La Presidenza ARAN ha sottoposto alla Commissione Paritetica ex art. 12 del CCNL del comparto Funzioni Centrali una bozza di documento su cui lavorare per l’allineamento professionale ed economico dei tre ex Comparti di Ministeri, Agenzie Fiscali ed Enti Pubblici Non Economici. Le risultanze finali dei lavori costituiranno proposta utile ad orientare l’Atto di indirizzo del Governo per il rinnovo del CCNL. La eliminazione della 1^ Area non figura nella bozza dell’ARAN; ma l’obbiettivo, da molti anni perseguito da FLP, è oggi condiviso da tutte le OO.SS.

Notiziario FLP Difesa n. 59 del 15 giugno 2020 – 

Si è svolta giovedì 11 giugno una riunione della Commissione Paritetica ex art. 12 CCNL per la definizione del Nuovo Ordinamento Professionale del Comparto FF.CC., avente ad oggetto la revisione e l’allineamento degli ordinamenti professionali dei tre comparti originari (Ministeri; Agenzie Fiscali ed Enti Pubblici non Economici – EPNE). La Commissione, a termini di contratto avrebbe dovuto concludere i propri lavori entro maggio 2018; i lavori invece non sono allo stato ancora conclusi, e dovrebbero portare alla redazione di un documento di analisi e proposta, propedeutico alla redazione di apposita disciplina all’interno del nuovo CCNL. In merito si riporta di seguito la nota redatta dalla nostra Federazione :

 “Come anticipato nei giorni scorsi nella giornata di ieri si è tenuta una nuova riunione della Commissione Paritetica istituita presso l’Aran per la definizione del nuovo ordinamento professionale del personale delle Funzioni Centrali. Nel corso dell’incontro il Presidente Naddeo ha presentato la bozza di documento redatta dall’Aran nel quale vengono forniti elementi di dettaglio e di analisi dell’attuale situazione nei tre settori che compongono l’attuale comparto delle Funzioni Centrali (Ministeri, Agenzie Fiscali, Enti dell’ex Parastato), viene presentata la proposta formulata dall’Aran e riassunte, per linee omogenee, le diverse proposte fatte al tavolo in questi mesi dalle Organizzazioni sindacali.

Nel nostro intervento come FLP abbiamo apprezzato l’operazione di ricognizione fatta dall’Aran sulla situazione attuale e dato atto dello sforzo compiuto nel cercare di riassumere e di mettere a fattor comune, per quanto possibile le diverse ipotesi prospettate dal Sindacato.

Abbiamo però rappresentato la nostra posizione critica in merito alla proposta Aran, che così come formulata, appare sostanzialmente ancorata all’attuale modello, non fornisce spunti innovativi e si limita ad alcune operazioni di pura manutenzione che, a nostro parere, sono del tutto riduttive rispetto alle questioni poste e alla necessità di dotare le Pubbliche amministrazioni di un nuovo ordinamento, capace di valorizzare le professionalità esistenti, adeguando gli inquadramenti alla nuova organizzazione del lavoro e dei processi, che è sempre più all’ordine del giorno, se vogliamo rispondere con efficacia alle esigenze di modernizzazione e di sviluppo del  nostro Paese.

Abbiamo sottolineato le nostre priorità che sono quelle di una riscrittura delle attuali aree che a nostro parere debbono essere individuate rispettivamente in quella delle Attività Operative, in quelle del Funzionariato e in quella dei Quadri, con il superamento del mansionismo e dell’attuale prima area.

Un ordinamento professionale aperto, che garantisca il passaggio tra le aree, superando  gli attuali vincoli in termini di percentuali di posti da coprire e di titolo di studio per l’accesso, che non utilizzi le risorse dei Fondi di Amministrazione per le procedure di progressioni economiche all’interno delle aree, che vanno riviste in termini numerici, di accesso e di livelli retributivi.

Riteniamo necessario che la Commissione faccia un buon lavoro, produttivo e lo faccia in tempi brevi, considerato che l’ordinamento professionale deve essere uno dei punti centrali del rinnovo dei contratti scaduti a dicembre 2018, insieme alla riscrittura dello stipendio (necessario a superare l’ingiusta trattenuta e le decurtazioni sulle indennità di amministrazioni) e alla modifica delle parti penalizzanti sui diritti e sui trattamenti di malattia. Contratti che chiediamo vengano rinnovati, senza ulteriori alibi o perdite di tempo.

Ecco il perché abbiamo dichiarato la nostra disponibilità a confrontarci in tempi brevi con tutte le altre OO.SS. per verificare la possibilità di una maggiore convergenza delle diverse posizioni espresse, al fine di poter accelerare i lavori e permettere il recepimento delle proposte, ove largamente condivise, nel documento finale che in quel caso potrebbe anche orientare  l’Atto di indirizzo che il Governo dovrà emanare.

Il Presidente Naddeo, nel confermare che il documento prodotto è una bozza che fotografa l’attuale situazione, ha auspicato che tale convergenza possa realizzarsi e a tal fine ha preannunciato una nuova riunione che si terrà entro la fine del mese di giugno.

La Segreteria Generale FLP”

Dalla bozza di documento redatta dall’ARAN,  si evince, fra le altre cose, che non è ancora stata ipotizzata la eliminazione della 1^ Area; ma poiché tutte le OO.SS. al tavolo hanno condiviso un opposto orientamento, speriamo che si possa finalmente trovare soluzione all’annoso e spinoso problema  di questi colleghi,  per i quali FLP da 10 anni chiede il transito in area 2^ .

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA