Positivo incontro delle OO.SS. con il Ministro Mauro. Disponibilità e conferma del confronto sui decreti attuativi

Notiziario n. 84 del 18 luglio 2013 –

Il tavolo con il  Ministro e le delegazioni sindacali

Il tavolo con il Ministro e le delegazioni sindacali

Il Ministro della Difesa sen. M. Mauro ha incontrato nella mattinata di oggi le OO.SS. della Difesa e discusso con loro dei provvedimenti attuativi della legge 31.12.2012, n. 244  recante delega al Governo per la revisione dello strumento militare nazionale. Si è trattato, lo diciamo subito, di un incontro per noi molto confortante e positivo, rispetto al quale, proprio in considerazione della sua estrema importanza,  desideriamo dare con questo Notiziario, molto più lungo del solito,  esaurienti informazioni al riguardo.

Nel suo breve intervento introduttivo, il Ministro ha innanzitutto confermato piena disponibilità al confronto con le OO.SS. sui contenuti dei provvedimenti attuativi,  anche attraverso l’apertura di specifici tavoli tecnici,  preannunciando  comunque la sua intenzione di sottoporre entro questo mese all’esame del Consiglio dei Ministri gli schemi dei decreti legislativi ai fini della loro adozione. Ha quindi dato la parola ai rappresentanti sindacali, dichiarandosi interessato a conoscerne le relative posizioni.

Nel suo intervento, la FLP DIFESA ha innanzitutto ringraziato il Ministro per aver voluto coinvolgere il Sindacato già in fase di costruzione dei decreti,  riconoscendone così indirettamente il ruolo di  interlocutore importante, un ruolo, questo, di fatto negato dai predecessori La Russa e Di Paola.  La nostra O.S. ha ritenuto di cogliere questa opportunità, ribadita e sollecitata nel corso dell’incontro del 3 u.s. dal Sottosegretario Pinotti presente alla riunione odierna, e ha elaborato un proprio documento articolato in due parti, la prima che ripropone la nostra analisi critica e il nostro giudizio sui contenuti della legge delega e la seconda che reca le nostre osservazioni e proposte in merito ai contenuti  delle bozze predisposte dall’Ufficio legislativo, che abbiamo, nei suoi punti essenziali, illustrato al Ministro.

Siamo partiti innanzitutto da un paio di importanti considerazioni di carattere generale. La prima ha riguardato i tagli di personale e la sproporzione abissale esistente tra personale civile e personale militare  in merito alle diverse opzioni connesse alla riduzione graduale delle dotazioni organiche: al personale militare viene offerto un ventaglio notevole di possibilità, anche molto interessanti; a noi, in raffronto, quasi nulla, e con la triste prospettiva della “disponibilità” (cassa integrazione degli statali). Ebbene, questa macroscopica sproporzione nasce da un sistema di regole diverse, presenti nell’ordinamento e non modificate dalla legge delega come pure noi avevamo richiesto, che producono questo stato di fatto. Un diverso sistema di regole che, per i militari fa riferimento alla “specificità” sanzionata dall’art. 19 della Legge 183/2010 che costituisce una breccia per far passare ogni norma, mentre a noi tutto (o quasi) è vietato in virtù di un ordinamento generale che ci ingabbia. Se questa è la situazione, ha proseguito la nostra O.S., è di tutta evidenza che una riflessione andrà operata a tal riguardo: noi pensiamo che sia stato giusto riconoscere la specificità del ruolo del personale militare; al tempo stesso, però, pensiamo che il ruolo del personale civile abbia anch’esso una propria specificità che vada riconosciuta. Fin tanto che questo nodo non verrà affrontato, i risultati non potranno che essere questi. Seconda considerazione generale: FLP DIFESA ha sempre pensato e detto che la riforma dovesse fornire un’opportunità forse irripetibile per ripensare il ruolo e la funzione della componente civile, traguardando quella “civilizzazione” che è stata l’obiettivo mancato della riforma del compianto Ministro Andreatta, e questa anche in chiave di spending review (a parità d’impiego,  il costo del lavoro civile è meno della metà di quello militare). Invece, così purtroppo non è stato, Di Paola aveva ben altri obiettivi, e, nella fase di costruzione della delega, molta parte del Sindacato è stata a guardare. Ebbene, a nostro avviso,  pur attraverso le rigide strettoie determinate dalla legge delega 244/2012, noi pensiamo che alcune scelte nella direzione di una maggiore civilizzazione siano comunque possibili, ed è questa la filosofia ispiratrice del documento presentato da FLP DIFESA.  E, dopo queste due premesse, siamo passati ad illustrare al Ministro le nostre più importanti osservazioni e proposte.

