CONSIGLIERE/A DI FIDUCIA: LE RISERVE DI FLP DIFESA SULLA SCELTA DELLE CANDIDATURE

Notiziario n. 103 del 25 luglio 2012 –

In data di ieri si è svolta presso Segredifesa la riunione del “Comitato Unico di Garanzia“ (CUG) avente per oggetto la designazione del/la Consigliere/a di Fiducia del Ministero Difesa. Ha partecipato per la FLP la collega Maria Pia Bisogni, membro effettivo, che ha redatto la presente nota.

Il “Gruppo ristretto“ del Comitato, appositamente costituito, ha proceduto in più  sedute, da maggio in avanti, ad esaminare i curricula dei candidati all’incarico citato; a premessa della selezione, c’erano i criteri precedentemente approvati dallo stesso Comitato e riguardanti i punteggi dei titoli esibiti dai concorrenti. Le risultanze conclusive del lavoro sono state illustrate da un componente del Gruppo ristretto che ha precisato come, nell’intento di arrivare ad una maggiore scrematura preventiva, lo stesso Gruppo avesse ritenuto di  escludere dalla rosa sia i candidati in possesso di lauree brevi che quelli in possesso di lauree diverse da quella in giurisprudenza o in psicologia. Questa scelta è stata contestata in sede di riunione dalla rappresentante FLP, sia perché non espressamente prevista dal bando, sia perché potrebbe aver escluso dalla rosa alcune candidature di sicuro valore dal punto di vista delle conoscenze, della professionalità e della esperienza in materia di Pari Opportunità e di mobbing. Tuttavia il Comitato, a maggioranza, ha condiviso ed approvato le scelte operate dal Gruppo ristretto, e su questa base si è classificato al primo posto un collega in servizio presso un Ente di Bologna  e al secondo posto  una collega in servizio presso un Ente di Padova. A quel punto, la rappresentante FLP ha chiesto che il Comitato  prendesse visione dei titoli esibiti dai concorrenti, anche allo scopo di rendere tutti  edotti sui profili per i quali il Comitato stava sanzionando la candidatura all’incarico di Consigliere/a di Fiducia del Ministero della Difesa.   Dall’esame che ne è seguito,  la rappresentante FLP ha tratto la convinzione, e lo ha detto al tavolo,  che pur non volendo mettere in discussione la correttezza del lavoro svolto, la selezione appariva nei fatti poco coerente con l’impianto originario del bando; infatti, almeno per quanto riguarda il primo classificato, il curriculum, pur di tutto rispetto sul piano della conoscenza  in materia di psicologia, non rilevava  particolari specializzazioni o esperienze sui versanti della Pari Opportunità, del Mobbing, delle questioni di genere, ivi comprese le molestie sessuali, e del diritto del lavoro. Condizione questa  resa ancor più evidente  in quanto profili più marcati su quei versanti erano presenti in altri candidati esaminati dal precedente Gruppo ristretto, di cui aveva fatto parte  la stessa rappresentante FLP.

Il Presidente, d’accordo la maggioranza dei membri presenti, non ha dato seguito a quanto da noi rappresentato, perché  non ha ritenuto opportuno rimettere in discussione i criteri adottati per la scelta e atteso che, in ogni caso, il punteggio era stato determinato dai titoli esibiti. In aggiunta, è stato anche deciso, ancora a maggioranza, di non procedere, come originariamente prospettato, alla individuazione di una rosa ristretta di candidati tra i quali il Direttore Generale di Persociv avrebbe operato la propria scelta,  ma piuttosto di sottoporre allo stesso D.G., per la definitiva designazione, la graduatoria appena approvata, e, così implicitamente, la proposta di designazione del 1° classificato. Si aggiunga che il Presidente ha peraltro espresso l’intendimento di considerare utile la graduatoria anche ai fini della eventuale costituzione nelle sedi decentrate dei Gruppi di Ascolto.

 I lavori del CUG riprenderanno a settembre, e, dietro precisa sollecitazione della CiVIT, dovranno tornare sui temi politici di competenza, sui quali non mancheremo di formulare le nostre proposte.

(Giancarlo Pittelli)

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