PROCEDURA CONTRATTUALE DI REIMPIEGO ANCHE PER IL PERSONALE DELL’EX DIFESAN

Notiziario FLP Difesa n. 44 del 24.03.2012 –

L'avv. Pierluigi Di Palma

Nel corso della terza riunione che si è tenuta a Segredifesa venerdì 23 u.s., il Vice Segretario Generale della Difesa, avv. Pierluigi Di Palma, ha comunicato alle OO.SS. nazionali che l’Amministrazione aveva deciso di accettare la richiesta unitaria delle OO.SS. nazionali  di porre in essere anche per i dipendenti civili dell’ex DIFESAN la procedura di reimpiego prevista dal CCNI Difesa 6.07.2000. Una buona notizia davvero, che smina il terreno e lo sgombra da una vertenza dagli esiti davvero pericolosi alla vigilia di una fase, quella legata al riordino dello strumento militare, certamente difficile.

Ripercorriamo in estrema sintesi i termini della questione: nel corso della due riunioni precedenti a Segredifesa, la prima avvenuta in data 28 febbraio (nostro Notiziario n. 33 di pari data) e la seconda in data 21 marzo (nostro Notiziario n. 42 di pari data), l’avv. Di Palma  aveva comunicato alle OO.SS. che l’Amministrazione intendeva procedere al reimpiego del personale civile della soppressa DIFESAN con le modalità previste dall’art. 16 della Legge 12.11.2011, n. 183 (c.d. legge di stabilità 2012),  e dunque configurando l’operazione di reimpiego in termini di vera e propria “eccedenza” da gestire in modo unilaterale e dunque al di fuori di ogni confronto negoziale con il Sindacato sul piano di reimpiego.

FLP DIFESA aveva sin da subito (vds. Notiziario n. 33) risposto con una azione di forte contrasto a questo inaccettabile intendimento dell’Amministrazione,  denunciandone l’improponibilità sotto il profilo normativo e contrattuale oltre che l’evidente inopportunità  sul piano politico e nel contesto attuale,  posizioni che abbiamo poi  ribadito e ulteriormente motivato anche nel corso della seconda riunione del 21 u.s. (vds. Notiziario n. 42).  Riunione, quest’ultima, nella quale la presa di posizione di FLP DIFESA è stata condivisa e fatta propria da tutte le OO.SS. presenti al tavolo, insieme alle quali abbiamo unitariamente posto una pregiudiziale su questo punto e richiesto che l’A.D. sciogliesse  in via preliminare questo nodo.

E la risposta è arrivata velocemente dopo solo due giorni: l’Amministrazione fa un passo indietro, riconosce la fondatezza della nostra richiesta, e conviene sulla procedura contrattuale di reimpiego.

Nel suo intervento, la FLP DIFESA si è dichiarata pienamente  soddisfatta della risposta  fornita dall’Amministrazione,  che  riporta nel perimetro negoziale la materia dei reimpieghi che attiene alla contrattazione e non può erto essere demandata alle libere e unilaterali scelte della controparte, soprattutto oggi che siamo alla vigilia di nuovi e presumibilmente corposi provvedimenti di riordino. La nostra O.S. ha  quindi proposto che con la riunione odierna si intenda assolta l’incombenza ascritta dal CCNI al tavolo nazionale (“consenso politico”) e che il piano generale di reimpiego del personale civile dell’ex DIFESAN, predisposto da Segredifesa, venga velocemente sottoposto alla contrattazione locale con RSU e OO.SS. ai fini della sua messa a punto definitiva.  Richiesta, questa, anch’essa condivisa e fatta propria da tutte le OO.SS. presenti al tavolo, e alla fine accolta dal Vice Segretario Generale. Dunque, la “vicenda Difesan”  imbocca da oggi il tratto conclusivo, che speriamo giunga presto a buon fine.

C’è però una lezione profonda che ci viene da questa vicenda: quando il Sindacato è unito, le battaglie nelle quali ci impegniamo si possono anche vincere;  quando le OO.SS. procedono in modo non separato, gli obiettivi che ci diamo si possono anche  raggiungere; e, infine, quando l’Amministrazione si trova dall’altra parte del tavolo un fronte compatto,  misura bene i suoi passi.  Una lezione per tutti, ma in particolar modo per i teorici dei “tavoli separati”, che servono solo a separare le proprie debolezze.

(Giancarlo PITTELLI)

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