A BREVE LA DECISIONE SULLA SOSPENSIONE DELLA PERFORMANCE

Notiziario FLP Difesa n. 21 del 09.02.2012 –

Il Sottosegretario Gianluigi Magri

Si è tenuto nella giornata di oggi l’incontro da noi richiesto sulle problematiche legate alla “performance individuale” (Notiziario n. 11 del 20 u.s.) e ai contenuti dello schema di DPR attuativo della L.148/2011 (Notiziario n. 12 del 23 u.s.),  che è stato presieduto dal Sottosegretario Magri e che si è tenuto su tavoli separati a seguito di nuova e recente richiesta di CGIL-CISL-UIL,  su cui avremo modo di ritornare prossimamente con alcune considerazioni che proporremo all’attenzione e alla riflessione dei colleghi lavoratori civili della Difesa alla vigilia del voto per il rinnovo delle RSU.

Questi  i contenuti principali dell’incontro con il prof. Magri e le sue risultanze conclusive.

“PERFORMANCE INDIVIDUALE”

Nel suo intervento, il Sottosegretario Magri ha riconosciuto le forti criticità legate all’attuazione del procedimento previsto dalla Direttiva Ministeriale del 23.12.2010 e ha ammesso che ci sia la necessità di una profonda rivisitazione della stessa.  Musica per le nostre orecchie, atteso che, che sin dal primo suo apparire,  la nostra O.S. ha espresso fortissime riserve, ne ha chiesto più volte la sospensione e, a fronte del ripetuto “no” dell’A.D., ha proposto ricorso al TAR Lazio, tuttora pendente.

FLP DIFESA, nel suo intervento, ha ribadito la necessità di un intervento sospensivo urgente; ha evidenziato la praticabilità di un intervento di questo tipo anche sulla scorta di quanto avvenuto nel Ministero Infrastrutture dove il procedimento di valutazione 2011 è stato temporaneamente sospeso (vds. Notiziario n. 17 del 6 feb. u.s.); ha comunque ribadito la necessità di un intervento più in profondità, con un orizzonte temporale più ampio, che potrà realizzarsi solo attraverso una deroga legislativa che traguardi il prossimo rinnovo contrattuale ai fini dell’attuazione del sistema premiale introdotto dal D.Lgs. 150/2009  (come peraltro già avvenuto per MEF, Presidenza del Consiglio e Agenzie Fiscali),  e per questo ha chiesto di verificare la possibilità dell’inserimento di una norma in tal senso all’interno del D.L.215/2011, attualmente in fase di conversione in legge, o in altro provvedimento legislativo.

Il Sottosegretario ha preso atto delle nostre richieste, ne ha assicurato l’ approfondimento sotto il profilo della praticabilità, e si è impegnato a fornirci a breve, orientativamente entro una settimana, una risposta in merito all’intervento sospensivo da noi richiesto.  Rimaniamo dunque in attesa delle decisioni dell’A.D., precisando sin da ora che non comprenderemmo e non condivideremmo in alcun modo interventi meramente correttivi  su alcuni punti, atteso che a nostro giudizio (ma anche a giudizio dello stesso prof. Magri) quella Direttiva va interamente ripensata. Altrimenti, resterà solo il nostro ricorso.

“SCHEMA DI DPR ATTUATIVO DELL’ART.1, commi 3-4-5, LEGGE 14.09.2011, n. 148  

Nel suo intervento, il Sottosegretario ha illustrato i principali contenuti del provvedimento (si veda il nostro Notiziario n. 112 del 19.09.2011) che, in attuazione di quanto previsto dalla Legge 148, impone la riduzione di Uffici e di posizioni organiche (taglio del 10% della spesa rispetto ai volumi derivanti dall’attuazione della L. 25/2009),  ed in particolare ci ha assicurato che gli abbattimenti operati (- 1.636 pos. in area 3^ e  – 1.385 pos. in area 2) non produrranno in alcun modo effetti in termini di esuberi.

Nel suo intervento, la nostra O.S. ha in primo luogo denunciato che lo schema di DPR è stato licenziato dall’Amministrazione senza alcuna consultazione delle OO.SS., come previsto in via obbligatoria dal CCNL  1998-2001 in materia di criteri per la determinazione degli organici, e dunque ha escluso il Sindacato da ogni confronto preventivo in merito a scelte di notevole importanza (da settembre o oggi, infatti, nessuna convocazione delle OO.SS. nazionali ha avuto all’o.d.g. il punto in questione),  scelte che sono state assunte nel chiuso delle stanze dell’A.D. e al netto di ogni confronto sindacale. Solo il senso di responsabilità legato alla scadenza del 31.03.2012  a pena del blocco di qualsiasi  assunzione,  ci ha impedito di portare l’A.D. di fronte al Giudice, ma quanto avvenuto non dovrà più succedere, nella maniera più assoluta.  Entrando nel merito del provvedimento, FLP DIFESA ha segnalato che, sulla base dei dati che ci sono stati forniti da Persociv su nostra richiesta scritta, nel rapporto tra i nuovi organici e il personale  effettivo alla data del 17 settembre u.s., emergono i seguenti dati:

– il permanere di una condizione di forte e critica eccedenza in area 1^ (n. 2.038 unità);

– una condizione di carenza pari a – 1.444 posizioni in area 2^, che la rende incapiente ad assorbire tutte le eccedenze della 1^ Area;

– una condizione di carenza, seppur in misura minore,  pari a – 699 posizioni in area 3^.

Per quanto sopra, la nostra O.S. ha segnalato l’opportunità di una diversa distribuzione degli  abbattimenti organici, che dovrebbero pesare in misura maggiore in area 3^ al solo scopo di rendere maggiormente capiente l’area 2^.   A tal riguardo, l’Amministrazione ha assicurato che le scelte operate non determineranno eccedenze strutturali in area 1^, tenuto conto che nel numero di effettivi di area 2^ (n. 25.148 alla data del 17 set. u.s.) vanno ricompresi anche i dipendenti  ex militari transitati in soprannumero nei ruoli civili per inidoneita fisica in base al Decreto I.M. 18.04.2002.  Abbiamo preso atto delle precisazioni fornite dall’Amministrazione, rispetto alle quali però nutriamo ancora qualche riserva tenuto conto di quanto previsto dall’art. 9, comma 25, della Legge 30.07.2010, n. 122 (“Le posizioni soprannumerarie si considerano riassorbite all’atto delle cessazioni, a qualunque titolo, nell’ambito della corrispondente area o qualifica dirigenziale. In relazione alla presenza di posizioni soprannumerarie in un’area, viene reso indisponibile un numero di posti equivalente dal punto di vista finanziario in aree della stessa amministrazione che presentino vacanze in organico)”.

A conclusione del confronto, abbiamo comunque chiesto sin da ora al prof. Magri l’apertura di un tavolo di confronto in merito alle future scelte attuative che verranno recepite con apposito D.M.,  naturalmente subito dopo l’entrata in vigore del DPR ora all’esame delle Commissioni Parlam. e del Consiglio di Stato.

REVISIONE DELLO STRUMENTO MILITARE

Dopo la “fumata nera” di ieri   che proveniva dalla Presidenza della Repubblica,  dal cui comunicato (vds. allegato al nostro Notiziario n. 20)  non emergevano elementi nuovi e di dettaglio (né sui numeri né su altro)  in ordine alle linee guida del processo di revisione dello strumento militare più volte preannunciato dal Ministro Di Paola, il Sottosegretario Magri ci ha confermato comunque che dette “linee guida” sono già state messe a punto dall’Amministrazione e che nei prossimi giorni sono previsti:

– nella giornata di martedì 14 febbraio, il passaggio in seno al Consiglio dei Ministri;

– nella successiva giornata di mercoledì 15,  la “informativa” del Ministro Di Paola alle Commissioni Difesa di Camera e Senato, che sono state già convocate in seduta congiunta, e sui cui contenuti si svilupperà naturalmente  il dibattito dei Commissari, che verosimilmente si concluderà con un ordine del giorno.

Dovremmo essere dunque alla vigilia delle scelte, che certo non saranno indolori e che apriranno una fase nuova e difficile nella nostra Amministrazione, con riflessi ovviamente pesanti anche sul personale. Attendiamo di conoscere le linee portanti di questa nuova fase di ristrutturazione dell’assetto dello strumento militare, sulle quali ci riserviamo naturalmente ogni giudizio. A tal proposito, abbiamo ripetutamente sottolineato al Sottosegretario la necessità che il Sindacato venga preventivamente coinvolto in ordine alle scelte di riordino, e abbiamo richiesto un incontro a scadenza ravvicinata.

Non è ancora ben chiaro il “veicolo normativo” sulle quali viaggeranno le scelte legate a questo riordino: al riguardo non abbiamo avuto risposte precise alle nostre domande. Riteniamo però, anche sulla scorta di quanto avvenuto in precedenza, che il Governo presenti una disegno di legge delega, che fissi la “cornice quadro” del processo cha va ad aprirsi, e che poi si proceda con Decreti delegati in ordine alle scelte operative di dettaglio.  Il tutto, ovviamente, entro il breve orizzonte temporale di questo Governo, che  in considerazione della oramai vicina scadenza della legislatura,  ha solo 13 mesi di fronte a se.

(Giancarlo PITTELLI)

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