FUA 2012: salva l’indennità di mobilità, ma riserve di FLP DIFESA sulle proposte di modifica per alcune PPL e per turni e reperibilità

Notiziario n. 47 del 24 aprile 2012 –

Foto FUA per sitoNella mattinata di oggi si è tenuta a Persociv la riunione tra la Delegazione di parte pubblica e la FLP DIFESA per l’esame della bozza di accordo definitivo per la distribuzione del FUA 2012 che è stata predisposta dalla Direzione Generale sulla base dei rilievi/pareri espressi da FP e MEF in merito all’ipotesi di accordo sottoscritta in data 27.07.2012 (vds. Notiziario n. 106 del 30 luglio 2012). 

 Avevamo già dato notizia con il Notiziario n. 20 del 17 febbraio 2013 dei rilievi formulati dalla Funzione Pubblica (FP)  e dal Ministero dell’Economia e Finanze (MEF): essi riguardavano in particolare l’indennità di mobilità, a proposito della quale la FP ricordava le disposizioni contenute nell’art. 4, comma 44,  nella Legge di stabilità 2012 (L. 183/2011) che  ha soppresso le “analoghe disposizioni contenute nei contratti collettivi nazionali di lavoro”.  Questo, tradotto in soldoni, a parere di MEF e FP, avrebbe voluto dire cancellare, dopo oltre 15 anni,  l’ indennità di mobilità  finanziata dal FUA, che ha costituito una leva importantissima che ha accompagnato tutti i processi di riordino di questi anni e che, se eliminata,  avrebbe peggiorato il quadro, già molto preoccupante,  connesso al processo di riduzione dello strumento militare.  Ebbene, possiamo dire che il pericolo è stato alla fine  scongiurato grazie alle controdeduzioni formulate dalla nostra D.G, pienamente  condivise dal MEF,  che riconducono l’indennità in questione alla norma contrattuale relativa all’indennità di trasferta (art. 30 CCN Integrativo del  16.05.2001). Dunque l’indennità di mobilità verrà mantenuta e con disciplina identica a quella dell’accordo FUA 2011.

Ma, come avevamo già segnalato nel sopra richiamato Notiziario n. 20,  la F.P. aveva formulato altri rilievi all’ipotesi di accordo, alcuni da noi ritenuti “francamente poco comprensibili”,  che però FP e MEF hanno ribadito in toto nella nota del 9.04.2013 di riscontro a  Persociv.  Detti rilievi  hanno suggerito alla D.G. le modifiche/integrazioni presenti nella bozza di accordo definitivo, che portiamo all’attenzione dei colleghi accompagnandole dalle osservazioni/richieste avanzate nel corso della riunione da FLP DIFESA.

1. Indennità per sede disagiata e per mansione ai centralinisti non vedenti: sulla base dei rilievi formulati dalla F.P. al 3° capoverso della nota F.P. del 13.12.2012,  la D.G. propone l’espunzione di tutto l’elenco delle fattispecie di assenze,  e dunque anche di quelle che fanno riferimento al congedo di maternità e di paternità,  ai permessi ex legge 104, a quelli per le donazioni e ad altre (lutto, citazione e giudice popolare).  A tal proposito, tenuto conto della valenza sociale di queste tipologie di assenze, la nostra O.S. ne ha chiesto la riconferma come “eccezioni”,  anche in considerazione delle indicazioni fornite dalla F.P. con la circolare n. 8/2008 che equipara a presenza tutte le fattispecie di assenze di cui sopra proprio “ai fini della distribuzione delle somme per la contrattazione integrativa” (vds punto 2.1) 

2. Indennità di imbarco/lavorazione: il testo predisposto dalla D.G. cancella la “continuità” della “permanenza a bordo di almeno 4 ore”  che era espressamente prevista nell’ipotesi di accordo, e che aveva generato notevoli criticità. Ovviamente, sul punto, abbiamo espresso piena condivisione, segnalando anche, ma ai fini del FUA 2013, altre criticità connesse al reperimento dei “documenti”.

3. Indennità per turni: sulla base dei rilievi formulati dalla F.P. al 4° capoverso della nota F.P. del 13.12.2012,  la D.G. propone la cancellazione nel testo definitivo di accordo dei commi  1, 2, 3, 4, 5, 6, 7 e 13 presenti nell’ipotesi di accordo del 27.07.2012 (che recepivano le norme generali che regolano l’organizzazione del lavoro in turni), con il rinvio al potere di organizzazione in via esclusiva del Dirigente (art.5, comma 2, D.lgs. 165/2001, come modificato dal D.Lgs. 150/2009-Legge Brunetta).  A tal proposito, la nostra O.S., nel segnalare i rischi connessi a questa modifica, ha chiesto di recuperare  il testo originario dell’allegato 9 dell’ipotesi di accordo, tenuto anche conto del fatto che gli articoli da espungere non sono altro che le norme contenute nel CCNL 12.01.1996 sulle tipologie di orari di lavoro, che mantiene tuttora la sua efficacia come peraltro attesta la stessa F.P. nella nota del 13.12.2012 (“fermo restando quanto previsto dal CCNL 12.01.1996”).   In subordine, FLP DIFESA ha chiesto che il testo definitivo dell’accordo contenga comunque un esplicito richiamo, ai fini dell’organizzazione dei turni, alle norme contenute  nell’art. 1  del sopra richiamato CCNL 12.01.1996.

4. Indennità per reperibilità: sulla base dei rilievi formulati dalla F.P. al 5° capoverso della nota F.P. del 13.12.2012,  la D.G. propone di cancellare il comma 6 dell’allegato 10 dell’ipotesi di accordo che prevedeva che “in caso di chiamata in servizio, l’attività prestata viene retribuita come lavoro straordinario o compensata, a richiesta, con recupero orario e/o recupero compensativo”.  A tal riguardo, FLP DIFESA ha espresso il proprio convincimento che il MEF (nota del 30.11.2012) abbia in un qualche modo equivocato (non risponde infatti a verità, come il MEF afferma,  che sia possibile “trasformare, a richiesta del dipendente, l’indennità di reperibilità in riposi compensativi”);  ha  poi segnalato al Direttore Generale i rischi enormi connessi con l’espunzione di questa norma, che potrebbe innescare letture improprie e penalizzanti per i lavoratori;  ha richiesto infine il recupero integrale   del comma 6, allegato 10, dell’ipotesi di accordo o, in subordine, l’esplicito richiamo al fatto che il lavoratore in reperibilità chiamato in servizio effettua “lavoro straordinario”, con tutti gli annessi e connessi previsti dall’art. 8 dell’accordo ARAN 12.01.1996 sulle tipologie degli orari di lavoro. 

 Queste le osservazioni e richieste venute dalla nostra O.S., che la dr. Preti si è riservata di approfondire,  rimandando al testo di accordo definitivo che potrebbe essere  riformulato sulla base delle risultanze dei tavoli (separati) odierni con tutte le OO.SS, e che ci verrà inviato ai primi di maggio.

 Nella seconda parte della riunione, la FLP DIFESA ha chiesto e ottenuto informazioni in merito alle somme relative al FUA 2012 non ancora corrisposte ai lavoratori ( trattasi dei due/dodicesimi di PPL, turni e reperibilità e del FUS-Fondo di sede), di cui proviamo a dare sinteticamente conto ai colleghi.

 Ebbene, la nostra D.G. ha già fatto la richiesta al MEF di “conservazione” delle relative somme, ed è in attesa di riscontro.  Successivamente, e questa è una novità connessa al transito al MEF-NoiPA della gestione degli stipendi del personale civile della Difesa,  si dovrà provvedere all’emanazione dei “decreti di riparto”  delle somme, che necessiteranno ciascuno della relativa “autorizzazione” da parte della Ragioneria.  Solo a conclusione di questo percorso, molto più lungo e complesso di quello sperimentato in passato, sarà possibile corrispondere  ai lavoratori quanto loro dovuto. Tradotto in soldoni, questo significa un ulteriore differimento dei tempi di pagamento di FUS e dei due dodicesimi di PPL, turni e reperibilità, che,  a questo punto,  sono ipotizzabili per gli ultimi mesi dell’anno in corso.

 Abbiamo ovviamente espresso le nostre enormi preoccupazioni per queste notizie, che creeranno ulteriori problemi ai colleghi già alle prese con le difficoltà  del momento storico che viviamo  e con quelle connesse al “cedolino”,  e abbiamo chiesto al Direttore Generale di verificare la praticabilità di percorsi  meno complessi che possano assicurare tempi di corresponsione più ravvicinata delle somme FUA 2012.

 La dr. Preti ha condiviso le nostre preoccupazione, e  ci ha comunicato che  ha già in programma a breve (per il 9 p.v.)  un incontro con MEF-NoiPA per verificare la praticabilità di percorsi ad hoc, disegnati dalla nostra D.G., finalizzati a contrarre di tempi di corresponsione del trattamento accessorio. Informeremo tempestivamente i colleghi sugli sviluppi di questa lodevole iniziativa della dr. Preti.

Infine, per quanto attiene la trattativa per la distribuzione del FUA 2013, la stessa potrà essere avviata dal Direttore Generale solo in presenza della delega alla contrattazione integrativa. Dunque, se ci sarà un nuovo Governo, la trattativa partirà solo dopo che il nuovo Ministro conferirà la delega alla contrattazione integrativa, che auspichiamo vivamente venga attribuita con estrema rapidità.

Di seguito, alleghiamo tutti i documenti citati nel presente Notiziario.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Bozza accordo definitivo + allegati FUA 2012 predisposta da Persociv

Allegato2: Nota FP del 9.04.2013 con allegata nota MEF in risposta osservazioni Persociv

Allegato 3: Nota FP del 13.12.2012 con allegata nota rilievi MEF

Allegato 4: Circolare FP n. 8 del 2008

Allegato 5: Ipotesi accordo FUA 2012 siglato 27.07.2012

 

 

 

      

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