizzare eventuali proposte e contributi a premessa dei successivi incontri.  Non mancheremo ovviamente di raccogliere la sollecitazione del Sottosegretario e, a tal fine invitiamo i colleghi a inviarci, solo per e-mail,  eventuali loro osservazioni e proposte, una volta presa visione dei documenti consegnati che pubblichiamo di seguito insieme con il testo della legge delega

(Giancarlo Pittelli)

*   Schema D.Lgs. – Assetti ordinamentali

*   Schema D.Lgs. – PERSONALE

ANNESSO 1

*  ANNESSO 2

*   ANNESSO 3

*   ANNESSO 4

*   Tabelle Esercito

*   Tabelle Marina

*   Tabelle Aeronautica

*   Tabelle Carabinieri

*   Legge 16.01.13, n. 244 – revisione strumento militare nazionale

*   La denuncia forte del Generale Mini – da Agorà del 20.06.2013

*   Comunicato del Consiglio Supremo Difesa 03.07.13

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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