Via libera della Commissione Difesa del Senato al progetto di riforma dello strumento militare

Notiziario n. 138 del 20 ottobre 2012 –

Il Ministro della Difesa, amm. Gianpaolo Di Paola

La Commissione Difesa del Senato ha dato il via libera il 17 u.s. al disegno di legge delega per la riduzione dello strumento militare presentato dal Ministro il 23 aprile u.s. (Atto Senato n. 3271).

Il progetto di riforma nasce dalle difficoltà finanziarie attuali della Difesa ed è finalizzato a riequilibrare la spesa riducendo le spese per il personale (circa il 70% sul complessivo, di cui per il personale civile solo il 10%)  a beneficio  del c.d. “esercizio”.  Da qui, la prevista riduzione nei prossimi sei anni del 30% dell’assetto attuale della Difesa, attraverso provvedimenti di soppressione/riorganizzazione in chiave soprattutto interforze e il taglio sino al 2024 di 10mila posti organici civili e di 33mila militari,  la gran parte dei quali “smaltiti” tramite l’estensione dell’ARQ e il transito nei ruoli civili.  Un progetto di riforma che a FLP è piaciuto poco, anche perché completamente privo di scelte nuove e significative sul versante dell’impiego civile (no formazione, no riqualificazione, no civilizzazione, etc.) e con la preoccupante  prospettiva di diventare lo sfogatoio di tantissima parte degli esuberi militari. Per questo la nostra O.S. si è  mobilitata con le centinaia di  assemblee fatte nella primavera scorsa,  siamo scesi in piazza con la grande manifestazione nazionale del 6 luglio (vds. Notiziario n.94 del 9.07.2012) e abbiamo  lavorato sul fronte parlamentare sollecitando emendamenti, un paio dei quali andati parzialmente a segno.

Il nuovo testo votato dalla Commissione Difesa del Senato risulta modificato in alcune parti rispetto a quello adottato dal Consiglio dei Ministri e di cui all’A.S.n.3271,  che comunque  risultava già cambiato in  alcune parti significative rispetto a quello iniziale proposto dal Ministro.  In allegato, il nuovo testo votato dalla Commissione,  coordinato con le integrazioni/modifiche evidenziate in verde.

Le novità più rilevanti riguardano la parte finanziaria (art.4): viene assicurata (e menomale!) centralità al ruolo del Parlamento, che è chiamato ad esprimere pareri vincolanti,  e viene eliminata la previsione che assegnava al Ministero Difesa la possibilità di attività negoziali sugli armamenti all’estero.

L’ art.2 (principi e criteri della riforma) contiene due novità che FLP DIFESA aveva sollecitato (riordino sanità militare –co. 5– e Stabilimenti industriali –let. d-bis-),  anche se con contenuti un pò diversi di quelli da noi immaginati  (per es: non c’è nessun accenno al riefficientamento di Arsenali e Poli!).

L’art. 3 (“Princìpi e criteri direttivi per la revisione delle dotazioni organiche del personale militare e civile…”), che contiene  la parte di più stretto interesse del personale civile e militare,  risulta praticamente invariato rispetto al testo entrato al Senato, segno evidente che neanche una sola delle richieste venute dal Sindacato (si vedano i documenti consegnati nell’audizione parlamentare) hanno trovato accoglimento dalle forze politiche.  Speravamo che almeno in questa circostanza ci fosse un po’ più di attenzione sulle questioni che toccano da vicino i civili,  ma evidentemente sbagliavamo.

In allegato, il resoconto parlamentare della seduta della Commissione del 17 u.s., nel quale sono registrate le dichiarazioni di voto finale delle forze politiche, che esprimono quasi tutte pieno apprezzamento per il progetto del Ministro,  anche quelle che si dichiaravano inizialmente critiche. Il nostro giudizio è invece fortemente negativo: ancora una volta, solo tagli di personale e di strutture; non c’è dentro una vera riqualificazione della spesa; non ci sono misure di abbattimento di sprechi e privilegi borbonici che sono ancora tanti;  non c’è riduzione di spesa in armamenti.  Una riforma che nasce già vecchia,  e di cui pagheremo le pesanti conseguenze nei prossimi anni.  Un giudizio negativo, il nostro, che fa però il paio con quello delle Rappresentanze militari: il COCER Esercito parla di “totale non condivisione”  del progetto e di “provvedimenti devastanti”!  E noi non possiamo che essere d’accordo!

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Il nuovo testo del D.D.L.D. con gli emendamenti approvati

Allegato 2: Resoconto seduta Commissione Difesa Senato 17.10.12

Allegato 3: Tutti gli emendamenti e l’ordine del giorno

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