NOTIZIARIO N. 23  DEL 21 MAGGIO 2026

Tavolo tecnico con lo Stato Maggiore dell’Esercito:

FLP DIFESA chiede risposte concrete per il personale civile

Un percorso di confronto da proseguire con successive verifiche

 

Nella giornata del 20 maggio 2026, presso lo Stato Maggiore dell’Esercito, si è svolto il tavolo tecnico richiesto da FLP DIFESA nel precedente incontro del 26 novembre 2025 con il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito e con le Organizzazioni Sindacali nazionali della Difesa.

L’incontro ha consentito di affrontare diverse questioni di interesse per il personale civile, con particolare attenzione agli istituti economici, alla valorizzazione delle professionalità, al personale transitato, al lavoro agile, alla formazione e agli alloggi di servizio.

Incentivi alle funzioni tecniche

L’Amministrazione ha chiarito che il percorso applicativo degli incentivi alle funzioni tecniche è ormai avviato, seppur con alcune difficoltà iniziali.

Gli accantonamenti sono stati effettuati anche a seguito di rilievi del MEF. Dopo una prima ipotesi legata all’istituzione di capitoli stipendiali, è stato individuato lo strumento del capitolo fondo.

Il sistema dovrà ora progressivamente andare a regime, anche attraverso la piattaforma dedicata.

È stato precisato che non tutti gli appalti sono automaticamente incentivabili, essendo necessari specifici presupposti giuridici, tecnici e amministrativi.

Da parte nostra è stata richiesta maggiore trasparenza negli enti periferici, affinché regolamenti, criteri e modalità applicative siano chiari, conoscibili e verificabili.

Abbiamo inoltre rivendicato la piena valorizzazione del personale civile, spesso in possesso di competenze tecniche e amministrative maturate in anni di servizio, chiedendo corretta rotazione, formazione adeguata e maggiore sensibilizzazione dal centro verso la periferia.

Buoni pasto elettronici

Sul tema dei buoni pasto elettronici abbiamo chiesto la corretta applicazione dell’istituto, con il riconoscimento a tutto il personale avente diritto.

È stata inoltre evidenziata la necessità di evitare ritardi nella consegna e nell’attribuzione dei buoni, così da scongiurare disagi economici e disparità di trattamento.

L’Amministrazione ha rappresentato che sarà svolta un’ulteriore attività di sensibilizzazione verso i Comandi.

Personale transitato e criticità stipendiali

Sono state rappresentate criticità legate a ritardi nei decreti amministrativi, assegno ad personam, trattenute rilevanti in busta paga, netti mensili fortemente ridotti e difficoltà nel transitorio da militare a civile. Abbiamo chiesto verifiche puntuali sulle singole posizioni, comunicazioni preventive e chiare agli interessati e, ove necessario, piani di rientro sostenibili per eventuali recuperi.

Sul riassorbimento dell’assegno ad personam, l’Amministrazione ha chiarito che la problematica riguarda un mancato automatismo del sistema NoiPA. È prevista una riunione tecnica con NoiPA e MEF per individuare una soluzione informatica. Eventuali recuperi, è stato assicurato, dovranno essere gestiti con buon senso e mediante rateizzazione.

Assegnazioni post-transito e alloggi di servizio

Sono state evidenziate le difficoltà del personale assegnato, dopo il transito, a sedi molto lontane dalla residenza, anche in presenza di situazioni personali o familiari delicate.

Abbiamo chiesto maggiore attenzione alle esigenze di protezione sociale, la possibilità di indicare province di preferenza e un congruo preavviso prima della presa di servizio, per consentire la ricerca di una sistemazione abitativa sostenibile.

È stato inoltre richiesto un aggiornamento sugli alloggi di servizio per il personale civile, compresi neoassunti e transitati, tema già posto nel precedente incontro del 26 novembre 2025 e ancora in attesa di risposte concrete.

Pensioni e TFS

Sono state affrontate anche alcune criticità pensionistiche.

L’Amministrazione ha comunicato che la documentazione relativa alla base di calcolo sarà trasmessa anche al dipendente per conoscenza, così da consentire eventuali verifiche prima della definizione della pratica.

È stato inoltre riferito di un confronto con INPS su anticipo TFS, errori presenti nelle piattaforme e mancato riscontro automatico all’ente sulla determinazione pensionistica del personale civile.

Smart working, settimana corta e formazione

Abbiamo rappresentato l’applicazione ancora disomogenea del lavoro agile negli enti, chiedendo maggiore uniformità e il rispetto delle corrette procedure nella sottoscrizione dei contratti individuali.

Sono stati inoltre chiesti chiarimenti sulla sperimentazione della settimana lavorativa su quattro giorni, con particolare riferimento ai criteri di individuazione degli enti coinvolti e alle criticità emerse.

In materia di formazione, è stata richiesta maggiore coerenza tra corsi autorizzati, profili professionali, mansioni svolte ed esigenze del personale, con attenzione anche ai lavoratori transitati.

OPS – Organismi di Protezione Sociale

L’Amministrazione ha espresso perplessità rispetto a una modifica normativa che attribuisca priorità alle associazioni del personale civile, ritenendo che queste possano comunque partecipare alle gare con un proprio vantaggio competitivo, non avendo scopo di lucro.

Il tema resta aperto a ulteriori approfondimenti, soprattutto in relazione alla qualità dei servizi e alla tutela della finalità sociale originaria. Per noi gli OO.P.S. rappresentano attività storiche e culturali che devono far capo al personale civile e non “utili” a privati interessati.

Conclusioni

Il tavolo tecnico ha rappresentato un momento utile di confronto, ma resta essenziale che alle dichiarazioni seguano risposte operative e verificabili.

Continueremo a sollecitare l’Amministrazione affinché il personale civile sia realmente valorizzato, gli istituti contrattuali siano applicati correttamente e le criticità rappresentate trovino soluzioni concrete anche negli enti periferici.

Come sempre, vi terremo aggiornati , cordialissimi saluti.

                                                                                                               IL COORDINAMENTO NAZIONALE