Lettera aperta ai colleghi da parte di un funzionario civile della Difesa

Notiziario n. 57 del  29 maggio 2014 –

lettera apertaAbbiamo ricevuto dal collega Federico Cesaretti, funzionario civile in servizio presso  l’Ufficio Tecnico Territoriale di Torino  e dirigente sindacale della nostra O.S.,  la seguente “lettera aperta”,   da lui indirizzata a tutti i colleghi  nella quale si parla delle difficili condizioni attuali e  delle prospettive future del personale civile di area 3^ del nostro Ministero,  che pubblichiamo di seguito.

         Cara  Collega,  caro collega

                                                         il 2014 costituirà per il Personale Civile della Difesa un anno cruciale. Nel febbraio di quest’anno, infatti, sono stati pubblicati il D. Lgs. n. 7 del 28.01.2014, recante disposizioni per la riduzione degli assetti ordinamentali delle FF.AA. e il D. Lgs. n. 8 del 28.01.2014, recante disposizioni in materia di personale militare e civile della Difesa, entrambi attuativi della legge delega n. 244 del 31.12.2012 per il riordino dello strumento militare nazionale. Una delle novità più importanti in essi contenuta è la previsione della “attribuzione di compiti tecnico-amministrativi al personale civile”, la cui compiuta applicazione rappresenterà, in sede di ridefinizione di organici e organigrammi degli Enti, una delle maggiori sfide che il Personale Civile – e segnatamente i Funzionari- sarà chiamato a raccogliere per ottenere il pieno riconoscimento del suo ruolo all’interno dell’Amministrazione della Difesa.

Come Funzionario e come Dirigente di FLP DIFESA guardo al momento attuale con estremo interesse, sia per le opportunità che esso offre a chi intende operare, con serietà e concretezza, per il superamento di quegli “steccati” fra ruoli civili e militari cui il Ministro Pinotti ha fatto esplicito riferimento, sia per la “consapevolezza di sé” che in quest’ultimo periodo i colleghi Funzionari sembrano aver riscoperto. Si assiste, finalmente, al risveglio da un torpore che per lungo, troppo tempo, aveva fatto subire passivamente lo svuotamento di ruolo e funzioni – ma non delle pesanti responsabilità personali associate agli incarichi – per un malinteso senso di appartenenza ad una Amministrazione in cui altri, invece, non hanno mancato di far valere legittimamente i loro interessi di categoria.

Questo secondo aspetto, in particolare, mi sembra interessante. Quale coordinatore di un gruppo di lavoro composto da Funzionari di diversa estrazione, creato da FLP DIFESA con lo scopo di elaborare una serie di proposte specifiche per la III Area da inserire nella piattaforma contrattuale, ritengo si siano create le condizioni affinché tali proposte, alcune delle quali sono già state oggetto di confronto con l’Amministrazione, confluiscano in un “corpus” organico da presentare ai tavoli di trattativa con l’A.D.

La comparsa di un rinnovato interesse per il proprio ruolo all’interno della Difesa –coagulatosi intorno ad un comune sentire tanto faticosamente riemerso dopo decenni di silenzio – ci impone, però, di lavorare con impegno e responsabilità a questo progetto, al fine di evitare il pericolo di vanificare una delle opportunità più interessanti degli ultimi anni. Le rivendicazioni, ancorché sacrosante, debbono essere trasformate in proposte serie e rigorose. Solo in questo modo potranno essere presentate ai tavoli di trattativa con ragionevoli possibilità di essere accettate. Il reperimento delle risorse finanziarie, la compatibilità o la necessità di modifica del quadro normativo e regolamentare, l’inclusione di tutte le anime del composito panorama dell’Area III, devono essere i punti cardine su cui imperniare una piattaforma programmatica realmente spendibile negli accordi FUA ed in occasione del rinnovo contrattuale, ovvero gli strumenti concreti attraverso i quali attuare quanto rivendicato.

 Il rischio che si corre, altrimenti, è che tutto si risolva in un’occasione mancata e nella dispersione di quel patrimonio costituito dalla ritrovata comunione di interessi, specie in un momento in cui la possibilità di incidere positivamente sulle scelte del futuro assetto dell’Amministrazione è concreta ed attuale!

Dopo le incoraggianti dichiarazioni del Ministro Pinotti, il Regolamento previsto dal D. Lgs. n. 7 attuativo della L. 244/12 sarà il banco di prova su cui misurare l’effettiva applicazione della previsione di “attribuzione alla componente civile deicompiti amministrativi, tecnici e logistici”. Per far ciò sarà necessario avere idee chiare e presentare soluzioni serie e concretamente percorribili, giuridicamente attuabili e finanziariamente sostenibili, che siano condivise e godano del massimo sostegno della categoria.

Il gruppo di lavoro per l’Area III creato da FLP DIFESA ha individuato una serie di aree di intervento, per i quali ha già elaborato alcune idee, che vogliamo sottoporre ora all’attenzione dei Colleghi sollecitandone contributi, suggerimenti e proposte. Con un unico obiettivo: costruire tutti insieme una piattaforma completa, che partendo dalle specificità dei singoli ambiti di lavoro e dalle diverse esperienze maturate sul campo, possa alla fine traguardare punti di sintesi condivisi, mettendo insieme le diverse esperienze in un’Amministrazione grande e complessa come la nostra dove accanto a grandi realtà lavorative (Arsenali, Poli, Enti centrali, etc.), esistono – e in numero consistente – realtà più piccole e con problematiche di altro segno, ma non per questo meno importanti. Non vi chiediamo una firma, dunque, ma contributi e idee per una iniziativa comune.

Ecco, quindi, alcuni punti da cui desidereremmo iniziasse la nostra comune riflessione:

  • individuazione di ruoli e funzioni tecniche ed amministrative, tipiche dei Funzionari, che il Regolamento di attuazione dei decreti delegati dovrebbero assegnare ad appannaggio della componente civile. Si potrebbero citare, a titolo di esempio non esaustivo, gli incarichi di Capo Servizio amministrativo, RSPP, Ufficiale rogante, Ispettore UTOV/dei servizi di vigilanza antinfortunistica e Funzionario GQAR, Capo gestione finanziaria e Capo gestione patrimoniale, Direttore dei lavori, Consulente giuridico, Capo di unità tecniche/logistiche/amministrative complesse ecc;
  • progressioni economiche che tengano conto, in maniera oggettiva e ponderata, di elementi valutabili quali la formazione (accademica, ma anche on-job) e la propensione all’aggiornamento continuo, l’esperienza professionale specifica maturata in contesti complessi che comportino la gestione di personale dipendente e/o il possesso di elevate competenze multidisciplinari, gli incarichi ricoperti e le relative responsabilità di natura penale, tecnica, amministrativa o contabile associate, con contestuale revisione delle caratteristiche, della remunerazione e delle modalità di assegnazione delle posizioni organizzative. Quest’ultimo aspetto non potrebbe essere disgiunto, per il reperimento delle risorse adeguate, da un profondo ripensamento di taluni istituti previsti nel FUA, oggi piuttosto “opachi”;
  • nuovo modello integrato di formazione: introduzione di nuovo e più efficace modello di formazione di tipo “continuo”, sulla falsariga di quanto avviene per tutte le categorie ad alto contenuto professionale. La formazione verrebbe erogata in due fasi: la prima, obbligatoria, da effettuarsi in un arco temporale predeterminato, attraverso il conseguimento di un numero stabilito di crediti formativi; la seconda, previo concorso per l’accesso agli istituti di alta formazione, necessaria per poter ricoprire incarichi di particolare rilevanza e responsabilità;
  • progressioni di carriera attraverso la creazione di un’area “Quadri”, realizzabile attraverso lo strumento del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro che consenta il superamento della Vice-Dirigenza abolita da Monti. Tale proposta, attraverso specifici percorsi contrattuali che mantengano inalterata la struttura a tre Aree (abolizione della I Area e transito a costo zero del personale A1F3 in seconda Area, omogeneizzazione della II Area sul solo profilo di Assistente), non confligge con la normativa vigente sul Pubblico Impiego e consentirebbe concretamente di superare il mancato riconoscimento di quelle funzioni di supporto alla Dirigenza spesso svolte dai Funzionari;
  • previsione di una copertura assicurativa per responsabilità civile, a carico dell’A.D., a favore dei Funzionari che svolgono funzioni ad alto rischio.

Queste proposte, integrate in un progetto più ampio di civilizzazione della Difesa che deve vedere coinvolta tutta la componente civile – pena il suo ennesimo fallimento – rappresentano non solo la via per vedere riconosciuto ruolo e specificità dei Funzionari e più in generale del personale Civile del Dicastero, ma anche e soprattutto la vera “spending review”: non tagli indiscriminati che non toccano i privilegi di casta e non incidono efficacemente sul versante dell’efficientamento dello strumento militare, ma maggior valorizzazione nei ruoli non strettamente operativi del personale civile, le cui competenze professionali presentano un costo, per unità lavorata, pari alla metà del corrispettivo militare!

Proponiamo, a tal riguardo, un’ulteriore sfida: una specifica area di confronto sul sito web www.flpdifesa.org, aperta a tutti e in cui scambiare liberamente idee ed opinioni, riversare proposte, segnalare criticità e problematiche che affliggono la categoria; insomma, un vero e proprio laboratorio in cui sviluppare, migliorandole,  le iniziative di FLP DIFESA a favore dei Colleghi di Area III. Siamo convinti, infatti, che grazie al contributo di chi vive quotidianamente la realtà della Difesa si possano sviluppare soluzioni in grado di cambiare, in positivo, il nostro futuro.

Non sarà difficile, poi, riconoscere chi realmente si farà carico di tradurre tutto ciò in una serie di proposte concrete, sfidanti ma realizzabili, con gli strumenti politico-giuridici a disposizione e avrà il coraggio di portarle al Gabinetto del Ministro, ai tavoli di contrattazione nazionale del FUA  e a quelli dei rinnovi contrattuali di comparto.

Sono molto fiducioso. Ho visto dopo molti anni la voglia di contare di nuovo e di più, di riprendersi ruoli e funzioni che sono nostri, la consapevolezza che ci sono comuni e legittimi interessi da far valere, tutti insieme.

Colleghi, mettiamoci al lavoro come sappiamo fare e diamo forza e gambe a chi avrà il coraggio e la volontà di rappresentarci davvero.

                                                                                   Federico CESARETTI (*)

 (*) Funzionario in servizio c/o UTT Terrarm di Torino

La “lettera aperta” di Federico tocca uno dei nervi scoperti della nostra categoria e affronta una questione, quella del ruolo, dei compiti e delle attribuzioni  dei funzionari di area 3^ e del rapporto con il personale militare,  che si intreccia con il grande e più generale tema, a noi molto caro,  della “civilizzazione”.  Un tema  che rappresenta la grande incompiuta della ristrutturazione Andreatta di metà anni novanta e che oggi, anche per la positiva battaglia fatta  dal Sindacato nei tavoli di confronto sui decreti attuativi di luglio u.s., è stata recentemente rilanciata dalla previsione di cui dell’art. 1, comma 2.bis, let. e), del D. Lgs. n. 7/2014, che come noto prevede l’attribuzione di compiti e funzioni ai civili.

Oltre al merito, va anche molto apprezzato il metodo proposto, quello di chiamare i colleghi a costruire insieme, attraverso la discussione e il confronto partendo dalle proprie esperienze concrete, l’insieme delle proposte da portare poi all’attenzione del Vertice politico e farne oggetto di  iniziative specifiche.

Nel rendere disponibile il nostro sito a questa importante iniziativa, invitiamo i colleghi interessati a intervenire sul blog,  a esprimere la loro opinione e a fare le loro proposte, e tutto in rete.  Sarà lo stesso Federico a far da moderatore, a gestire il rapporto con i colleghi che vi interverranno, e poi, alla fine, a cucire il tutto in un documento conclusivo che naturalmente pubblicheremo sul nostro sito.

Invitiamo i colleghi interessati ad esprimere le loro opinioni sul nostro sito web www.flpdifesa.org,  nell’apposito spazio posto qui sotto.   Tutti i commenti verranno pubblicati a cadenza giornaliera.

Infine,  invitiamo tutte le nostre strutture  a dare la massima pubblicità all’iniziativa.

(Giancarlo Pittelli)

  39 comments for “Lettera aperta ai colleghi da parte di un funzionario civile della Difesa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.