*   SCHEMA DI D. LGS. RELATIVO ALLA RIDUZIONE DEGLI ORGANICI CIVILI

  • Transiti nei ruoli civili: l’art. 3, comma 2, let. a), della Legge 244 prevede che la riduzione delle dotazioni organiche civili sia ispirata al principio della “elevazione qualitativa delle professionalità”. Ebbene, se così è, appare evidente che per rispettare questo principio occorra primariamente non inflazionare i ruoli civili, come accadrebbe giocoforza nel caso di massicci transiti del personale militare, che costituisce una delle opzioni, la più praticabile, tra  quelle messe in campo dalla legge delega.  Occorre allora mettere dei vincoli precisi per quel transito: rispetto delle dotazioni organiche e dei vincoli assunzionali vigenti. E’ stata la nostra prima richiesta (inascoltata) a Di Paola, e purtroppo in perfetta solitudine. Oggi abbiamo sentito posizioni analoghe da parte di altre sigle.
  • Gestione eccedenze civili: come appare in tutta evidenza, questa operazione ha valenza politica più che tecnica, e per questo abbiamo proposto la rimodulazione dell’art. 2259-quater al fine di dare spessore al profilo politico delle scelte e alle relazioni sindacali (esame e accordo tra le Parti): abbiamo anche chiesto che gli elenchi vengano fatti con riferimento solo ad area e profilo (e non anche alla fascia retrib.). Per quanto attiene i pensionamenti, abbiamo proposto che venga inserita nel provvedimento legislativo allo studio di riforme della legge Fornero una norma ad hoc che consenta, almeno da qui al 2018, il recupero delle modalità di maggior favore di cui alla L. 135/2012.
  • Formazione: se l’obiettivo è elevare la qualità professionale dei civili, la formazione ne diventa lostrumento decisivo. Abbiamo pertanto chiesto innanzitutto più risorse, e per questo, con riferimento all’art. 4, comma 1, let c) della delega, abbiamo proposto che quota parte dei risparmi certificati derivanti dalla riduzione delle FF.AA. sia destinata a fare formazione, e di qualità. In secondo luogo, atteso anche le limitazioni imposte dal DPR 70/2013, abbiamo segnalato la necessità che i piani straordinari annuali d prevedano anche moduli formativi per i lavoratori di area 2^ e 1^. 
  • Fondo di produttività: tenuto conto della crescente riduzione della dotazione del FUA a causadelle norme introdotte da Tremonti, e in considerazione della necessità di procedere già nel 2014 ad una nuova tornata di passaggi interni, abbiamo chiesto, sempre in base all’art. 4, comma 1, let c) della delega, che nel decreto legislativo venga inserita una espressa norma che destini annualmente al FUA quota parte dei risparmi certificati dell’anno precedente derivanti dai riordini delle FF.AA..
  • Area industriale: nel condividere l’estensione al 2019 della riserva del 60% delle nuove assunzioni, abbiamo segnalato al Ministro la situazione di estrema criticità degli Stabilimenti di lavoro, Arsenali MM e Poli in primis, e abbiamo sollecitato un suo intervento urgente sulla F.P., per ottenere l’autorizzazione richiesta da Persociv per l’assunzione di 208 vincitori di concorsi che fornirebbe un po’ di ossigeno. In aggiunta, per il riefficientamento di quegli Enti, abbiamo segnalato la necessità di un piano straordinario di assunzioni, attingendo in primis agli idonei dei concorsi già espletati.

*   SCHEMA DI D. LGS. RELATIVO AGLI ASSETTI ORDINAMENTALI

  • Segretariato: nel segno delle scelte della L. 25 sui Vertici, abbiamo espresso la nostra contrarietà al suo depotenziamento, reso evidente dalle bozze, a tutto vantaggio di SMD, e abbiamo chiesto un passo indietro rispetto alle novità che si intende introdurre agli artt. art. 15 e 41 Codice Ordinamento Mil.
  • Organi consultivi: abbiamo proposto la costituzione di un “Osservatorio” a composizione mista paritetica A.D.-OO.SS.,  con il compito di seguire e monitorare tutte le fasi del processo di riordino.
  • Reimpieghi: abbiamo richiesto che, ai fini della ricollocazione del personale, il Decreto attuativo faccia espresso riferimento alla procedura di cui al CCNI 2000, anche rivisitata attraverso specifico accordo

A conclusione del nostro intervento, evidenziata la complessità delle questioni, abbiamo chiesto al Ministro tavoli tecnici di approfondimento a carattere tematico, e conseguentemente un differimento dell’invio dei provvedimenti a Palazzo Chigi a dopo agosto,  tenuto anche conto che l’assegnazione alla Commissione parlamentare prima dell’interruzione estiva comporterebbe di fatto una contrazione notevole dei tempi a sua disposizione per l’esame dei provvedimenti e il relativo parere (60 giorni).

Dobbiamo dire che, ancora una volta, abbiamo ascoltato posizioni non dissimili da parte delle altre sigle, che lasciano intendere che una piattaforma unitaria  potrebbe tranquillamente essere costruita, e gestita unitariamente nel rapporto con l’Amministrazione.  Perché continuiamo a farci del male sul fronte sindacale, mantenendo assurde, irreali e controproducenti divisioni, peraltro senza fondamento alcuno? Quanto più forte e sostenibile sarebbe la nostra battaglia se la conducessimo tutti insieme!

E’ seguita la replica del Ministro Mauro, e francamente è stata questa la parte che ci ha più piacevolmente sorpresi. Il sen. Mauro ha esordito sottolineando che il riordino delle FF.AA. è una condizione imposta dalla situazione di forte sofferenza del bilancio della Difesa (ridotto del 19% dal 2003 a oggi), e che pertanto non ha le caratteristiche proprie di una  riforma, per come erroneamente e sistematicamente viene connotata dai media, spesso ammantati, a suo giudizio, di una certa cultura preconcetta nei confronti di tutto ciò che comunque ruota intorno alla Difesa e alle sue scelte.

Ha quindi confermato la sua intenzione di portare in Consiglio dei Ministri i due provvedimenti indicativamente per fine luglio, allo scopo di assicurare tempi sufficienti per traguardare l’obbligo imposto dalla delega (i decreti debbono vedere la luce entro 12 mesi dalla data di pubblicazione in G.U della legge, avvenuta – lo ricordiamo – il 16 gennaio 2013).  Il sen. Mauro ha però al tempo stesso precisato che l’accelerazione dell’iter relativo ai provvedimenti non comporterà in alcun modo una compressione nel confronto che potrà dispiegarsi attraverso tavoli tecnici per temi, con l’impegno del Ministro che gli approdi dei tavoli vengano poi recepiti nei testi dei decreti delegati adottati in via definitiva dal Consiglio dei Ministri. E, a tal proposito, ha dato il via alla costituzione di cinque tavoli tecnici: strumenti normativi (leggasi parte generale); formazione; tabella di corrispondenza gradi militari-posizioni d’inquadramento civile; mobilità e reimpieghi; destinazione dei risparmi al FUA.

Rispondendo poi a due delle questioni da noi poste,  ha innanzitutto convenuto sui limiti attuali di scrittura dei decreti attuativi in considerazione dei vigenti vincoli normativi,  che fanno capo da una parte alla specificità del ruolo dei militari e dall’altra all’ordinamento generale, non modificato dalla legge delega (e doveva essere quella l’occasione per avviare un minimo di riequilibrio tra le due categorie). Nel condividere  la premessa del nostro ragionamento (se esiste una specificità del ruolo militare, una qualche specificità andrebbe  riconosciuta anche a chi, i lavoratori civili,  lavorano a fianco dei militari e nelle stesse sedi di lavoro), ha dato la propria disponibilità ad approfondire il “problema specificità” al fine di trovare soluzioni adeguate e praticabili, che naturalmente non potranno che trovare posto in provvedimenti legislativi successivi.  Un’apertura davvero notevole, e che apre prospettive interessanti.

Infine, rispondendo all’altra questione da noi posta in merito al palese ridimensionamento del Segretario Generale a tutto vantaggio del Capo di Stato Maggiore Difesaha comunicato di aver già dato precise indicazioni all’Ufficio legislativo per la modifica del testo degli artt. 15, 33 e 41 presente nelle prime bozze (quelle a noi consegnate) del D. Lgs. sugli assetti ordinamentali , che ricondurranno ad unità le attribuzioni del Ministero della Difesa rinviando ad un successivo Regolamento da adottare la ripartizione delle competenze.  Dovremo ricevere a breve la nuova stesura degli articoli di cui sopra, che, immaginiamo, dovrebbero recuperare in pieno il ruolo del Segretario Generale della Difesa e Direttore Nazionale degli Armamenti, le cui caratteristiche sono state ben illustrate dal gen. Claudio Debertolis nel corso della sua audizione presso le Commissioni difesa di Camera e Senato del 16 luglio u.s., il cui intervento troverete pubblicato sul nostro sito. Troverete anche pubblicata sulla stessa pagina di questo Notiziario, le deleghe attribuite dal Ministro Mauro ai due Sottosegretari (G.U. n. 158 dell’ 8 u.s.).

Conclusivamente, un incontro davvero positivo quello di oggi con il Ministro Mauro, che ha manifestato grande apertura e volontà di coinvolgimento del Sindacato, restituito finalmente al ruolo che gli è proprio, quello di interlocutore importante dell’A.D. . Quanto lontani appaiono i tempi del fratello La Russa e  dell’ammiraglio Di Paola! Speriamo solo che lungo questa strada si proceda senza ripensamenti.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 15.07.2013 Documento FLP DIFESA su schemi DD.LLgs. att. delega L. 244

Allegato 2: 18.07.2013 – Testo rinovellato D. Lgs. personale  (pervenuto dal Gabinetto in data 19.07.2012)

Allegato 3: 18.07.2013 – Testo rinovellato assetti ordinamentali  (pervenuto dal Gabinetto in data 19.07.2012)

Allegato 4: Audizione del Segretario Gen.-DNA Commissioni Difesa del 16 lug 2013

Allegato 5: Deleghe ai Sottosegretari

Allegato 6: FOTO

Foto 1: le delegazioni sindacali presenti all’incontro             Foto 2: Il Ministro e, a fianco, il Sottosegretario

Foto 2 - Le delagazioni sindacali al completo        Foto 1 - Il Ministro Mauro e il Sottosegretario Pinotti nel corso dell incontro

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