NOTIZIARIO N. 28 DEL 24 GIUGNO 2026
RIUNIONE INTERLOCUTORIA CON LA DG AID SU FRD 2026 E MODIFICA AL CCNI 2025-2027
TRE E I TEMI CENTRALI: PROGRESSIONI EC., INDENNITA’ DI LAVORAZIONE E APPLICAZIONE ART. 54
FLP CHIEDE TRASPARENZA, COERENZA E TUTELA DEI LAVORATORI. NESSUN PASSO INDIETRO
Nel confronto dedicato all’FRD 2026 e alle modifiche del CCNI 2025–2027, l’Amministrazione ha confermato la volontà di chiudere rapidamente il negoziato, così da trasmettere l’ipotesi al Collegio dei Revisori entro i primi giorni di luglio. Il tavolo ha affrontato tre temi centrali: progressioni economiche, indennità di lavorazione e applicazione dell’art. 54, oltre al nodo – ormai non più rinviabile – del personale addetto alla vigilanza armata.
L’Amministrazione ha accolto le osservazioni emerse nel confronto e si è impegnata a ricalcolare la tabella delle progressioni economiche, correggendo i numeri relativi ad assistenti e operatori. La revisione avrà effetti su tutte le voci collegate e il nuovo prospetto sarà fornito entro 48 ore. Sull’indennità di lavorazione, è stato confermato un impianto analogo a quello già adottato in Difesa, con un ampliamento della platea tecnica; tuttavia, la copertura finanziaria deve essere verificata e l’Amministrazione trasmetterà i consuntivi 2025 (turni, rischio, PPL) per consentire una valutazione completa. Per quanto riguarda l’art. 54, è stato ricordato che le posizioni sono passate da 10 nel 2024 a 25 nel 2025, ma l’elenco aggiornato non è ancora disponibile e sarà inviato a breve. Sul tema della vigilanza armata, l’Amministrazione ha riconosciuto la fondatezza delle criticità sollevate da FLP, pur richiamando la complessità giuridica dell’inquadramento; si è comunque aperta la possibilità di un approfondimento nel 2027, previa ricognizione dei numeri. È stato inoltre confermato l’avvio della costituzione del fondo integrativo AID, destinato a forme di premialità aggiuntiva, che però non sarà operativo per il 2026.
FLP ha espresso un giudizio complessivamente favorevole all’impianto dell’accordo, ma ha ribadito con fermezza che non firmerà nulla senza trasparenza totale sui numeri. La nostra linea politica è chiara: le indennità devono essere realmente finanziate, non ipotizzate. Per questo abbiamo richiesto la verifica puntuale delle coperture dell’indennità di lavorazione, la trasmissione dei consuntivi 2025 necessari a valutarne la sostenibilità e l’elenco completo e aggiornato delle posizioni art. 54, con indicazione dell’ente di provenienza. Particolare rilievo è stato dato al tema della vigilanza armata, che FLP considera una priorità politica e sindacale: l’attuale indennità di rischio – circa 1,50 euro al giorno – è del tutto sproporzionata rispetto alle responsabilità e alle condizioni operative. FLP ha chiesto una ricognizione numerica delle attuali posizioni nelle unità produttive ai fini di un inserimento di tale indennità già nel FRD 2026, in alternativa l’apertura di un percorso tecnico-giuridico serio, la valutazione di un’indennità specifica e, da inserire ,quando sarà disponibile, attraverso l’utilizzo del fondo integrativo AID.
Il confronto ha evidenziato un impianto complessivamente positivo, che valorizza il personale tecnico e amplia le tutele. Tuttavia, per FLP restano imprescindibili la verifica dei numeri, la conferma delle coperture economiche, la trasparenza sulle posizioni art. 54 e l’apertura del dossier vigilanza armata. FLP conferma la disponibilità alla firma solo dopo che l’Amministrazione avrà fornito i dati richiesti e garantito la sostenibilità delle scelte operate. Come sempre, continueremo a presidiare ogni passaggio con serietà, competenza e tutela dei lavoratori.
IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA


















