NOTIZIARIO N. 25 DEL 30 MAGGIO 2026

4° INCONTRO CON PERSOCIV:  FIRMA DELL’ IPOTESI CCNI FRD 2026

FLP firma per senso di responsabilità con nota a verbale

 

Nella giornata di giovedì 28 maggio 2026, durante il 4° incontro presso la D.G. Persociv sul CCNI FRD 2026, l’Amministrazione ha aperto i lavori presentando una nota tecnica relativamente a :

Estensione indennità attività di bordo

La nota recepisce la riformulazione avanzata dalle OO.SS. nel maggio 2025 e segnala che l’Amministrazione vi ha dato seguito, estendendo l’indennità anche alle attività di bordo, con riferimento a Marina Militare, Aeronautica Militare ed Esercito. La modifica è finalizzata a uniformare il trattamento economico tra le tre Forze Armate, superando le precedenti differenze applicative.

Indennità di rischio e attività specifiche

L’Amministrazione ha confermato l’impegno a chiarire, nelle circolari già emanate e in quelle che seguiranno, alcune tipologie di attività meritevoli di specifica evidenza, tra cui vigilanza armata, camere iperbariche, camere climatiche e ulteriori fattispecie che potranno essere valutate.

Riferimenti normativi

L’Amministrazione, in accordo con le OO.SS., ha ribadito che l’individuazione delle attività di rischio e disagio deve trovare riscontro nei riferimenti normativi vigenti, in particolare nel D.P.R. 90/2010, art. 2240 e seguenti, e nel Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) di ciascun Ente. Quest’ultimo costituirà il punto di riferimento obbligatorio sia per la valutazione del rischio sia per l’erogazione della relativa indennità.

Tempistiche erogazione FRD 2026

L’Amministrazione ha illustrato un proprio cronoprogramma relativo ai tempi di erogazione delle risorse, articolato nelle seguenti fasi: sottoscrizione dell’ipotesi di accordo, trasmissione agli organi di controllo, sottoscrizione definitiva ai sensi dell’art. 40‑bis e successiva certificazione del MEF.

Secondo la stima fornita dalla DG, l’intero iter dovrebbe richiedere circa 90 giorni, con una previsione di pagamento collocata nel mese di ottobre 2026. Tale scadenza, tuttavia, potrebbe realisticamente slittare a novembre 2026, in considerazione degli impegni del MEF connessi alla predisposizione della Legge di Bilancio.

La DG ha inoltre precisato che il rispetto di questa tempistica è subordinato alla condivisione dell’ipotesi di accordo CCNI FRD 2026 da parte delle OO.SS.

Posizione FLP Difesa 

Negli interventi, tutte le OO.SS. presenti — ad eccezione di FLP Difesa — hanno confermato la volontà di sottoscrivere l’ipotesi di accordo così come definita nei tre incontri precedenti.

FLP Difesa, nel proprio intervento, ha invece richiamato la confusione emersa negli Stati Maggiori in merito ad alcune attività già remunerate come rischio, chiedendo che la circolare chiarisca in modo inequivocabile tali casistiche ed eviti doppie indennizzazioni per la stessa attività.

È stato inoltre ricordato che, nell’incontro del 21 maggio, sono pervenute — con forte ritardo — le proposte degli Enti dello SME. Al loro interno FLP Difesa ha evidenziato discrepanze significative relative ad alcune PPL.

Sono stati richiamati due casi emblematici: – l’Istituto Geografico Militare di Firenze, impegnato in attività particolarmente gravose; – il SERIMANT di Palermo, dove operano 10 guardiani armati in possesso di regolare brevetto di P.S. rilasciato dal Prefetto.

Entrambi gli Enti erano stati segnalati con proposte di indennità rientranti nelle nuove PPL, ma gli importi che gli venivano assegnati erano con una minima indennità, una discrepanza ritenuta da FLP Difesa non giustificabile.

Per il Polo Mantenimento Pesante Sud di Nola era stata inoltre segnalata una nuova PPL per 82 dipendenti addetti a lavorazioni e manutenzioni complesse. Per il suo omologo, il Polo Mantenimento Pesante Nord di Piacenza, che svolge le medesime attività con 50 dipendenti, non risultava invece alcuna proposta di indennità.

Per tali motivi FLP Difesa ha richiesto la documentazione completa delle PPL da discutere, approvare o escludere. Nonostante la richiesta formale, tale documentazione non è stata consegnata.

Alla luce di ciò, FLP Difesa ha ritenuto il capitolo PPL ancora aperto, rilevando che la bozza di CCNI non recepiva una parte delle osservazioni presentate, in particolare le tre proposte già attenzionate al Tavolo (IGM Firenze, SERIMANT Palermo e camere iperbariche), né la mancata segnalazione del Polo Mantenimento Pesante Nord di Piacenza. Tali attività non venivano infatti inserite nelle nuove PPL, ma rinviate alla futura circolare sul rischio, che prevede indennità minime e non adeguate alla natura delle lavorazioni.

Per queste ragioni FLP Difesa ha chiesto di consultare la Segreteria Nazionale, riservandosi la decisione finale sull’assenso all’ipotesi di CCNI.

Il 29 maggio 2026, dopo il confronto con la Segreteria Nazionale, FLP Difesa ha deciso di sottoscrivere l’ipotesi di CCNI, accompagnandola con una Nota verbale, per senso di responsabilità verso il personale dell’Amministrazione e per evitare ritardi nell’erogazione delle risorse.

Resta tuttavia agli atti di questa contrattazione l’incompiutezza del processo di uniformazione delle PPL, ormai indispensabili per garantire il corretto funzionamento delle attività specialistiche dell’Amministrazione. FLP Difesa ritiene pertanto che tali indennità debbano essere finanziate con risorse aggiuntive esterne all’FRD, evitando di gravare ulteriormente su un fondo già strutturalmente insufficiente.

Come sempre, vi terremo informati.

Fraterni saluti

                                                                             IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA